Finale di stagione F1 ancora in bilico: Qatar e Abu Dhabi confermate, ma Imola resta pronta
Le ostilità in Medio Oriente legate alla guerra in Iran non consentono di accertare che i due GP finali della stagione si terranno regolarmente. Domenicali conferma che la volontà è rispettare il calendario. Ma con un piano di riserva: "La decisione è presa. Imola è il luogo che, in caso di forza maggiore prima di una determinata data, sarebbe pronto ad ospitare la gara"
Le ostilità in Medio Oriente legate alla guerra in Iran non consentono di accertare che i due GP finali della stagione si terranno regolarmente. Domenicali conferma che la volontà è rispettare il calendario. Ma con un piano di riserva: "La decisione è presa. Imola è il luogo che, in caso di forza maggiore prima di una determinata data, sarebbe pronto ad ospitare la gara"
Giusto Ferronato Giornalista 14 ottobre - 19:48 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google L'arrivo di Lando Norris nel GP di Abu Dhabi del 2025I vertici della Formula 1 e le scuderie si trovano davanti a uno snodo cruciale per la conclusione del Mondiale 2026. A causa delle ostilità legate alla guerra in Iran, che sei mesi fa avevano già imposto la cancellazione dei GP in Bahrain e Arabia Saudita (il primo è stato recuperato in Malesia), le tappe conclusive in Qatar e ad Abu Dhabi sono al momento confermate, ma restano comunque in dubbio. Con i tempi d'organizzazione oramai ristretti, i team principal chiedono una risposta definitiva, mentre il circuito di Imola resta preallertato come soluzione di riserva in caso di forza maggiore.
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—A fare il punto sulla situazione è stato a Singapore il team principal della Haas, Ayao Komatsu, che ha confermato la data limite per la scelta strategica: “Credo che Domenicali intendesse comunicarci una decisione entro metà ottobre - ha detto citato da Racefans.net - quindi sappiamo tutti esattamente qual è la situazione”. Komatsu ha evidenziato le criticità pratiche da affrontare in caso di trasferimento dell'evento in Europa a stagione avanzata: “Ritengo che Imola si stia preparando nel caso in cui dovessimo correre lì. Le sfide principali riguardano, ad esempio, la gestione delle strutture dei motorhome europei, chi se ne occupa ha solitamente un lavoro invernale, quindi dovremmo trovare personale alternativo. Ma sono convinto che, come una grande comunità, faremo in modo che l'evento si svolga se necessario. Spero comunque che la linea di base rimanga quella di correre in Qatar e Abu Dhabi, sarebbe la cosa migliore”.
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opzione imola
—Se le sfide operative e il reperimento dello staff rappresentano un ostacolo concreto, il team principal dell'Audi, Mattia Binotto, ha voluto fugare ogni dubbio relativo alle basse temperature invernali in Italia: “Le sfide principali sono più che altro di natura logistica e organizzativa. Dal punto di vista tecnico si tende spesso a parlare di clima invernale e gomme da neve, ma nei fatti la temperatura media a Imola in quel periodo dell'anno è più alta rispetto a quella di Las Vegas”. “Non credo quindi che il clima sia una vera preoccupazione, le difficoltà reali sono organizzative e logistiche. Spero che entro metà ottobre si prenda la decisione corretta”. Dalle parole del Ceo della Formula 1, Stefano Domenicali, emerge la volontà di mantenere fermi i contratti originari pur mantenendo una via di fuga pronta all'uso: “La decisione è presa” ha spiegato il manager al Financial Times, aggiungendo però che “Imola è il luogo che, in caso di forza maggiore prima di una determinata data, sarebbe pronto ad ospitare la gara”.
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