Troppi giovani svapano: i rischi e cosa sapere sul fumo elettronico tra i giovanissimi
Il consumo di nicotina presente nelle sigarette elettroniche è spesso un rischio sottovalutato
Il consumo di nicotina presente nelle sigarette elettroniche è spesso un rischio sottovalutato
Riccardo Cristilli 14 ottobre - 19:26 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleGirando per le strade è facile incappare in adulti, ma soprattutto in giovani e purtroppo anche giovanissimi che infilano in bocca piccoli oggetti di plastica emanando poi una nuvola di fumo. Il fenomeno dello svapo è diventato una moda talmente diffuso al punto di far nascere un verbo e un sostantivo ormai comunemente accettati. Soprattutto tra i pre-adolescenti rappresenta il primo approccio al mondo del fumo, inseguendo il falso mito che faccia meno male delle sigarette vere.
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—Gli esperti però lanciano l'allarme sul fumo elettronico dalle e-sigarette alle piccole pod-mod che stanno creando una nuova generazione di dipendenti alla nicotina. Il problema più grave è che la maggior parte dei consumatori sono inconsapevoli dei rischi dell'uso di questi prodotti, perché la dipendenza si sviluppa anche con meno di 5 milligrammi di nicotina al giorno, che rappresentano meno della metà di una sigaretta tradizionale. Peccato che prendendo solamente in considerazione le piccole e apparentemente innocenti pod-mod, i sali di nicotina presenti portano a inalare rapidamente tra i 15 e i 30 milligrammi di nicotina che rappresentano 13-30 sigarette tradizionali. Anche per questo sia i pediatri hanno lanciato l'invito a monitorare i ragazzi di 11 anni per riconoscere il prima possibile i segnali di dipendenza dalla nicotina visto che queste sigarette elettroniche sono ormai sdoganate tra gli studenti delle scuole medie. L'Istituto Superiore di Sanità ha svelato come il 37.1% degli studenti tra i 14 e i 17 anni, circa 851 mila ragazzi e ragazze, hanno utilizzato un prodotto con tabacco e nicotina nei primi mesi del 2026.
Il fumo tra i giovanissimi
—Gli esperti sottolineano come non esista un livello sicuro di nicotina e che basta davvero pochissimo per instaurare una dipendenza che rischia di essere dannosa. Il cervello dei giovanissimi è ancora in fase di sviluppo e l'inserimento di una dipendenza diventa anche più semplice rispetto ai più grandi. L'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) ha recentemente evidenziato che la nicotina ha le stesse potenzialità della cocaina di dare dipendenza, che si sviluppa anche con un consumo occasionale, legato alla socialità magari di 1-2 sigarette o svapate a settimana con gli amici. Dietro gli aromi, dietro alla facilità del consumo delle sigarette elettroniche ritenute salutari perché con livelli bassi di nicotina, si nasconde una dipendenza mascherata. Infatti basta un quantitativo modesto e un consumo occasionale a scatenare la dipendenza e a rendere difficile riuscire a smettere.
I tanti rischi per la salute
—I pediatri lanciano l'allarme su un'epidemia silenziosa, che gioca sulla moda e sulla facilità di utilizzo di questo prodotto ma che rischia di esporre molti giovani a danni alle vie respiratorie. A rendere tutto ancor più complesso sono arrivati anche i sacchetti di nicotina, chiamati nicotine pouches, che non contengono tabacco ma nicotina in forma di sali, aromi e altre sostanze, vengono posizionati tra gengiva e labbro rilasciando lentamente la nicotina. Il rischio è l'ingestione di quantità pericolose di nicotina ma anche lo sviluppo di problemi alla bocca. Proprio per questo è importante scoprire i segni di dipendenza nei giovanissimi e cercare di fermarli prima che la situazione peggiori.
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