Torna il Freelander, plug-in da oltre 600 Cv realizzato dai cinesi di Chery
La Gazzetta dello Sport

Torna il Freelander, plug-in da oltre 600 Cv realizzato dai cinesi di Chery

Giovedì 15 ottobre 2026
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Freelander torna in veste di marchio grazie all'intesa tra Chery e Jaguar-Land Rover. Il primo modello è la 8, Suv ibrido plug-in da 617 Cv atteso anche sul mercato italiano

Freelander torna in veste di marchio grazie all'intesa tra Chery e Jaguar-Land Rover. Il primo modello è la 8, Suv ibrido plug-in da 617 Cv atteso anche sul mercato italiano

Alessio Macaluso 15 ottobre - 10:23 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Freelander rinasce come brand a sé stante: ecco la 8, Suv ibrido plug-in da 617 Cv

A oltre 10 anni dall'uscita di scena dell'ultimo modello a marchio Land Rover, il nome Freelander è pronto per tornare sui mercati europei, Italia compresa. Non un’operazione nostalgia o tantomeno un allestimento inedito, ma la nascita di un vero e proprio nuovo brand, a sé stante, frutto dalla ristrutturazione della joint venture tra il colosso cinese Chery e Jaguar Land Rover. Dal debutto commerciale a settembre negli Emirati Arabi, la neonata marca ha quindi ufficializzato il piano per sbarcare anche in Europa, inserendo Germania, Regno Unito, Spagna, Belgio, Olanda, Svizzera e Italia all’interno di una nuova fase di espansione globale. 

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L'OPERAZIONE INDUSTRIALE

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La nascita del progetto poggia su una divisione di ruoli e su un riassetto produttivo profondo dello stabilimento cinese di Changshu, nei pressi di Shanghai, dove Chery ha investito 3 miliardi di yuan (circa 400 milioni di euro) per convertire le linee dall'assemblaggio di modelli Jlr alla fabbricazione di veicoli elettrificati Freelander. In questo schema, il gruppo britannico si è occupato della sola supervisione al design, lasciando interamente a Chery la titolarità delle piattaforme, lo sviluppo ingegneristico, la gestione commerciale e la distribuzione globale. 

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LE SCELTE TECNICHE

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Il modello d'esordio si chiama Freelander 8, un grande suv ibrido plug-in proposto a 5 o 6 posti. Per l'esportazione fuori dai confini cinesi, la vettura adotta una configurazione che ridimensiona in parte le caratteristiche originali. Il motore termico a benzina sale da 1.5 a 2 litri turbo per una potenza combinata di 617 Cv (460 kW), mentre il pacco batterie scende dai 60 kWh della versione domestica a un modulo al litio-ferro-fosfato da circa 34 kWh, già impiegato su altri modelli del gruppo cinese come Omoda e Tiggo. Di conseguenza, l'autonomia puramente elettrica si attesta a circa 110 km rispetto agli oltre 300 km dichiarati secondo i cicli di omologazione cinesi. 

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LE INCOGNITE COMMERCIALI

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Dietro l'interesse per la riscoperta di una denominazione storica si celano però diversi nodi strategici. Se da un lato il richiamo a Freelander assicura una riconoscibilità immediata rispetto alla miriade di nuovi costruttori orientali, dall'altro la presenza del veicolo sul mercato europeo rischia di generare sovrapposizioni commerciali proprio in casa Jlr. La strategia di Jlr ha spinto Range Rover e Defender verso l'alto di gamma, lasciando scoperta la convivenza tra Discovery e la rinata Freelander. Entrambe puntano sulla versatilità e sui grandi spazi per la famiglia, ma con una differenza di fondo da non sottovalutare. Freelander è il risultato della collaborazione con Chery, che mette a frutto le economie di scala cinesi per offrire un prodotto analogo a un prezzo di listino potenzialmente molto più competitivo. Una sovrapposizione che rischia di penalizzare la stessa Discovery, costretta a reggere un confronto interno sul piano del prezzo contro un modello tecnicamente analogo, ma dai costi costruttivi nettamente inferiori.

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