Corri Libera 2026: la 5 km di Roma contro la violenza sulle donne. Totti: "Vi aspetto al Colosseo"
Il 15 novembre, dal Colosseo ai Fori Imperiali, la seconda edizione della corsa promossa dai ministeri delle Pari opportunità, Sport, Istruzione e organizzata da Sport e Salute. Gara competitiva e corsa-camminata aperta a tutti
Il 15 novembre, dal Colosseo ai Fori Imperiali, la seconda edizione della corsa promossa dai ministeri delle Pari opportunità, Sport, Istruzione e organizzata da Sport e Salute. Gara competitiva e corsa-camminata aperta a tutti
Laerte Salvini 15 ottobre (modifica alle 15:41) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleIl cronometro conta meno della scelta di esserci. È la logica di Corri Libera, la 5 km che il 15 novembre torna nella Capitale per la seconda edizione, con un messaggio che riguarda tutti: “Uniti contro la violenza sulle donne”. Si parte dal Colosseo e si arriva ai Fori Imperiali. Manca un mese. Ci sono traguardi che non si misurano in secondi, e corse in cui il risultato più importante è quello che si costruisce insieme, passo dopo passo. In vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, lo sport si farà voce, partecipazione e responsabilità collettiva. Al fianco dell’iniziativa c’è anche Francesco Totti, ex capitano giallorosso. “Vi aspettiamo il 15 novembre alle 10 al Colosseo. Corri Libera”, è il suo invito.
Dalla partecipazione alla consapevolezza
—Corri Libera non vuole essere soltanto una corsa, ma un percorso che punta a trasformare la partecipazione in consapevolezza e la consapevolezza in impegno. Il ragionamento parte da qui: contrastare la violenza significa prima di tutto promuovere una cultura del rispetto, riconoscere i segnali e diffondere conoscenza, affinché nessuna donna si senta sola.
Chi promuove e chi organizza Corri Libera
—Promossa dalla Ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità Eugenia Roccella, dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, e organizzata da Sport e Salute, Corri Libera mette lo sport al centro di una sfida che va ben oltre il traguardo sportivo: contribuire a costruire una comunità più consapevole, capace di educare al rispetto e di contrastare ogni forma di violenza, a partire dalle nuove generazioni. Il progetto coinvolge il Ministero della Difesa e la FIDAL, con la collaborazione di Roma Capitale e Regione Lazio e il supporto tecnico di PuroSangue.
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Due modi per partecipare
—Le modalità sono due: la gara competitiva e la corsa-camminata, aperta a tutti. Il punto centrale è che qui non conta il passo, non conta il ritmo, non conta il tempo sul cronometro. Conta esserci. Conta scegliere da che parte stare. Conta dare forza, insieme, a un messaggio che non può restare soltanto una dichiarazione d’intenti. C’è poi un obiettivo che riguarda i giorni successivi alla corsa. Attraverso la forza inclusiva dello sport, Corri Libera vuole contribuire a diffondere informazioni sugli strumenti di supporto disponibili per le donne che vivono situazioni di violenza e alimentare una cultura fondata sulla libertà, sulla parità e sul rispetto. È un impegno che dalle strade di Roma vuole raggiungere scuole, famiglie e comunità, facendo della partecipazione il primo passo verso un cambiamento culturale. La partenza è fissata alle ore 10 dal Colosseo. Cinque chilometri attraverso alcuni dei luoghi più iconici della Capitale, con arrivo in via dei Fori Imperiali. Per informazioni e iscrizioni è possibile consultare il sito ufficiale della manifestazione: www.corrilibera.com. Il traguardo di Corri Libera non si misura in secondi. Il 15 novembre Roma sarà il punto di partenza. Il traguardo è una responsabilità di tutti.
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