"Se fate così, a Venezia usciamo con le ossa rotte": con chi ce l'aveva Allegri. E ora turnover in vista
Lucca è il principale indiziato verso la rivoluzione necessaria: Hojlund non si è mai fermato. E potrebbe toccare pure a De Bruyne, protagonista dello scontro col tecnico
Lucca è il principale indiziato verso la rivoluzione necessaria: Hojlund non si è mai fermato. E potrebbe toccare pure a De Bruyne, protagonista dello scontro col tecnico
Antonio Giordano Collaboratore 15 ottobre (modifica alle 16:27) - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleVerrebbe quasi da benedirle queste partite una dietro l’altra, una sequela di sfide che stanno lì a comandare comportamenti meccanici e anche no: si gioca, si dorme, ci si alza e ci si allena (appena-appena), poi si entra nella vigilia della gara successiva, si rigioca, si sale su un aereo, si scende, si va in albergo e si entra in modalità "scurdammoce ‘o passato". O ricordiamocene, dipende dai casi. A Venezia, ad esempio, il Napoli farebbe bene a riascoltare ciò che ha detto Allegri a Vila-real ("se ci comportiamo così rischiamo di uscire con le ossa rotta") e varrà per tutti, non solo per De Bruyne che è diventato la raffigurazione d’un problema, comportarsi di conseguenza. Anche gli altri senatori come Politano e Di Lorenzo ma anche a Noa Lang, entrato non al meglio.
VIDEO: Highlights Villarreal-Napoli 3-1: errore di Politano, golazo per MouriñoRetro-pensieri
—È andata come si sa, e non è stato bello da parte di chi come Kdb ha una propria statura internazionale e una carriera da sublimare con atteggiamenti inappuntabili, ma Allegri sa essere duro a modo suo, in questi giorni s’è fermato a parlare con il belga, gli ha spiegato senza urlare come vanno certe cose e dopo-domani, a Venezia, dovesse esserci panchina, andrebbero evitati i retro-pensieri. Il Napoli ha bisogno di cambiare perché non può insistere sugli stessi, intoccabili titolari per nove partite su nove: martedì c’è la Champions League di nuovo, dunque si interviene. E Allegri vuole dare una chanche a chi può concedere ai mostri sacri di respirare.
TOCCA A TE
—Lorenzo Lucca è il principale indiziato a sintetizzare questa rivoluzione necessaria: Hojlund non si è mai fermato, ci ha aggiunto anche la Nazionale, e bisogna ricnoscergli una piccolissima sosta. Che potrebbe toccare pure a De Bruyne, anche se il fenomeno ha saltato la sua ultima gara con il Belgio, però sta a due su due, con minutaggio pieno. McTominay va recuperato gradualmente, Anguissa - che sta in gruppo - può arrivare in soccorso e comunque tra le linee volendo ci può stare anche Alisson Santos, che ha appena recuperato, o Lang, che invece va recuperato completamente, non a singhiozzi, una buona e una no, particolare che finisce per alimentare sempre più forti dubbi sull’investimento. Neres non se la passa benissimo: lesione muscolare di basso grado del muscolo semimebranoso della coscia destra, se ne andranno una quindicina di giorni.
CALMA
—Il mantra di Allegri è "calma" ma ci vuole una dose robusta di pazienza per gestire una squadra che comincia a dimostrare il peso dei suoi anni, con quasi una dozzina di giocatori over trenta: la gestione è sempre rientrata tra le qualità di un allenatore vincente e abituato a frequentare fuoriclasse, che siano senatori oppure no. La garanzia per uscire dagli equivoci sta in panchina.
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