Aspettando Furlani, da Iapichino ai fratelli Inzoli: perché il futuro del lungo è sempre più azzurro
Per i lunghisti italiani è stato un anno d'oro. Il primo posto nel ranking mondiale di Larissa è solo l'ultima conferma, ma c'è di più...
Per i lunghisti italiani è stato un anno d'oro. Il primo posto nel ranking mondiale di Larissa è solo l'ultima conferma, ma c'è di più...
Cecilia Carabelli 15 ottobre - 16:04 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleOperazione sorpasso: completata con successo. Con l'ultimo aggiornamento dei ranking mondiali di specialità, Larissa Iapichino sorpassa, infatti, Tara Davis-Woodhall e balza al primo posto della classifica internazionale del lungo donne. Com'è stato possibile? Ogni mercoledì la World Athletics aggiorna le graduatorie e questa volta, grazie alle vittorie agli Ultimate di Budapest e agli Europei di Birmingham (e i punti persi dall'americana a causa dello stop per un incidente), l'azzurra classe 2002 ha conquistato la leadership, consacrandosi come la donna da battere in pedana. Questo primo posto chiude una stagione a dir poco spettacolare per tutto il movimento italiano del salto in lungo, che tra successi, record e podi pesanti ha dominato la scena internazionale, brillando sia in campo femminile che maschile.
Iapichino vola
—Il primo posto nel ranking suggella la stagione di altissimo livello per l'atleta delle Fiamme Oro. Alle spalle c'è la delusione per il mancato accesso alla finale ai Mondiali di Tokyo 2025, un momento difficile da cui l'azzurra ha saputo rialzarsi, costruendo un'annata in costante crescita. Il primo grande risultato è arrivato a marzo con il secondo posto ai Mondiali Indoor di Torun, argento seguito da una serie ininterrotta di prestazioni d'élite: bronzo nella tappa di Diamond League di Londra e argento a Stoccolma, Eugene e alle Finals di Bruxelles. Proprio durante la trasferta americana al Prefontaine Classic, la Iapichino ha stampato un eccezionale 7,12 metri, strappando, dopo anni, il record italiano outdoor proprio alla mamma Fiona May. La stagione all'aperto dell'azzurra è stata ulteriormente impreziosita dall'oro agli Europei di Birmingham e dal successo agli Ultimate Championship di Budapest, traguardi che completano un'annata di livello, culminata proprio con la conquista della leadership nel ranking mondiale.
VIDEO: Iapichino: "Delusione a Tokyo? Il mio mantra è imparare e guardare avanti"e al maschile?
—Mattia Furlani, dopo l'oro ai Mondiali di Tokyo 2025, ha vissuto una stagione piuttosto travagliata. A marzo ha conquistato il secondo posto ai Mondiali Indoor di Torun, ma con l'inizio della Diamond League e della stagione all'aperto sono arrivati i primi problemi: il nuovo primato personale (8,43) e il successo della tappa di Shanghai sono stati, infatti, seguiti dalla lesione al bicipite femorale della coscia destra, rimediata a Xiamen. Rimasto ai box per circa 48 giorni, l'azzurro è ritornato in pedana a Montecarlo dove ha chiuso ottavo. L'obiettivo era dichiarato: ritrovare la forma in vista dell'Europeo di Birmingham. Ma all'appuntamento continentale, dopo il primo salto delle qualificazioni, è uscito in sedia a rotelle a causa di un riacutizzarsi dell'infortunio. L'azzurro ha chiuso così il sogno europeo e la stagione: "Se non avessi avuto l’estrema certezza — e il test di Montecarlo ne è stato una prova — non sarei mai entrato in pedana correndo il rischio consapevole di una probabile ricaduta. Oggi mi sentivo bene, ma il mio corpo non era ancora pronto a ritornare", ha dichiarato sui social il giorno successivo alla gara. È vero, l'atleta delle Fiamme Oro non è riuscito a siglare i risultati che il suo avvio di stagione aveva fatto presagire, ma Mattia ha 21 anni, talento da vendere e avrà modo di rifarsi.
Futuro Roseo
—All'Europeo si è imposto sulla scena mondiale Francesco Inzoli. Oro agli Assoluti di Firenze pochi giorni prima e al suo debutto con la Nazionale maggiore, il talento azzurro ha saltato un super 8,43, volando ben sette centimetri oltre il suo precedente personale (seppur con vento irregolare). Nonostante il sesto posto finale, la sua prestazione ha acceso i riflettori su un giovane di immenso talento. A casa Inzoli, però, il salto in lungo lo hanno nel sangue. Quest'estate, a firmare grandi imprese ci ha pensato anche il fratello Daniele. Il più piccolo dei due, infatti, è salito sul tetto del mondo, vincendo l'oro ai Mondiali U20 di Eugene (ventidue anni dopo Andrew Howe) e diventando il decimo italiano all-time all'aperto. Una cosa è certa: la tradizione del lungo azzurro ha nuovi, solidi punti di riferimento. E portano lo stesso cognome.
Leggi anche Iapichino, modella per un giorno: "Meglio saltare, mi batteva il cuore. Ma non è il mio mondo, in futuro..."Tamberi, Battocletti e Daniele Inzoli tra le superstar d'Europa
© RIPRODUZIONE RISERVATA