Cupra Padel, Fornoni: "Stupendo giocare all’Allianz. Nadal il mio numero 1"
La Gazzetta dello Sport

Cupra Padel, Fornoni: "Stupendo giocare all’Allianz. Nadal il mio numero 1"

Giovedì 15 ottobre 2026
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Il ventiduenne è arrivato fino alla finale, coronando un percorso nato due anni fa: “Mio padre aveva iniziato a giocare con i colleghi. Una volta mi ha invitato a giocare. Da lì ho cominciato a muovere i miei passi”

Il ventiduenne è arrivato fino alla finale, coronando un percorso nato due anni fa: “Mio padre aveva iniziato a giocare con i colleghi. Una volta mi ha invitato a giocare. Da lì ho cominciato a muovere i miei passi”

Federico Mariani 15 ottobre - 17:59 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Da sinistra, Riccardo Ferrarese e Christian Fornoni

Fino a due anni fa, il padel non aveva ancora bussato al mondo di Christian Fornoni. All’inizio era il tennis a recitare la parte dello sport principale. Poi, però, piano piano si è fatto largo. Un cambiamento significativo. Il milanese, 22 anni, ha saputo migliorare fino a guadagnarsi un posto alla finale del Cupra Padel Tour. Un viaggio speciale, ricordato con grande piacere da Christian: “Non avrei potuto chiedere di meglio”, racconta ai nostri microfoni. 

Christian, com’è maturato questo legame con il padel? 

“Gioco a padel da circa 2 anni, ho iniziato nel settembre 2024. Va detto che ho alle spalle 13 anni di tennis. Dovevo solo fare dimestichezza con i vetri. Mio padre aveva iniziato a giocare con i colleghi. Una volta mi ha invitato a giocare. Da lì ho cominciato il mio percorso. Poi mio ex compagno delle superiori ha iniziato a sua volta e da lì ho preso l’abitudine di giocare. Ho provato a praticare padel e tennis, ma era infattibile. Ho dovuto fare una scelta. Ho scelto il padel anche perché avevo gli amici. Quando trovi gente del proprio livello, ci si diverte sempre. Nel tennis amavo il singolo, mentre detestavo il tennis. Curiosamente ora amo proprio il doppio del padel”. 

Cosa le piace del padel? 

“C’è tanta parte tattica. Non è come nel tennis dove vince chi tira più forte e piazza la palla in campo. Qui, anche se non colpisci forte, ma sai dove piazzare la pallina, puoi farcela”. 

Come si descriverebbe in campo? 

“Sono destro di mano. Ho iniziato a giocare a sinistra e negli ultimi sei mesi mi sono spostato a destra. Mi definisco abbastanza versatile. Dipende dal compagno. Se ha uno smash assurdo, mi sposto a destra”. 

Segue il padel sulle varie piattaforme? 

“Prima lo seguivo con attenzione, ultimamente ho un po’ calato l’intensità. In precedenza seguivo tutte le partite in diretta. Comunque guardo sempre qualche scambio”. 

Ha un idolo sportivo? 

“Da piccolo mi piaceva Rafael Nadal. Per me era il numero 1”. 

Cosa ha apprezzato maggiormente del Cupra Padel Tour? 

“Sicuramente le semifinali sono state piacevoli a partire dall’accoglienza. Giocare lì è stato veramente bello. Ho avuto la fortuna di vincere e arrivare all’Allianz. È stato un momento stupendo. Vedere i professionisti vicino a me è stato speciale”.

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