Cupra Padel, Monni: "Lo sport? il mio benessere. Allenarmi con i professionisti mi ha dato tanto"
La Gazzetta dello Sport

Cupra Padel, Monni: "Lo sport? il mio benessere. Allenarmi con i professionisti mi ha dato tanto"

Giovedì 15 ottobre 2026
3 visualizzazioni

Impiegata nell’ambito informatico, Rita ha scoperto il padel dopo la pandemia del 2020: "Mi piace l’idea di trascorrere un’ora e mezzo in campo staccando con la testa. Idoli sportivi? Brea, Sinner e Brignone"

Impiegata nell’ambito informatico, Rita ha scoperto il padel dopo la pandemia del 2020: "Mi piace l’idea di trascorrere un’ora e mezzo in campo staccando con la testa. Idoli sportivi? Brea, Sinner e Brignone"

Federico Mariani 15 ottobre - 17:49 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Arianna Buccioni, a sinistra, e Rita Monni, a destra 

Secondo Rita Monni, dire “sport” equivale a parlare di benessere e divertimento. Il padel comprende questi valori per la quarantanovenne. Residente a Fiumicino e impiegata nell’ambito informatico, è madre di due figli e sposata con Arianna, la compagna di padel con cui ha preso parte al Cupra Padel Tour. Rita racconta ai nostri microfoni: “Ho sempre amato lo sport, dalla corsa agli sci, a volte mi concedo persino una partita di calcetto. Considero tutto ciò puro benessere”. 

Come ha scoperto il padel? 

"Inizialmente facevo fitness in palestra, quando i figli non erano neanche adolescenti. Dopo la pandemia del 2020, un’amica mi ha detto di provare il padel. Ho fatto subito qualche lezione con un maestro a Fregene. Il mio ex cognato praticava anche lui questo sport. Così ho iniziato a giocare misto. Poi, piano piano, sono aumentate le mie conoscenze, più giocavo e più mi piaceva. Negli ultimi quattro anni ho iniziato a prendere frequentemente lezioni da una maestra di padel e a fare qualche torneo amatoriale. Quando ho conosciuto Arianna, abbiamo preso parte a impegni seri, come Serie D, Coppa Italia e Winter Cup. Con lei ho consolidato la tecnica, ho imparato a giocare. Ci divertiamo tanto. In ambito amatoriale gioco ormai da due o tre anni. Ho fatto la Roma Padel Cup. Ci manca sempre qualcosina, ma ci divertiamo". 

Cosa le piace maggiormente di questo sport? 

"Mi piace l’idea di trascorrere un’ora e mezzo in campo staccando con la testa. Se poi c’è accanto una persona tranquilla, diventa tutto divertente. A volte non sento nemmeno la stanchezza. È bello relazionarsi con persone diverse, provando a superare i propri limiti e spingersi oltre. C’è una sfida continua con se stessi. Si fa sempre quel gradino in più. Questo sport è alla portata di tutti". 

Quale posizione occupa in campo? Come si descriverebbe? 

"Gioco a destra e uso anche la mano destra. In campo sono molto riflessiva e tranquilla, non mi arrabbio con la compagna. A volte non entro con la giusta concentrazione o carica agonistica, un po’ come successo al Cupra Padel Tour. Di solito preferisco costruire il gioco e lasciare l’attacco decisivo alla mia compagna". 

Ha uno o più sportivi a cui si ispira? 

"Nel padel mi ispiro a Delfina Brea. Da amante dello sci ho apprezzato la resilienza di Federica Brignone. Non trascuro la testa di Jannik Sinner, che mentalmente è un fenomeno". 

Segue spesso il padel? 

"Ho sempre a portata di mano il canale YouTube e la pagina Premier Padel. So com’è il calendario. Appena ho la possibilità seguo i vari eventi. Generalmente riesco a vedere le partite. Non rimango in casa per guardarle, ma, se riesco, lo faccio volentieri. È importante perché si impara molto". 

Cosa le è piaciuto nella Cupra Padel Tour? 

"Ho apprezzato tutta l’organizzazione. È stato un torneo preparato in modo professionale. Ci hanno fatto sentire protagonisti. In quel momento noi giocavamo per puro divertimento. Inoltre ci siamo confrontati con coppie diverse. Vedere un approccio diverso è segno di crescita. Mi è piaciuto anche allenarsi avendo nel campo accanto i professionisti. L’esperienza mi è rimasta nel cuore, mi ha dato tanto". 

C’è qualche piccolo rimpianto per il risultato finale? 

"In semifinale abbiamo perso 6-0, 6-0, ma possiamo consolarci perché, alla fine, le nostre avversarie hanno vinto anche il torneo. Non siamo riuscite a entrare in partita. Dispiace per me in particolare perché sento di non aver dato ciò che dovevo. Mi sono resa conto di aver superato la sconfitta, è stato bello godermi questo sport pur senza stare in campo, guardando le nostre avversarie. Abbiamo persino fatto un gruppo WhatsApp con le finaliste. Abbiamo promesso di vederci ancora".

Leggi anche Cupra Padel, Fornoni: "Stupendo giocare all’Allianz. Nadal il mio numero 1"Premier Padel Milano, avanzano tutti i big. E il movimento cresce in tutto il mondo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo