Tutti ad Austin indossano il cappello... ora anche la Lone Star Land, l'area tifosi del circuito
La nuova struttura del Circuito delle Americhe è da Guinness World Record: "È di 23 metri e tenuta insieme da una fibra di vetro. Sarà un punto di riferimento fisso per tutti gli anni futuri. Assolutamente da non perdere"
La nuova struttura del Circuito delle Americhe è da Guinness World Record: "È di 23 metri e tenuta insieme da una fibra di vetro. Sarà un punto di riferimento fisso per tutti gli anni futuri. Assolutamente da non perdere"
Alice Stellino 15 ottobre - 17:26 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleSi sa che ad Austin il cappello da cowboy rappresenta una vera e propria istituzione, ormai simbolo del GP e diffusissimo ed apprezzato tra i fan della F1. Tutti in Texas indossano il cappello e da quest'anno anche il Lone Star Land, una delle aree tifosi più grandi del circuito, situata nella zona interna della pista, e ospite di un bar a tema nella parte sottostante. Secondo quanto dichiarato al The Athletic, l'idea della struttura, fortemente voluta dal presidente del tracciato Bobby Epstei nasce dall'esigenza di avere "un'attrazione turistica meritevole di un qualche Guinness World Record". È dal debutto in calendario nel 2012 che il Circuito delle Americhe celebra le radici texane: l'anno scorso la trovata degli organizzatori era stata quella di incoraggiare i tifosi a indossare cappelli da cowboy durante per le qualifiche del sabato, la cosidetta "Haturday" (gioco di parole tra hat, cappello, e saturday, sabato). Da quest'anno le cose si fanno in grande, e così secondo quanto dichiarato da Epstein: "Invece di una normale tenda, verrà realizzato un cappello da cowboy lungo 23 metri e tenuto insieme da una fibra di vetro". Qualcosa di "spettacolare che dovrebbe diventare un punto di riferimento fisso per tutti gli anni futuri. Assolutamente da non perdere".
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—Il Gran Premio è diventato una delle tappe iconiche del calendario della F1 e della MotoGP. Nel 2023, Lewis Hamilton lo ha definito tra i suoi preferiti: "Spesso quando costruiscono nuovi circuiti non sono proprio come i classici, ma questo lo è stato fin dall'inizio. È una pista che ci permette di fare grandi gare". E così il tracciato texano si è guadagnato il proprio posto e la propria identità tra le tre gare disputate negli Stati Uniti. Come affermato da Bobby Epstein: "Miami, Vegas e Austin: penso che siano tutte e tre uniche. Non credo che avremo una sovrapposizione di clientela".
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