Safiya Al Sayegh lascia il ciclismo: "Obbedisco ad Allah, come faccio a pedalare col velo?"
L'ormai ex ciclista degli Emirati Arabi molla la bici a 25 anni. Aveva partecipato anche ai Giochi di Parigi 2024: "Ho affrontato una crisi d’identità"
L'ormai ex ciclista degli Emirati Arabi molla la bici a 25 anni. Aveva partecipato anche ai Giochi di Parigi 2024: "Ho affrontato una crisi d’identità"
Ciro Scognamiglio Giornalista 15 ottobre - 19:54 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleHa vinto 11 titoli degli Emirati Arabi, e ha partecipato anche ai Giochi di Parigi 2024. Ma adesso l’emiratina Safiya Al Sayegh ha deciso di lasciare il ciclismo, a 25 anni, come ha annunciato lei stessa con un post su Instagram. Militava nel team Uae-L’Imad, quello di Elisa Longo Borghini, pedalando con l’hijab e con una divisa che le copriva interamente il corpo. “Negli ultimi due anni mi sono ritrovata ad affrontare una crisi d’identità. Sono una donna musulmana che crede fermamente nel valore del velo e dell’abbigliamento moderato. Ma sono anche una ragazza che ha sempre amato gareggiare, andare in bicicletta e praticare sport”. E ancora: “Quest’anno ho finalmente preso la decisione di dare la priorità all’obbedienza ad Allah e alle regole della mia religione in materia di abbigliamento femminile, scegliendo ciò che ritengo giusto rispetto a ciò che ho amato e che per così tanto tempo ho messo da parte nella mia mente. Spero che le persone conservino il ricordo della mia educazione, dei miei sorrisi, del mio impegno nel portare gioia a chi mi circonda e del mio tentativo di dimostrare, ovunque sia andata nel mondo, quanto sia meraviglioso l’Islam: una religione di pace, equilibrio e obbedienza al nostro Creatore, Allah”.
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