Olynyk, nuovo centro di Bc Roma: "Amo l'Italia, entusiasta di giocare in una città super"
Il canadese è stato presentato: "La squadra ha talento, coach Magro mi sembra molto preparato, ci sono tanti giovani giocatori con talento che impareranno e miglioreranno con il passare della stagione"
Il canadese è stato presentato: "La squadra ha talento, coach Magro mi sembra molto preparato, ci sono tanti giovani giocatori con talento che impareranno e miglioreranno con il passare della stagione"
Mario Canfora Giornalista 15 ottobre (modifica alle 19:47) - ROMA Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleKelly Olynyk, 35enne neo centro di Bc Roma con la cui canotta ha esordito in Eurocup martedì sera, dando un contributo sostanzioso (15 punti) alla vittoria contro i bulgari di Balkan Botevgrad, è proprio un bel personaggio, con un sorriso coinvolgente. Oggi il canadese è stato presentato ufficialmente presso il Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti all'Acqua Acetosa. Non è stata la sua prima volta romana, città che lo ha rapito, assieme alla moglie Jackie nel giugno 2023, in occasione di una lunga vacanza europea e in particolare italiana. “Giocare qui a Roma dopo 13 anni di Nba è una grande opportunità, in un grande club e in una grande città. Soprattutto è un’opportunità per me e la mia famiglia che amiamo l’Italia e l’Europa. Sono veramente entusiasta di essere qui”.
occhi
—Quando si parla di Italia, gli brillano gli occhi. "Nel corso della mia carriera cestistica ho incontrato tanti italiani, tra cui Datome, Fontecchio, Pasquali, Gherardini. Amiamo l'Italia. È un Paese bellissimo, sono venuto in luna di miele, a Firenze e Siena per il Palio, poi ho visitato anche Napoli e Amalfi: c'è ovunque un cibo straordinario e poi le persone sono fantastiche. Piatto preferito? La pizza e la pasta le mangio solo qui, non negli Stati Uniti o in Canada...”. Domenica non era in campo nel derby contro la Maxima, perso dalla Bc, ma ha potuto notare all'Eur la grande atmosfera che si è avvertita, con 10mila persone a riempire il palazzo, quasi come quella delle arene Nba, anche se si tratta di due mondi ancora lontani. “È simile, c’era una bella energia, lo stile era leggermente differente, però i tifosi erano appassionati ed è in questo tipo di condizioni che un giocatore vuole giocare. La squadra mi piace, ci sono tanti giovani giocatori con molto talento che impareranno e miglioreranno con il passare della stagione. E coach Magro mi sembra molto preparato. Ci vorrà un po' di tempo per assimilare completamente il suo sistema di gioco, ma mi piace il suo modo di pensare e di allenare".
cognome
—Olynyk (che nei suoi 13 anni in Nba, da 9.8 punti e 5 rimbalzi di media, ha guadagnato 120 milioni di dollari: è stato prima scelta di Dallas, poi girata subito ai Celtics, col numero 13 assoluto, nel Draft 2013) è un cognome di origini ucraine. "Sì, mio padre è di lì”. Per lui il basket è tutto, anche se segue un po' tutto. “Il football americano sicuramente, poi il calcio. Anche l’hockey. Quando ero giovane praticavo di tutto, ma il badminton era il mio preferito. Golf? Più da giocare che da vedere...”. Come mai ha scelto la maglia numero 22? “In America non l’avevo mai indossata come numero. L’ho scelta per mia figlia Isla che è nata il 22 settembre”. Sabato l'esordio in campionato, contro Venezia del suo amico connazionale canadese e quasi coetaneo Kyle Wiltjer: "Sarà bello incontrarlo".
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