Fioravanti: "Io, Kanoa e Jack: che bella la nostra amicizia. Ora sono pronto per la gara"
L'azzurro si racconta a margine della première del film "One More" che documenta 16 anni di surf e vita insieme ai colleghi Igarashi e Robinson: "Il nostro talento nasce dalla continuità e dalla voglia di superarci l'un l'altro"
L'azzurro si racconta a margine della première del film "One More" che documenta 16 anni di surf e vita insieme ai colleghi Igarashi e Robinson: "Il nostro talento nasce dalla continuità e dalla voglia di superarci l'un l'altro"
Antonio Muglia 15 ottobre - 19:11 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Fioravanti durante le riprese del film. Ph. RedBullTre amici, sedici anni di mezzo, un unico obiettivo: diventare professionisti di surf. Leonardo Fioravanti era presente ieri alla premiere del nuovo film Red Bull, “One More”, insieme agli amici – e rivali nello sport – Kanoa Igarashi e Jack Robinson. I tre atleti si sono ritrovati a Ericeira, a poche ore soltanto dalla terzultima tappa del championship tour della World Surf League, con una grande folla a fare da cornice. Davanti allo schermo, insieme, si sono rivisti bambini, e poi uomini, riuniti in Indonesia durante una rara pausa delle competizioni. La Gazzetta dello Sport ha intercettato il campione azzurro per un’intervista esclusiva.
Leonardo, sedici anni insieme rappresentano un’era nel surf, e voi tre siete arrivati tutti all’obiettivo, non solo grazie al talento ma anche a un progetto a lungo termine voluto da Stephen Bell. Quanto è stato importante sentirsi parte di una squadra?
“La nostra carriera è stata incredibile, siamo stati fortunati a surfare e viaggiare insieme sin da piccoli. Avevamo undici anni quando ci siamo conosciuti, grazie a Belly (il nick name di Bell, ndr) che ci ha uniti, portato in giro per il mondo a fare bellissime esperienze e a visitare i posti più belli durante le gare. Ed è anche grazie a noi tre che siamo arrivati qui: siamo sempre stati super competitivi, Kanoa senza di me non sarebbe Kanoa, io senza di lui non sarei l’atleta che sono ora e così anche Jack. Diciamo che questa opportunità l’abbiamo usata nel modo migliore e l’abbiamo usata bene, siamo al top e la nostra è una storia speciale”
Fioravanti, Robinson e Igarashi durante la presentazione del film. Ph. António Manuel de Sousa Vieira e Silva/RedBullTra poco inizia il Portugal Pro, la gara di Peniche, tu avrai tantissimi italiani a fare il tifo. Così tanto supporto significa avere una motivazione in più o invece senti troppa pressione?
“Gareggiare in Portogallo è un’esperienza bellissima, c’è un tifo incredibile, tra europei e anche italiani, veramente in tanti verranno a tifarmi. Ma per me non è una pressione, sarà un piacere avere quel tifo in spiaggia. E quest’anno forse saranno ancora di più. Io cercherò di usare le loro energie per mettercela tutta e come sempre cercare di fare un grande risultato, per me e per loro”.
Leonardo Fioravanti in Indonesia per le riprese di "One More". Ph. RedBullIl film "One More" racconta dei vostri ultimi 16 anni. Ma come ti immagini tu invece tra altri 16?
“Bella domanda…la mia carriera da surfista professionista sarà finita, spero con altri successi ma sicuramente sarò fiero di me stesso perché sono una persona che ha dato e darà sempre il tutto e per tutto sino alla fine, senza pensare troppo ai risultati. Spero di avere anche una bellissima famiglia, di vivere una vita di tanto sport, magari ancora nel mondo del surf, e di godermi la vita”.
L'ultimo mese l'hai trascorso in Francia, la tua seconda casa. Come ti sei allenato per il finale di stagione?
“Dopo il risultato in California, che non era quello che avrei voluto, sono arrivato a Hossegor per allenarmi e prepararmi: ha fatto tre settimane di sole e onde perfette, era il momento ideale per lavorare in palestra e in acqua, poi le onde sono molto simili a quelle di Peniche. Ma ora ci siamo manca poco, sono pronto al cento per cento e bisogna gareggiare e basta”.
Leggi anche Surf, ecco Peniche: nella terzultima tappa Fioravanti a caccia del nuovo sorpasso© RIPRODUZIONE RISERVATA