Come recuperare punti patente senza fare corsi
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Come recuperare punti patente senza fare corsi

Venerdì 16 ottobre 2026
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I corsi nelle autoscuole non sono l'unica via per mettere al sicuro la propria patente. Cosa stabilisce la legge per riavere il saldo al massimo senza spese

I corsi nelle autoscuole non sono l'unica via per mettere al sicuro la propria patente. Cosa stabilisce la legge per riavere il saldo al massimo senza spese

Martin Fedrizzi 16 ottobre - 07:00 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Al conseguimento della patente il saldo iniziale è pari a venti punti

La patente a punti, introdotta in Italia nel 2003, è un sistema che gli automobilisti ormai conoscono molto bene. Si comincia con una dote iniziale di venti punti e, a seconda della gravità delle infrazioni commesse, il proprio tesoretto viene decurtato di un numero di punti stabilito dall’art. 126-bis del Codice della strada. Di fronte a un taglio consistente o allo spettro di una possibile sospensione, l’immediata reazione di molti guidatori è quella di informarsi sui tradizionali corsi di recupero organizzati dalle autoscuole o dai centri autorizzati. Si tratta certamente di percorsi utili, che però comportano costi non trascurabili, spesso compresi tra i 180 e i 250 euro, oltre all'obbligo di frequentare molte ore di lezione per riacquistare al massimo sei punti (per le patenti A e B, nove per quelle superiori). In realtà, quello che molti utenti della strada ignorano è che lo stesso Codice della strada prevede un vero e proprio sistema di amnistia e premialità automatica, concepito per incentivare la condotta virtuosa senza spendere un solo euro e senza rimettere piede in un'aula didattica.

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Presso autoscuole autorizzate è possibile seguire corsi di 12 o 18 ore, in base al tipo di patente, per recuperare alcuni punti

il recupero dei punti

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Il cuore di questo ripristino gratuito è disciplinato dall'articolo 126-bis del Codice della strada, che stabilisce un principio tanto semplice quanto rigoroso. Per chi ha subito la decurtazione di uno o più punti ma conserva ancora un saldo positivo (ossia superiore a zero), c’è la possibilità di veder eliminate le sanzioni accumulate attraverso una condotta di guida inappuntabile: non commettendo alcuna infrazione che comporti decurtazione di punti per due anni consecutivi, si ottiene infatti il ripristino automatico della quota iniziale. Ciò significa che, indipendentemente da quanti punti si fossero persi, allo scadere del ventiquattresimo mese di "buona condotta" il totale torna direttamente a quota venti. Questo meccanismo di premialità temporale viene applicato in modo automatico, senza che il conducente debba svolgere pratiche burocratiche o contattare enti di competenza, perché è infatti la banca dati della Motorizzazione Civile ad aggiornare la posizione non appena verificato il biennio privo di verbali.

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Per i neopatentati il conteggio di bonus e decurtazioni dei punti è differente

punti bonus e neopatentati

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La premialità prevista per la guida virtuosa non si ferma, come è noto, al semplice ritorno alla quota base in caso di decurtazioni subite, ma consente anche di accumulare punti bonus. Per gli automobilisti che mantengono già il saldo di venti punti e non commettono violazioni per due anni consecutivi, la legge accredita automaticamente due punti bonus ogni biennio, fino al raggiungimento di un tetto massimo di trenta punti. Un'attenzione specifica è poi riservata ai neopatentati, per cui i punti decurtati in caso di infrazione raddoppiano, ma ai quali viene attribuito un punto aggiuntivo per ogni anno trascorso senza infrazioni. Per verificare in qualsiasi momento la propria posizione e controllare se il biennio di buona condotta si è concluso con successo è sufficiente accedere tramite Spid o Cie al Portale dell'Automobilista, utilizzare l'applicazione ufficiale iPatente oppure chiamare il servizio telefonico automatizzato del Ministero attivo al numero 06 45775962. In questo modo è possibile monitorare il proprio saldo in tempo reale e a costo zero.

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