BC Roma, i progetti di Nelson: "Qui anche senza Nba Europe. Anzi, abbiamo un'idea..."
Il capofila del progetto che ha tra i soci anche Doncic: "L’obiettivo è vincere uno scudetto con e per Bianchini, il nostro padrino". Ma lo snodo di tutto resta il campo di gioco: va ancora definito
Il capofila del progetto che ha tra i soci anche Doncic: "L’obiettivo è vincere uno scudetto con e per Bianchini, il nostro padrino". Ma lo snodo di tutto resta il campo di gioco: va ancora definito
Mario Canfora Giornalista 16 ottobre (modifica alle 08:28) - ROMA Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Bianchini, Scariolo e NelsonDall’America all’Italia. Se non proprio con furore, con enorme interesse. Donnie Nelson, capofila del progetto Basketball Club Roma, ha voluto ribadire con forza nei giorni scorsi, durante la sua permanenza in Italia, il progetto Capitale. Su BC (e anche Maxima, il club di Matiasic) le voci sono tantissime. Quali? Le presunte vendite qualora non dovessero staccare il ticket (quota d’ingresso minima 500 milioni di euro) per entrare nel mondo faraonico (al momento solo a parole) di Nba Europe. Voci false, racconta Donnie, che ha spiegato come la cordata sia giunta a Roma. "Eravamo in Lituania per una celebrazione storica e, dopo un po’ troppa vodka, ci siamo incontrati con Rimantas Kaukenas (ex giocatore, 5 scudetti, di cui uno revocato, vinti a Siena, ndr) che mi ha presentato l’opportunità di rilevare Cremona per riportare il basket in un mercato appetibile come Roma. Dalla Lituania siamo poi andati in Slovenia da Luka Doncic che ha detto sì al progetto investendo di tasca sua. Da lì i passi sono stati veloci, abbiamo parlato con il patron Aldo Vanoli, rispettando le sue decisioni di non affrettare i tempi".
VIDEO: Highlights Maxima Roma-BC Roma 96-95: finale di fuoco nel primo derby della Capitale!padrino
—Nelson ha accanto Valerio Bianchini, lo chiama sempre godfather, padrino, dimostra di avere con lui, il presidente onorario del club, un feeling notevole. A un certo momento colpisce una frase: "L’obiettivo è vincere uno scudetto con e per Bianchini". E il vate del basket italiano, che non si perde un allenamento della squadra all'Acqua Acetosa, dice: "Ho pensato che Donnie volesse esibirmi come reperto archeologico, poi ho capito che tipo di aristocrazia del basket fosse coinvolta". Nelson ha messo su un organigramma di altissimo livello che comprende l’ex Toronto Bryan Colangelo come advisor, l’ex Dallas Mavericks George Killebrew come President of Global Business Operations e Roberto Carmenati, amministratore unico e braccio italiano connesso a Nelson dalla lunga esperienza da scout dei Dallas Mavericks. E poi tra gli scout il figlio di una leggenda come Chris Mullin, oltre a uno dei nostri allenatori top a livello mondiale come Sergio Scariolo a cui di fatto è supervisionata tutta l’area tecnica guidata da coach Alessandro Magro. Nessuno della BC… fuggirà, insomma. "Non siamo qui per una settimana, vogliamo che tra 100 anni qualcuno possa voltarsi indietro e vedere cosa è stato iniziato qui. È un nostro impegno, la firma di Mannion è stato anche un messaggio, prendere un giocatore di origini romane e quella è la direzione. Vogliamo "proteggere" la pallacanestro europea e in questo senso Bryan Colangelo è la migliore garanzia, il suo passato parla per lui. Certo, sappiamo che nulla sarà facile. Dobbiamo fare alla vecchia maniera, convincendo letteralmente un tifoso alla volta, una famiglia alla volta. Sarebbe una vittoria se in futuro accadesse come con Nowitzki, rimasto a Dallas anche dopo la fine della sua carriera. Ecco, vorremmo che a Roma accadesse lo stesso. La collaborazione con la Roma calcio? Ryan Friedkin è un amico, stiamo parlando da un po’, vedremo a breve come evolveranno le chiacchierate".
palasport
—La questione Nba Europe intanto incalza e si parla di percentuali di riuscita nel vincere il biglietto del progetto. "Non lo sappiamo. Sappiamo qualcosa in più di voi giornalisti ma non molto. Certo, anche Doncic ha detto che sarebbe meglio si arrivi a un accordo tra Nba e Eurolega. Al momento le parti sono distanti, ma a volte basta poco per trovare uno sbocco". Il derby ha richiamato 9312 spettatori, il management BC è rimasto molto colpito dalla cornice di pubblico che però l’ha portata la Maxima. Il discorso palazzetto è quindi il nodo cruciale. Carmenati spiega: "Tutto è transitorio, Maxima ha un accordo con l’Eur fino a giugno, mentre la prospettiva del Foro Italico è legata alla realizzazione della copertura e legata a chi giocherà la Nba Europe". Il palazzetto di viale Tiziano è naturalmente inadeguato per pensare in grande, può essere al momento solo un appoggio. La copertura del centrale del Foro ha invece un limite notevole: ogni anno da metà aprile per un mese sarà inutilizzabile per gli Internazionali di tennis, quindi proprio in un periodo caldissimo per il basket, tra la fine della stagione regolare e l’inizio dei playoff. E allora? Al di là di sogni o di altri spazi da cercare, tutti da valutare, nell'enorme Capitale, non resta che tornare indietro, all’Eur. Nelson e Matiasic si sono incontrati ("Nel basket non esistono nemici", ha detto Donnie) e hanno parlato a lungo nei giorni scorsi, anche del campo di gioco. Si vedrà, ma – ribadiamo – lo snodo dell’impianto è la priorità. Come si dice, senza soldi non si cantano messe. Visto che qui i soldi ci sono, trasformiamo il detto in… senza casa non si gioca in Nba Europe.
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