Inter, un attacco da ridisegnare senza Lautaro: Pio fa gli straordinari, Thuram c’è e Bonny scalpita
Senza il Toro, Chivu si affida a loro per le prossime 7 partite: Esposito e il francese pronti a partire dall’inizio a Bologna, l’ivoriano aspetta ancora la prima stagionale da titolare
Senza il Toro, Chivu si affida a loro per le prossime 7 partite: Esposito e il francese pronti a partire dall’inizio a Bologna, l’ivoriano aspetta ancora la prima stagionale da titolare
Guendalina Galdi Giornalista 16 ottobre - 08:17 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleLa nota stonata del valzer delle punte in casa Inter è lo stop dell’uomo con il numero 10 sulle spalle ma la musica continua. Diversa, certo, ma la pista da ballo non si è svuotata. Riflettori su Pio Esposito, uno da straordinari facili. Ma anche uno che sa cosa significa esultare al Dall’Ara, perché questo è il primo nuovo ostacolo all’orizzonte. Pio lo sa dalla scorsa stagione, a segno nel 3-3 dell’ultima giornata, a Double archiviato. Poi si è rinfrescato la memoria undici giorni fa con la Nazionale nel 3-1 contro la Turchia in Nations League. In azzurro era subentrante, in nerazzurro titolare. Quel giorno aveva al suo fianco Lautaro, stavolta molto probabilmente si ritroverà accanto Marcus Thuram, come già accaduto nelle partite contro Udinese e Parma. Entrambe vinte.
Responsabilità
—Lautaro non si può sostituire ma i tandem a cui Chivu si affiderà fino alla prossima sosta per le nazionali (e parliamo di 7 gare) in qualche modo erediteranno — a tempo determinato — anche un po’ di quelle responsabilità "argentine" in termini di concretezza e soprattutto di garra da esibire qualora l’Inter dovesse ritrovarsi in situazioni di svantaggio come è già successo in stagione. Ma i numeri fin qui dicono che, sì, Lautaro ha segnato 4 gol in Serie A ma Thuram ha partecipato in totale a una rete in più del capitano, Pio a quattro distribuendo equamente i gol e gli assist, e Bonny, nonostante abbia giocato di fatto un terzo rispetto ai colleghi di reparto, ha una media gol uguale a quella del francese. Insomma, i dati stagionali non "puniscono" i compagni di Lautaro ai quali ora viene chiesto di resistere senza il loro leader, tale tanto in spogliatoio quanto sotto la porta. E detto della resistenza di Pio, qualità che gli consentirà magari di fare una doppietta di titolarità tra campionato e Champions, che per l’Inter ritornerà mercoledì prossimo, Thuram invece in questa fase senza il suo Lauti porterà avanti anche la sua personalissima "missione francese"”. Nessuna rivoluzione, solo voglia di arrivare a ridosso della prossima sosta e ricevere la chiamata di Zidane, rivivere Clairefontaine e tornare a difendere la sua Francia. Questa la situazione, con l’Inter che ha due maglie per tre attaccanti. E Bonny non resterà a guardare a bordo pista.
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—Chiamatela pure, se volete, "zona Bonny" quella porzione di partita che include gli ultimi dieci minuti, più recupero. Fino a questo momento della stagione l’ivoriano è lì che si è espresso al suo massimo, anche perché è quella la fetta di torta che gli ha sempre riservato Chivu nelle prime otto partite giocate fin qui. Dal primo minuto, infatti, Angelo ancora non si è mai visto. La trasferta di domani a Bologna però rischia di prolungargli ancora l’attesa. Calcoli da rifare: l’ultima volta che Bonny ha giocato dal primo minuto è stata alla penultima dello scorso campionato, il 17 maggio. Cinque mesi fa. Sabato saranno passati 153 giorni da allora, 157 se dovesse tornare contro lo Shakhtar. Differenza minima in un periodo di partite ogni tre giorni e in cui la chance che aspetta può palesarsi molto presto.
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