Bologna, Palladino trova le risposte nelle punte: finora in gol solo gli attaccanti
Da Bernardeschi all’ultimo exploit di Enem, i rossoblù hanno segnato con tutti gli attaccanti
Da Bernardeschi all’ultimo exploit di Enem, i rossoblù hanno segnato con tutti gli attaccanti
Matteo Dalla Vite Giornalista 16 ottobre - 10:26 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleL’intruso è il laterale destro Miranda. In senso buono ovviamente. Perché l’andamento mostrato ad inizio campionato sta diventando certezza con Palladino: in gol, nel Bologna, vanno solo gli attaccanti e alla voce assist - spagnolo a parte e con gli altri due gol ”serviti” da portiere o difendente avversario - Nicolò Cambiaghi si veste da re dei passaggi vincenti (2). La lampada di Raffaele Palladino forse non fa magìe ma ha tenuto accesa la luce dei suoi attaccanti e ha illuminato anche Jay Enem, subentrato col Lecce e immediatamente in gol per l’1-2 finale.
VIDEO: Bologna, terza maglia in arrivo: Orsolini e soci si divertono su un golf cart nel teaser del lanciocinque offensivi
—Il nuovo Bologna palladiniano ha certamente meno andazzo orizzontale rispetto a quello di Tedesco e cerca la porta con maggior frequenza e ritmo e profondità immediata. Attaccanti sollecitati un bel po’, ali sovralimentate come succedeva ai tempi di Italiano: evidentemente la nuova Era sta funzionando e assomiglia molto a quella dell’allenatore oggi al Besiktas. Proprio per questo, considerando inevitabili ko e Orsolini che starà fuori altre 2-3 partite, a gennaio verrà valutata la possibilità di inserire un’ala in più. L’oggi, intanto, racconta quanto segue: Bernardeschi, Piccoli, Dovbyk, Orsolini e Enem sono gli autori dei gol. Non sono tanti (5) ma sono tutti degli attaccanti.
la sequenza
—Il primo gol dell’anno è stato di Piccoli: corner di Miranda contro il Sassuolo, zuccata in mezzo all’area. Dopo l’1-2 di Adzic, ecco la rete di Dovbyk quasi immediata e comunque successiva alla mala-respinta di Muric. Poi, la gara contro il Torino alla quinta giornata (la prima con Raffaele Palladino in panchina) nella quale Bernardeschi sfrutta una situazione d’area per il momentaneo vantaggio. Dopo la sosta, la trasferta a Lecce ha “santificato” la sforbiciata da galleria d’arte di Riccardo Orsolini (prima di infortunarsi) e la prima rete in Serie A dell’olandese Enem che aveva iniziato un’azione poi rifinita proprio (e ancora) da Cambiaghi.
tre varianti
—Recentemente proprio Palladino aveva “zoomato” sulle tre punte centrali a disposizione: "Abbiamo tre centravanti diversi tra di loro - aveva detto -. Enem è un ottimo attaccante, con qualità tecniche e fisiche. Dovbyk negli ultimi metri si fa trovare bene, sempre orientato col corpo. Piccoli invece è un giocatore che ha bisogno di profondità. Useremo tutti in base alla tipologia di partita. Qui non ci sono undici titolari, chi mi convince in allenamento scende in campo: la competitività può solo che far bene". Il ballottaggio fra Piccoli ed Enem, per l’Inter, vede in avanti l’italiano ma Palladino ha già stupito 2-3 volte nelle scelte iniziali. Certamente mancherà Orsolini: toccherà a Bernardeschi. E, in attesa dello sblocco di Mbangula, anche a Cambiaghi, sovrano degli assist ma ancora senza corona nei gol fatti.
Leggi anche Napoli, le ultime in vista del Venezia: Lucca può partire dal 1', McTominay avantiNico Paz a secco, infortuni e le fatiche di coppa: così l'attacco del Como non va© RIPRODUZIONE RISERVATA