Raimondo-Esposito: i numeri 9 del Frosinone e del Sassuolo, gioielli azzurri per scuotere la Serie A
Le due punte in vetrina per il match: hanno in comune la voglia di sfondare in Nazionale. Hanno portato avanti l'Italia nel giugno 2024, con doppietta del gialloazzurro e assist del neroverde contro il Giappone
Le due punte in vetrina per il match: hanno in comune la voglia di sfondare in Nazionale. Hanno portato avanti l'Italia nel giugno 2024, con doppietta del gialloazzurro e assist del neroverde contro il Giappone
Vincenzo Di Schiavi Giornalista 16 ottobre - 12:53 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleMettiamola così: è una di quelle partite che di certo piacciono al ct dell’Under 21 Silvio Baldini. Frosinone-Sassuolo è una vetrina di giovani italiani (ma non solo) vogliosi di protagonismo. Della serie: saranno famosi, e alcuni già un po’ lo sono, coltivati da due allenatori, Alvini e Aquilani, che dispensano idee e ambizione. Narrata così, la sfida più emblematica è quella tra Antonio Raimondo e Sebastiano Esposito, due 9 antitetici ma con la stessa fame: di salvezza, di sfondare, d’azzurro.
Scoperta
—Si prospetta uno scenario godibile senza le paturnie da fondo classifica. Già, perché Frosinone e Sassuolo viaggiano nella linea mediana della classifica, proponendosi come il nuovo che avanza. Raimondo contro Esposito, tanto per cominciare. Avvio da bomber vero per l’attaccante di Alvini con due doppiette in 6 partite per la gioia della neopromossa e del Bologna che ne detiene la proprietà. A Napoli è rientrato dopo aver smaltito in tempi rapidi la tendinopatia emersa in Under 21. Non al meglio però, tant’è che Alvini l’ha ringraziato per lo spirito di sacrificio. Ora è pronto a riprendersi la scena al centro dell’attacco forte della fiducia di chi sta in panchina: "Se continua a lavorare come sta facendo, farà un percorso eccellente" ha sentenziato il suo allenatore. La sfida a distanza con Seba Esposito è poi uno stimolo in più. L’attaccante del Sassuolo peraltro lo ha tenuto a battesimo in Under 21. Giugno 2024, Italia-Giappone 4-3 con doppietta di Raimondo e un assist di Seba. Tracce di un percorso azzurro comune che potrebbe anche sfociare in qualcosa di più grande. Chissà... In Serie A ha debuttato col Bologna di Sinisa Mihajlovic che l’attaccante considera un maestro: "Mi trattava come uno dei grandi. Cioè, non gli interessava che fossi un giovane. Era una persona veramente speciale. È quello che mi ha fatto esordire in A, quello che ha fatto sì che il mio sogno diventasse realtà. Ma era soprattutto una persona vera, un maestro".
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—L’impellenza di Seba, nel frattempo, è quella di scalare le gerarchie al Sassuolo. Nel tridente di Aquilani il ruolo di punta centrale è un discorso da condividere con Bowie. Ma Esposito è in corsia di sorpasso: nelle ultime uscite il tecnico neroverde lo ha sempre preferito allo scozzese, probabilmente per quel suo gioco a tutto campo che non dà punti di riferimento all’avversario. "Il gol è qualcosa che lui ha, questo fatto di venire tra le linee, un po’ 9 e un po’ 10, è quello che gli abbiamo chiesto. Lui è un generoso: a volte corre anche più di quello che dovrebbe. Ora deve continuare perché è un altro giocatore che può avere un futuro molto importante" ha spiegato Aquilani che poi inquadra così il momento dei neroverdi: "Arriviamo facilmente in zona gol, creando gli spazi e le occasioni per giocatori che hanno qualità importanti, ma possiamo essere più cinici. Mi aspetto più determinazione, una crescita importante perché c’è il potenziale per farlo. Sappiamo esattamente che squadra affrontiamo, le difficoltà che potremo incontrare. Il Frosinone lavora con continuità dall’anno scorso, hanno gli stessi principi, hanno la ferocia, l’aggressione e l’ambizione di provare a fare qualcosa in verticale ma sappiamo anche cosa possiamo fare noi e quali sono le nostre armi". Poi un pensiero al brutto infortunio capitato a Leysen e a una difesa (manca anche Idzes) di nuovo in emergenza: "Leysen è arrivato in sordina, a fari spenti, ma dal primo giorno si è capito che è un giocatore forte. Dispiace tanto per il ragazzo, ma in difesa ho diversi giocatori pronti e non sono affatto preoccupato. Rimangono 3-4 giocatori affidabili e in base alla condizione, all’allenamento, alla partita scegliamo chi è più adeguato e se non ce li abbiamo li troviamo".
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