Cupra Padel, Moggio: "Mentalità diversa rispetto al tennis. Che emozione quel tie break"
La Gazzetta dello Sport

Cupra Padel, Moggio: "Mentalità diversa rispetto al tennis. Che emozione quel tie break"

Venerdì 16 ottobre 2026
2 visualizzazioni

Regina insieme a Bettina Paoli nel tabellone femminile, si gode il traguardo, ma guarda avanti: "Facendo qualche lezione c’è margine di crescita a livello amatoriale. I miei riferimenti? Nel tennis sicuramente Sinner"

Regina insieme a Bettina Paoli nel tabellone femminile, si gode il traguardo, ma guarda avanti: "Facendo qualche lezione c’è margine di crescita a livello amatoriale. I miei riferimenti? Nel tennis sicuramente Sinner"

Federico Mariani 16 ottobre - 12:36 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Il Cupra Padel Tour ha incoronato Maria Sole Moggio, regina insieme a Bettina Paoli nel tabellone femminile. Nata a Bolzano, 29 anni, ha conosciuto il padel recentemente e, forte di un’ottima base tennistica, ha preso familiarità con questo nuovo sport. Una disciplina che, l’11 ottobre, le ha regalato una soddisfazione speciale. Tutto è nato dopo l’invito di un’amica, come ha spiegato ai nostri microfoni.

Maria Sole, quando ha scoperto il padel?

"Gioco a tennis da circa 10 anni. L’ho fatto a livello agonistico, fino alla seconda categoria. Da giugno 2024 mi sono appassionata al padel. La base era buona, ma c’è ancora molto da migliorare. Una mia amica ha iniziato qualche mese prima di me. Mi sono detta di provarci. Tatticamente è uno sport molto diverso. Poi, piano piano, si entra nel meccanismo. Sono tornata a Bolzano dopo essermi laureata in Economia a Milano. Ho superato l'esame di stato da Dottore Commercialista e ho svolto la professione per 3 anni, ora curo la parte commerciale di una fintech danese nel territorio dell'Alto Adige. Mantengo l’hobby del padel con due partite a settimana. Mi piacerebbe prendere qualche lezione per salire di livello". 

Cosa le piace del padel?

"È uno sport dinamico. Mi piace perché crea gruppo rispetto al tennis che è più individuale. Ho conosciuto tante persone. È una mentalità diversa. Il tennis è più sport, il padel è più hobby. Inoltre qui ci si divide le responsabilità". 

Riesce a seguire con continuità il padel? 

"A me piace guardare il tennis in TV, mentre sinceramente il padel non mi entusiasma. Ho visto un giorno del World Padel Tour. È bello, soprattutto il padel femminile, ma mi conquista maggiormente il tennis". 

Come si muove in campo? Come si descriverebbe tatticamente? 

"Sono destra di mano e gioco a sinistra. Io e la mia compagna ci completiamo bene, io cerco di essere più decisiva e chiudere il punto, mentre lei è più precisa costruendo il gioco". 

VIDEO: Jannik Sinner in versione padel: il video incuriosisce tutti

Ha uno sportivo che considera un riferimento?

"Nel padel mi piacciono Paula Josemaría e Bea Gonzalez. Per il resto direi Jannik Sinner. Mi è capitato di incontrarlo nei tornei giovanili, l'ho visto crescere e diventare il campione che è oggi". 

E com’era Sinner da ragazzino? Cosa ricorda di quel periodo?

"Aveva 10-11 anni. Era timido, simpatico e molto forte". 

Cosa le è piaciuto del Cupra Padel Tour?

"È stato organizzato tutto molto bene, anche per quanto riguarda le partite. Il momento più emozionante è stata la finale. Abbiamo avuto molti alti e bassi. Eravamo avanti 5-2 nel primo set, poi perso per 7-6. Abbiamo rimontato e vinto al terzo 15-13 nel tie break. È stato emozionante, anche se lì per lì molto stressante". 

Considera questa vittoria un punto di partenza o un traguardo?

"È assolutamente un punto di partenza, mi sento solo all’inizio del percorso. Facendo qualche lezione c’è margine di crescita a livello amatoriale. Anche l’anno scorso abbiamo partecipato al campionato nazionale di Serie D ed è stato un bel risultato".

Leggi anche Cupra Padel, Fornoni: "Stupendo giocare all’Allianz. Nadal il mio numero 1"

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo