Jonathan Milan, i segreti del record del mondo: la palestra, la postura, le simulazioni
L'azzurro ha scritto un'altra pagina di storia del ciclismo italiano, e in questi anni ha lavorato tantissimo su potenza, esplosività e posizione in bici per migliorarsi
L'azzurro ha scritto un'altra pagina di storia del ciclismo italiano, e in questi anni ha lavorato tantissimo su potenza, esplosività e posizione in bici per migliorarsi
Jonathan Milan continua a scrivere la storia del ciclismo su pista. Ai Mondiali di Shanghai l’azzurro ha conquistato la medaglia d’oro stabilendo il nuovo record del mondo nell'inseguimento individuale, percorrendo i 4 chilometri in 3'58"850, a una media di oltre 60 km/h, e diventando il primo uomo a scendere sotto il muro dei 3'59". Il velocista della Lidl-Trek ha così migliorato di 303 millesimi il precedente primato, che già gli apparteneva. Un altro risultato straordinario per Milan, capace di imporsi sia su pista che su strada, dove e attualmente campione d'Italia e nel 2025 ha conquistato anche la maglia verde al Tour de France ed è ormai da anni uno degli uomini di punti del ciclismo italiano. Ecco i suoi segreti tra allenamenti, dedizione al lavoro, un tecnico visionario e la vita lontano dalla bici.
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