Ferrari Hypersail: scafo completato, ecco la tecnologia che farà volare la barca
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Ferrari Hypersail: scafo completato, ecco la tecnologia che farà volare la barca

Venerdì 16 ottobre 2026
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In vista del varo ufficiale (inizio 2027), il "Mostro" che volerà a 100 km/h sul mare ha preso forma: scafo con molteplici strati di fibra di carbonio, software per controllare vento, onde e velocità, randa "double skin" e albero maestro orientabile

In vista del varo ufficiale (inizio 2027), il "Mostro" che volerà a 100 km/h sul mare ha preso forma: scafo con molteplici strati di fibra di carbonio, software per controllare vento, onde e velocità, randa "double skin" e albero maestro orientabile

Maurizio Bertera 16 ottobre - 17:54 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Un passetto alla volta e Ferrari Hypersail è sempre più vicina alla prima, attesissima uscita pubblica, ossia il varo ufficiale, previsto nel primo trimestre del 2027. Manca, ad oggi, una data precisa come è normale nel momento in cui si parla di una barca rivoluzionaria – nata per stabilire record - che punta a ridefinire il concetto di navigazione oceanica. Breve ripasso: si tratta del primo monoscafo full-foiling per competizioni offshore, un incredibile mix (stiamo semplificando, ovviamente) tra gli AC75 dell’America’s Cup come Luna Rossa – che gareggiano in acqua quasi piatta – e i 60 piedi Imoca, protagonisti del circuito oceanico. Una mezza follia. Ma il vantaggio è che la sfida può contare sulla tecnologia di un costruttore come Ferrari che, sul fronte sportivo, ha un’esperienza di 90 anni e che ha allestito per l'occasione un team di altissimo livello, ‘pescando’ abbondantemente dagli specialisti di auto sportive e da competizione pura. Nella factory di Maranello, non a caso, più aree – spesso nascoste - sono dedicate al progetto velico.

strati di fibra di carbonio

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 L’innovativo monoscafo volante da 100 piedi è entrato nella fase finale della costruzione con lo scafo ora completato di verniciatura e livrea. Inoltre, con la presenza nel cantiere delle appendici - gli elementi immersi in acqua che generano e modulano la portanza nonchè governano la dinamica del “volo” - il progetto si appresta a entrare nella nuova fase operativa. Per combinare massima leggerezza e resistenza estrema, lo scafo è realizzato con molteplici strati di fibra di carbonio. La combinazione rende lo scafo molto rigido, evitando deformazioni sotto il carico provocato dalla forza del mare e permettendo alle appendici di rispondere con precisione ai comandi. Nei punti soggetti ai carichi più estremi - come i bracci dei foil e il carrello della randa - la struttura è rafforzata con componenti che presentano una composizione “a sandwich", con strati di carbonio e titanio: un’applicazione innovativa nella combinazione dei materiali, mutuata dal mondo delle sport cars.

chiglia spaziale

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  A conferma che il progetto sta rispettando i tempi, oggi è stata anche svelata la tecnologia che permetterà a Ferrari Hypersail di “volare”: un’architettura in cui l’ingegneria di foil, chiglia e timone - le appendici dell’imbarcazione - si integra con l’innovativo sistema di gestione automatizzata del volo, il cosiddetto Flight Control. Due elementi che lavorano in sinergia per controllare e ottimizzare l’assetto della barca, garantendo stabilità e prestazioni durante la navigazione in modalità volante. Se i foil – le ali laterali – appaiono di tipo classico, la chiglia: presenta un’innovazione tecnologica distintiva del progetto Ferrari Hypersail: integra un foil, dotato a sua volta di una parte mobile (flap). Una soluzione che contribuisce alla gestione del volo e crea un terzo punto di appoggio, favorendo la stabilità in navigazione. Il timone invece supera la semplice funzione di direzionare la barca: equipaggiato con una piccolo flap sulla sezione verticale, contribuisce attivamente al controllo della navigazione attraverso continui micro-aggiustamenti che consentono di mantenere la rotta. Quanto al Flight Control - il sistema di controllo elettronico che agisce da vera e propria centrale operativa - nasce dal trasferimento al progetto del grande know-how Ferrari sviluppato nell’ambito dei sistemi elettronici e di controllo dinamico delle vetture sportive.

tecnologia all'avanguardia

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Il sistema tecnologico che consente a Ferrari Hypersail di sollevarsi e gestisce automaticamente l’assetto della barca durante il volo: analizza continuamente vento, onde, velocità e inclinazione per regolare l'assetto in tempo reale, garantendo stabilità e prestazione durante la navigazione in assetto volante. Questa architettura si articola in una sequenza a tre stadi: una rete di sensori distribuiti sull'imbarcazione che misura costantemente lo stato del mare e i movimenti dello scafo; un computer di bordo che analizza i dati e calcola le correzioni necessarie; attuatori che regolano l'inclinazione di foil e appendici, bilanciando ogni variazione di assetto dell’imbarcazione. La tecnologia software è concepita per occuparsi delle attività che possono essere ottimizzate attraverso i sistemi di controllo, dando modo ai velisti di dedicare maggiore attenzione all'interpretazione delle condizioni in mare, alle scelte strategiche e alla ricerca della massima performance. In questo senso, la cultura tecnologica di Maranello ha portato il lavoro di sviluppo su Ferrari Hypersail a oltre 20 brevetti, di cui il Winch by Wire, le turbine eoliche a range esteso, il sistema MV/HV per l’integrazione delle fonti rinnovabili, annunciati a luglio 2026 con il concept di autosufficienza energetica, rappresentano una concreta e tangibile applicazione. Come si è aggiunta l’innovazione di un albero maestro orientabile provvisto di ‘alule’, piccole superfici simili ad alette, e randa double skin per migliorare il controllo e la gestione delle vele. Situazioni dove le simulazioni al computer, lo studio dei flussi d'aria e i software che governano la stabilità delle auto Ferrari diventano così gli strumenti chiave per far volare la barca.

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