Ferrari, i segreti di Maranello: il dibattito sul futuro della Rossa con Capelli e Boccafogli
Filippo Grassia ha guidato il confronto con l'ex pilota e l'esperto giornalista sportivo per indagare le ragioni dietro le difficoltà della scuderia di Maranello
Filippo Grassia ha guidato il confronto con l'ex pilota e l'esperto giornalista sportivo per indagare le ragioni dietro le difficoltà della scuderia di Maranello
16 ottobre - 17:19 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google NavaQuali sono i segreti della Ferrari? E soprattutto, che cosa impedisce oggi alla Rossa di trasformare la propria storia, le proprie risorse e il talento dei suoi piloti in vittorie? Sono queste le domande che sono state al centro della serata del Panathlon Club Milano all’Enterprise Hotel, dedicata ai retroscena e alle sfide della Formula 1 contemporanea. Il tema ha guidato un confronto che è andato ben oltre la tecnica delle monoposto. Perché i segreti di Maranello non si nascondono soltanto dietro ai progetti degli ingegneri, ma riguardano anche le persone, la capacità di collaborare, la chiarezza delle decisioni e l’autorevolezza di chi è chiamato a guidare la squadra. A moderare il dialogo è stato Filippo Grassia, Presidente del Panathlon Club Milano e giornalista sportivo di lunga esperienza, che ha incalzato con le sue domande due ospiti d’eccezione: Ivan Capelli, ex pilota di Formula 1 e commentatore televisivo, e Roberto Boccafogli, giornalista con una lunga esperienza nel mondo dei motori.
Perché gli altri vincono?
—La domanda posta al centro del confronto è quella che tanti tifosi continuano a porsi: perché la Ferrari fatica a tornare al successo? La risposta emersa dalla conversazione è altrettanto netta: gli avversari oggi sono più bravi, hanno maggiore visione e riescono a garantire più continuità ai loro progetti. Una valutazione che invita a spostare lo sguardo dal talento dei singoli alla capacità dell’intera organizzazione di funzionare come una squadra. Charles Leclerc e Lewis hamilton sono veloci, preparati e dotati di qualità straordinarie. Ma il talento, da solo, non basta. Per vincere occorre un progetto riconoscibile, nel quale le decisioni tecniche, le strategie e il lavoro dei diversi reparti convergono tutti verso un unico obiettivo comune.
la giacca rossa non basta
—La riflessione di Ivan Capelli sui retroscena interni alla Ferrari è stata tra i passaggi più significativi della serata. Indossare la giacca con il Cavallino Rampante significa appartenere a una storia prestigiosa, ma il senso di appartenenza non è sufficiente se all’interno della squadra prevalgono contrasti. Uno dei segreti per tornare a vincere è la qualità della leadership. Capelli ha sottolineato la necessità di figure capaci di coniugare autorità e autorevolezza: non personalità autoritarie, che impongono le proprie decisioni attraverso il ruolo, ma persone che sappiano guidare grazie alla competenza, alla credibilità e alla capacità di ottenere la fiducia dei collaboratori. L’autorità può essere legata alla posizione ricoperta, l’autorevolezza invece si conquista attraverso le scelte, la coerenza e il rispetto.
Navanecessità di reinventarsi
—Roberto Boccafogli ha ampliato l’analisi di Capelli, soffermandosi sull’evoluzione della Scuderia di Maranello. Nella sua riflessione la Ferrari del passato riusciva a costruire strategie vincenti, mentre quella attuale si trova a rincorrere cercando continuamente nuove soluzioni per restare ai vertici. Reinventarsi non significa cambiare strada davanti alle prime difficoltà, ma saper riconoscere i propri limiti, individuare le priorità e sviluppare un percorso coerente e capace di trasformare l’esperienza in innovazione. La ricerca di nuove soluzioni è inevitabile in Formula 1, ma deve essere accompagnata da una direzione stabile. Il segreto, quindi, non è semplicemente innovare: è capire dove intervenire, coordinare le competenze e dare continuità.
Leggi anche Ferrari, Hamilton si scusa con il team: "Vi ho deluso". Poi sta male e salta le intervisteDalla Ferrari driver Academy alla F1, ora è ufficiale: Rafael Camara sarà pilota Haas nel 2027La Gazzetta dello Sport
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