Zverev e quei 12mila rimbalzi prima di battere: "Non lo faccio apposta, ci sto lavorando"
Il tedesco risponde alle critiche di De Minaur e Khachanov sui tempi al servizio: "Non me ne rendevo conto, è iniziato agli Us Open. Voglio vincere lealmente"
Il tedesco risponde alle critiche di De Minaur e Khachanov sui tempi al servizio: "Non me ne rendevo conto, è iniziato agli Us Open. Voglio vincere lealmente"
Lorenzo Topello Collaboratore 16 ottobre - 17:05 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleA poche ore dalla semifinale di Shanghai contro Davidovich Fokina, Alexander Zverev ha voluto rispondere alle polemiche contro le sue presunte perdite di tempo prima di servire. Si è trovato al centro del dibattito (De Minaur, qualche giorno fa, ha proposto un cronometro fra prima e seconda di servizio riferendosi soprattutto a lui) e ha risposto alla questione: "L'arbitro mi ha detto di tenere d'occhio il cronometro del servizio quando dovevo servire. Onestamente, non so perché, ma quest'anno ho fatto rimbalzare la palla molto spesso (ride). È iniziato agli US Open". E prosegue al Masters 1000 di Shanghai.
VIDEO: Tennis, bombardato l'aeroporto di Riad: Six Kings Slam rinviato a dicembrepolemica
—Antefatto. A Flushing Meadows il tedesco ha fatto rimbalzare la pallina dodicimila volte in cinque incontri. Una statistica che è divenuta immediatamente un trend e ha scatenato le critiche di diversi avversari. Soprattutto perchè, come ha evidenziato il suo oppositore in semifinale Karen Khachanov, fra prima e seconda non c'è cronometro e di conseguenza nessun rischio di time violation. Il russo, dopo il ko nella semifinale Slam, ha sbottato: "Alexander si prende troppo tempo, la fa rimbalzare anche dodici volte. Siamo in tanti a pensarla così". Dichiarazioni che fanno scopa con quelle di De Minaur nei giorni scorsi, in Cina: "Alcuni giocatori impiegano troppo tempo per sevire". Riferimento neanche velato a Sascha
risposta
—Ora Zverev ha scelto di rispondere a riguardo: "Non so perché sia iniziato, ma sono ben consapevole e sto cercando di correggerlo. Ora lo faccio meno di quando ero a New York. Credo che allo Us Open stessi raggiungendo un punto di eccesso. Non me ne rendevo conto perché avevo il telefono spento e non usavo i social media o cose del genere. Me ne sono accorto solo dopo, e sto sicuramente cercando di rimediare". Gli hanno chiesto se conti i rimbalzi della pallina prima di servire, oppure se colpisca la palla quando sente che è il momento giusto: "No, io comincio semplicemente quando mi sembra il momento giusto. Ma, se ci avete fatto caso, lo faccio meno rispetto a quanto facevo a New York".
lealtà
—Zverev ha fatto chiarezza e rilanciato su un aspetto: la volontà di vincere sempre lealmente, senza usare i rimbalzi per distrarre gli avversari: "Ci sono alcuni aspetti che, secondo me, riguardano la correttezza del gioco e il non distrarre l’avversario. Se faccio qualcosa che i miei avversari percepiscono come una distrazione, non voglio farlo. Voglio vincere grazie al tennis: è quello che faccio".
Leggi anche Medvedev-Paul, Atp Shanghai highlights: il passante dell'americano è incredibile!Medvedev e Jodar volano in semifinale a Shanghai. Cobolli fuori dalla top 5 Atp© RIPRODUZIONE RISERVATA