Bravo ma fragile: i dolori del giovane Diao. In quasi due anni di Como ha già saltato 25 partite
La Gazzetta dello Sport

Bravo ma fragile: i dolori del giovane Diao. In quasi due anni di Como ha già saltato 25 partite

Venerdì 16 ottobre 2026
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Quello rimediato al de Kuip è solo l'ultimo dei numerosi infortuni che hanno fermato uno dei talenti più cristallini della squadra di Fabregas. Dal suo arrivo sul Lago, l'attaccante è stato costretto a stare 223 giorni senza pallone

Quello rimediato al de Kuip è solo l'ultimo dei numerosi infortuni che hanno fermato uno dei talenti più cristallini della squadra di Fabregas. Dal suo arrivo sul Lago, l'attaccante è stato costretto a stare 223 giorni senza pallone

Francesco Maletto Cazzullo Giornalista 16 ottobre - 18:52 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Duecentoventitre giorni senza toccare il pallone: è questo lo sfortunato destino di Assane Diao. Quello rimediato al De Kuip è solo l'ultimo dei numerosi infortuni che hanno fermato uno dei talenti più cristallini del Como di Fabregas. Dal suo arrivo sul Lago, l'attaccante è stato costretto a saltare ben 25 giornate di campionato in nemmeno due anni. Lo storico clinico del senegalese assomiglia a quello di Elijah Price, la nemesi di Bruce Willis nel film “Unbreakable”: un uomo dalle straordinarie qualità ma dal fisico di cristallo, capace di farsi male in qualsiasi momento.

periodo no

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Il primo episodio della lunga lista risale all'aprile del 2025, un fulmine a ciel sereno arrivato nel miglior momento realizzativo della sua carriera: otto reti e un assist nelle prime quindici partite in Serie A. Poi il lungo stop a causa di una frattura del quinto metatarso del piede destro, che lo costrinse ai primi 68 giorni senza pallone e a chiudere in anticipo di cinque giornate il suo campionato. Nemmeno il tempo di recuperare il sorriso che arriva la ricaduta, sempre al piede precedentemente operato: altri 57 giorni a casa. Dopo aver riassaporato il campo per 316 minuti intervallati da un problema al bicipite femorale, ecco però lo stop più lungo: il dolore si trasforma in lesione e lo costringe a restare fuori per 11 giornate. A referto, prima dell'infortunio di Rotterdam, figura anche un risentimento muscolare dello scorso marzo.

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la mossa di fabregas

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Insomma, diversi interrogativi fisici che obbligano Fabregas, estimatore di Diao fin dal primo minuto, a una riflessione: come si può fare per non rimpiangere la sua assenza? Sicuramente non sarà una missione facile: in questo momento Diao è il secondo miglior giocatore del nostro campionato per dribbling riusciti. E la sua classe non sfigura nemmeno in Europa, dove occupa il quinto posto nella classifica degli Under 22 dei principali campionati europei che saltano di più l'uomo, precedendo un certo Lamine Yamal, per ora fermo al sesto posto. Ergo, un attaccante del genere non è facile da sostituire. Una possibile soluzione, però, potrebbe trovarsi in casa, come ha dichiarato lo stesso Fabregas alla vigilia della prima trasferta europea: “Una delle migliori notizie è il recupero di Addai, è un giocatore molto promettente. Prima dell’infortunio era in crescita costante e ha un grande potenziale; ora deve riprendere a giocare, può dare una grossa mano alla squadra”. Certo, ritrovare in poche giornate un giocatore che viene da uno stop di sette mesi sembra impossibile, ma con i ragazzi di Fabregas non è mai sbagliato sognare.

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