Eurolega, espansione in due tempi e franchigie: svelato il piano decennale da 3,4 miliardi
Approvato dai 13 club azionisti il nuovo piano industriale della competizione europea: previsti 648 milioni di euro di ricavi commerciali annui entro il decimo anno e due finestre di espansione (2027 e 2031)
Approvato dai 13 club azionisti il nuovo piano industriale della competizione europea: previsti 648 milioni di euro di ricavi commerciali annui entro il decimo anno e due finestre di espansione (2027 e 2031)
Elena Cecchetto 16 ottobre - 19:22 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleL'Eurolega prepara la sua prossima rivoluzione e mette sul tavolo 3.4 miliardi di euro. Il progetto, approvato da tutti i 13 club azionisti di Euroleague Commercial Assets (Eca), prevede la distribuzione della cifra, nell'arco dei prossimi dieci anni, alle squadre partecipanti, con l'obiettivo di aumentare i ricavi, consolidare il valore della competizione e garantire una maggiore sostenibilità finanziaria alle società. I pilastri della strategia sono stati presentati dopo l'incontro degli azionisti dello scorso 6 ottobre, sul Lago di Como, e delineano una prospettiva di crescita che coinvolge sia la dimensione commerciale sia l'organizzazione stessa della competizione.
VIDEO: Amadori: la sfida si gioca a canestro!i numeri del piano
—Dei 3.4 miliardi previsti nell'arco del decennio, 2.2 dovrebbero provenire dai ricavi della competizione e 1.2 dalle commissioni legate all'ingresso delle nuove franchigie. Sul fronte commerciale, l’obiettivo è raggiungere 648 milioni di entrate annue entro il decimo anno del piano. Una prospettiva che si fonda anche sulla crescita registrata nell’ultimo decennio, durante il quale i ricavi commerciali della principale competizione europea sono quintuplicati. Le risorse destinate ai club rappresentano dunque una componente centrale della strategia, ma il progetto punta anche a incrementare il valore degli asset della Lega e delle singole società. Una direzione che passa soprattutto dalla revisione del sistema delle licenze e dalla possibilità di allargare il numero delle partecipanti.
la svolta delle franchigie
—È qui che si gioca una parte importante del futuro dell'Eurolega. Il modello delle franchigie è destinato a sostituire l'attuale sistema delle licenze decennali per i 13 club azionisti, con l'obiettivo di offrire una prospettiva più stabile agli investimenti e permettere alle società di beneficiare della crescita del valore della competizione. Il piano prevede due possibili finestre di espansione, programmate rispettivamente per il 2027 e il 2031. La Lega ha comunicato di avere sul tavolo 15 offerte vincolanti, per un valore complessivo di 1.2 miliardi di euro. Le commissioni derivanti dall'ingresso delle nuove franchigie costituiscono proprio la quota che, nelle proiezioni della lega, andrebbe ad aggiungersi alle distribuzioni generate dai ricavi ordinari. Stime ambizione, ma la competizione ci crede. Il valore aggregato degli attuali club titolari di licenza, oggi stimato in 1.8 miliardi, potrebbe raggiungere quota 5.4 entro dieci anni. Per la Lega, la valutazione passerebbe invece dagli attuali 1.4 miliardi a 7.98. La somma delle due componenti supererebbe così i 13 miliardi di euro. Il passaggio al modello delle franchigie dovrebbe inoltre determinare, secondo le previsioni, un aumento immediato del 25% del valore di club e lega già dalla stagione 2026-27.
L’OBIETTIVO SOSTENIBILITÀ
—Secondo quanto annunciato, la crescita economica andrà di pari passo con una maggiore solidità finanziaria. Dai dati diffusi, infatti, attualmente "solo" il 40% circa dei club titolari di licenza è finanziariamente sostenibile. Il traguardo dichiarato è estendere questa condizione a tutte le società con licenza entro la fine della prima fase del piano decennale. Per raggiungerlo, la Lega intende rafforzare le norme di Financial Fair Play e sostenere gli investimenti in tecnologia e innovazione. Un altro capitolo, poi, riguarda gli impianti: attraverso VenueCo, l'organizzazione vuole mettere a disposizione dei club e degli altri soggetti coinvolti strumenti finanziari e competenze per costruire nuove strutture, modernizzare quelle esistenti e valorizzarne l'utilizzo.
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