L'Italia dell'atletica vola: cinque primi posti nei ranking mondiali di specialità. Solo gli Usa meglio
La Gazzetta dello Sport

L'Italia dell'atletica vola: cinque primi posti nei ranking mondiali di specialità. Solo gli Usa meglio

Venerdì 16 ottobre 2026
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Se si considerano anche i secondi e terzi classificati, gli azzurri conquistano il bronzo in un ipotetico medagliere con 47 Paesi

Se si considerano anche i secondi e terzi classificati, gli azzurri conquistano il bronzo in un ipotetico medagliere con 47 Paesi

Andrea Buongiovanni Giornalista 16 ottobre - 19:18 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

L’aggiornamento dei ranking internazionali di ieri, puntuale come tutti i mercoledì, ha portato in dote all’Italia un prezioso regalo: solo gli Stati Uniti, in questo momento, hanno un movimento dal valore complessivo superiore a quello azzurro. Chiariamo: World Athletics, una volta alla settimana, presenta graduatorie di specialità - maschili e femminili - attualizzate. La compilazione segue criteri un po’ complessi: ma gli atleti, a ogni revisione, sul modello di quanto avviene nel tennis, perdono i punti eventualmente ottenuti nella corrispondente settimana dell’anno precedente, sostituendoli con quelli relativi alla miglior prestazione degli ultimi 365 giorni non ancora considerata (su un totale di cinque). Ebbene: la nuova classifica del lungo donne, al vertice, propone un avvicendamento. La statunitense Tara Davis, perso per strada il bottino dell’Athlos di New York del 10 ottobre 2025, ha ceduto la leadership a Larissa Iapichino, che suggella così una stagione di altissimo profilo, con i successi agli Europei di Birmingham e all’Ultimate Championship di Budapest, i secondi posti ai Mondiali indoor di Torun e alla finale di Diamond League di Bruxelles e il record italiano strappato a mamma Fiona May per un centimetro (con 7.12) dopo quasi 28 anni. 

quanto azzurro

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Il primo posto della fiorentina va ad affiancarsi a quelli di Leo Fabbri nel peso, di Massimo Stano e di Sofia Fiorini nella maratona di marcia e di Nadia Battocletti nel cross. E se è vero che le ultime tre graduatorie tengono conto solo di due/tre risultati annuali e hanno quindi un minor peso tecnico rispetto a quelli delle specialità “tradizionali”, il complesso dei ranking conferma il grande periodo dell’atletica tricolore. Soprattutto perché le classifiche di questa settimana assumono una valenza particolare, essendo pressoché definitivi per l’intero 2026: l’attività su pista, infatti, è sostanzialmente conclusa ovunque, mentre quella indoor comincerà non prima di un paio di mesi. Insomma: solo quelle riferite alle specialità su strada e tra i prati subiranno possibili modifiche. E a oggi unicamente gli Stati Uniti contano un maggior numero di primi posti: 9 contro i 5 dell’Italia (e del Kenya). Gli azzurri vantano pure tre seconde piazze (con Gianmarco Tamberi nell’alto, Andy Diaz nel triplo e Francesco Fortunato nella mezza maratona di marcia) e una terza (con la stessa Battocletti nei 10.000). 

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podi

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Elaborando una sorta di medagliere virtuale, l’Italia occuperebbe il terzo posto (gli Stati Uniti contano anche otto secondi posti e dieci terzi, il Kenya quattro secondi e sei terzi), davanti a Etiopia (3-5-2), Australia (2-1-3) e Canada (2-0-2). La seconda forza europea (decima assoluta, quindi decisamente lontana) è la Svizzera, che però fa affidamento solo su un primo posto (con Audrey Werro negli 800), un secondo (con Simon Ehammer nelle prove multiple) e due terzi (con Angelica Moser nell’asta e con Annik Kalin nello stesso eptathlon/pentathlon). E si badi: sono ben 47 i Paesi presenti nel “medagliere”, 33 in chiave maschile (gli azzurri sono secondi con 2-3-0) e 29 in quello femminile (azzurre terze con 3-0-1). Insomma: l’Italia, da qualsiasi parte la si prenda, è da vertice assoluto. La forza è proprio nel gruppo: nei ranking individuali, guidati da Mondo Duplantis e Melissa Jefferson, i migliori azzurri sono Fabbri (25°) e Iapichino (59a). 

individualità

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Alcuni sono peraltro in lizza per i tradizionali riconoscimenti di fine stagione. Diaz è tra i dieci atleti finalisti per il premio di “World Athlete of the Year” al maschile: la scelta sarà annunciata domenica 29 novembre a Montecarlo, dopo una scrematura a tre ufficializzata mercoledì 11. Sabato 24 ottobre, a Losanna, durante la Golden Tracks Night, saranno invece annunciati i vincitori degli awards europei: tra gli uomini è rimasto in corsa Tamberi, fresco peraltro di nomina a miglior atleta del mese di settembre (se la vedrà con Miltiadis Tentoglou e con Duplantis), tra le donne c’è Battocletti (insieme ad Amy Hunt e alla stessa Werro). C’è azzurro pure tra i nominati per il riconoscimento di “stella nascente” maschile: Daniele Inzoli “sfida” il quattrocentista a ostacoli ceco Michal Rada e il saltatore in alto britannico Samuel James. Anche il futuro è garantito.

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