Alla scoperta della Ferrari Hypersail: i segreti del "Mostro" visti da vicino
La Gazzetta dello Sport

Alla scoperta della Ferrari Hypersail: i segreti del "Mostro" visti da vicino

Venerdì 16 ottobre 2026
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Siamo andati sul posto in cui è stato completato lo scafo della barca avveniristica che volerà sull'oceano sui foil ed è autosufficiente dal punto di vista energetico

Siamo andati sul posto in cui è stato completato lo scafo della barca avveniristica che volerà sull'oceano sui foil ed è autosufficiente dal punto di vista energetico

Savina Confaloni 16 ottobre (modifica alle 20:55) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Lo scafo è in tripla fibra di carbonio

Prende forma il futuristico progetto di Ferrari Hypersail con cui la casa di Maranello è pronta a sfidare gli oceani. In un cantiere top secret in Toscana, abbiamo visto in anteprima lo scafo completato di verniciatura e livrea del meraviglioso gigante del mare con la griffe del Cavallino a poppa. Una barca volante (full-foiling) a tutti gli effetti, che utilizza ali sommerse (foil laterali, timone e un foil integrato nella chiglia) che sollevano lo scafo fuori dall'acqua per ridurre l'attrito e raggiungere velocità elevate. Il monoscafo volante da 30 metri (100 piedi) verrà messo in acqua nella prossima primavera, dopo il trasferimento a dicembre nel cantiere di Livorno. L’obiettivo è quello di battere i record oceanici, incluso il giro del mondo senza scalo e assistenza. E infatti l’Hypersail è autosufficiente dal punto di vista energetico, grazie a pannelli solari, turbine eoliche e al sistema innovativo Winch by Wire che trasforma lo sforzo fisico in energia elettrica. Da vedere è bellissimo e imponente. E ha un’architettura in cui l’ingegneria di foil, chiglia e timone si integra con l’innovativo sistema di gestione automatizzata del volo, il Flight Control: due elementi che lavorano in sinergia per controllare e ottimizzare l’assetto della barca, garantendo stabilità e prestazioni durante la navigazione in modalità volante.

VIDEO: Ferrari Hypersail: nel cantiere segreto della barca volante

IL RUOLO DELLE APPENDICI

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Le appendici sono i componenti fondamentali che lavorano sotto la superficie dell'acqua e attraverso i quali la barca genera portanza, gestisce l'equilibrio e reagisce alle condizioni del mare. Sono tre elementi distinti - foil, chiglia e timone - la cui forma è progettata per generare, modulare e gestire le forze necessarie. Insieme creano altrettanti punti di appoggio e di controllo fondamentali per mantenere la barca stabile ed efficiente. I foil (le ali laterali) generano la portanza verso l'alto necessaria a sollevare lo scafo sopra la superficie del mare, riducendo l'attrito e permettendo di raggiungere la velocità desiderata, mentre la chiglia presenta un’innovazione tecnologica distintiva del progetto Ferrari Hypersail, integrando  un foil, dotato a sua volta di una parte mobile. Proprio questa soluzione contribuisce alla gestione del volo e crea un terzo punto di appoggio, favorendo la stabilità durante la navigazione. Anche il  timone è ripensato per andare oltre il suo utilizzo abituale e superare la semplice funzione di direzionare la barca. Equipaggiato con una piccola ala mobile (flap) sulla sezione verticale, contribuisce infatti attivamente al controllo della navigazione attraverso continui micro-aggiustamenti che consentono di mantenere la rotta.

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Il monoscafo è lungo 100 piedi

IL FLIGHT CONTROL

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Il Flight Control è il sistema di controllo elettronico che agisce da vera e propria centrale operativa di Ferrari Hypersail, e nasce dal trasferimento al progetto del know-how Ferrari sviluppato nell’ambito dei sistemi elettronici e di controllo dinamico delle vetture sportive. Con la verniciatura della livrea sullo scafo e le appendici in cantiere, prende forma il sistema tecnologico che consentirà all’imbarcazione di sollevarsi sull’acqua. Il sistema gestisce automaticamente l’assetto della barca durante il volo: analizza continuamente vento, onde, velocità e inclinazione per regolare l'assetto in tempo reale, garantendo stabilità e prestazione durante la navigazione in assetto volante. Questa architettura si articola in una sequenza a tre stadi: una rete di sensori distribuiti sull'imbarcazione che misura costantemente lo stato del mare e i movimenti dello scafo; un computer di bordo che analizza i dati e calcola le correzioni necessarie; alcuni attuatori - i bracci e i pistoni meccanici che muovono i componenti - che regolano l'inclinazione di foil e appendici, bilanciando ogni variazione di assetto dell’imbarcazione.

La realizzazione della Hypersail ha portato alla registrazione di oltre 20 brevetti

Autosufficienza energetica

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Il sistema energetico della Ferrari Hypersail sviluppato dal Tech Team Hypersail a Maranello è concepito per una totale autosufficienza, alimentato da energia generata da fonti rinnovabili tra cui il solare e l’eolico e dall’equipaggio. Le movimentazioni sopra coperta, come la regolazione delle vele, vedono la diretta trasformazione della potenza generata dall’uomo attraverso l'innovativo sistema Winch by Wire. Quelle sotto coperta, come il movimento delle appendici necessarie a garantire il controllo attivo del volo, sono invece gestite attraverso l’energia recuperata dalle fonti rinnovabili, con l’installazione di batterie ad alta tensione a gestire le dinamiche dei flussi energetici. "Hypersail è il primo monoscafo volante per competizioni oceaniche a essere completamente autosufficiente dal punto di vista energetico - spiega il Technical Team Leader di Ferrari Hypersail Marco Guglielmo Ribigini - e grazie a un sistema elettrico che garantisce il perfetto mix tra efficienza e performance, oltre ad alcune soluzioni innovative come il Winch by Wire, tutte le regolazioni a bordo avvengono attraverso l’energia autoprodotta in navigazione".

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La barca è autosufficiente dal punto di vista energetico

materiali innovativi

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La scelta di materiali avanzati è fondamentale per garantire leggerezza e resistenza estrema al tempo stesso. Per questo lo scafo è realizzato con molteplici strati di fibra di carbonio in grado di evitare le deformazioni che potrebbero andarsi a creare sotto il carico provocato dalla forza del mare. Nei punti soggetti ai carichi più estremi - come i bracci dei foil e il carrello della randa - la struttura è rafforzata con componenti che presentano una composizione “a sandwich", con strati di carbonio e titanio: un’applicazione innovativa nella combinazione dei materiali, mutuata dal mondo delle sport cars. Per la livrea è stato scelto il Giallo Fly, storico colore del Cavallino Rampante, nato nel con la 275 Gtb grazie a un'intuizione di Fiamma Breschi , abbinato ad un Grigio Hypersail, speciale tonalità di grigio opaco e intenso che richiama la fibra di carbonio con cui è costruita la struttura dell'imbarcazione, applicata alla coperta e allo scafo; la coperta ha una finitura opaca antiscivolo mentre lo scafo in carbonio e la tuga in Giallo Fly sono lucidi. "Come nelle auto, anche in questo caso la performance detta le regole e il design le trasforma in bellezza"- spiega Flavio Manzoni Chief Design Officer di Ferrari.

Sembra un'astronave ma è la Ferrari Hypersail nel cantiere segreto che si trova in Toscana

brevetti e conoscenza

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Tra hypercar e hypersail Ferrari c’è un fil rouge ben chiaro: l’efficienza aerodinamica e l’elettronica di controllo. Sia l’auto sportiva sia il monoscafo volante hanno bisogno di rilevare e correggere in tempo reale le reazioni del mezzo. Per questo simulazioni al computer, studio dei flussi d’aria e software di stabilità, nati per le Ferrari su strada e in pista, diventano gli strumenti per far volare la barca. I dati raccolti in mare arricchiranno a loro volta conoscenze, modelli di calcolo e metodi di simulazione dell’azienda, facendo di Ferrari Hypersail un progetto tecnologico integrato, sviluppato internamente per spingere più in alto l’innovazione. La scelta di realizzare il progetto interamente in una struttura Ferrari nasce proprio dalla volontà di applicare alla vela oceanica la cultura tecnologica di Maranello: un approccio che ha portato il lavoro di sviluppo su Hypersail a oltre 20 brevetti, di cui il Winch by Wire, le turbine eoliche a range esteso, il sistema MV/HV per l’integrazione delle fonti rinnovabili, annunciati a luglio 2026 con il concept di autosufficienza energetica, rappresentano una concreta e tangibile applicazione. A queste si aggiungono le soluzioni di un albero maestro orientabile provvisto di alule, piccole superfici simili ad alette, e una randa double skin per migliorare il controllo e la gestione delle vele.

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