Moser, altra polemica con Saronni: "Gli ha dato di volta il cervello. Fa polemiche di ogni tipo"
Il campione trentino intervenuto ai microfoni di Rai Radio1: "Non siamo mai andati d'accordo. Dice che gli ho rubato il Giro, ma le classifiche mica le faccio io"
Il campione trentino intervenuto ai microfoni di Rai Radio1: "Non siamo mai andati d'accordo. Dice che gli ho rubato il Giro, ma le classifiche mica le faccio io"
Marco Giorgini 16 ottobre (modifica alle 23:44) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleLe grandi rivalità alimentano lo sport: Federer-Nadal, Senna-Prost, Messi-Ronaldo, solo per citarne alcune. Trovare nell'avversario lo stimolo a dare sempre qualcosa in più, scoprire qualità che pensavi di non possedere: in poche parole l'essenza dello sport. Tra i grandi dualismi rientra certamente quello tra Francesco Moser e Giuseppe Saronni, storici avversari sulle strade delle grandi corse del ciclismo. A riaccendere il confronto tra i due è stato proprio Moser, intervenuto ai microfoni di Un Giorno da Pecora su Rai Radio 1. La Maglia Rosa del 1984 non ha risparmiato critiche all'ex rivale, a testimonianza di come il rapporto tra i due ormai sia compromesso. Il campione trentino ha accusato Saronni di mantenere ancora oggi un atteggiamento polemico nei suoi confronti, nonostante in passato ci siano stati momenti di frequentazione anche al di fuori delle competizioni, come ha raccontato nell'intervista.
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—"Noi non siamo mai andati d'accordo e continuiamo a non andarci nemmeno oggi" - ha esordito Moser - L'ho anche invitato a casa, abbiamo fatto dei pranzi e pedalato insieme, ma niente". Il trentino ha poi contestato alcune dichiarazioni fatte dal suo ex rivale, con toni piuttosto accesi: "Non so se gli ha dato di volta il cervello, ma si è messo a fare dichiarazioni di ogni genere e tipo". Il riferimento è alle dichiarazioni di Saronni, tornato a parlare di un presunto torto subito durante la corsa rosa del 1984 proprio per mano di Moser. "Ha detto che gli ho rubato un Giro d'Italia, ma le classifiche mica le faccio io". Tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni 80' i due furono protagonisti di una rivalità che segnò profondamente il ciclismo nazionale, dividendo appassionati e tifosi. Due campioni con caratteristiche e percorsi differenti, spesso contrapposti dai risultati e dal racconto sportivo dell'epoca.
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