Milano-Novara nelle mani di Bosio: "Col Vero Volley per tornare a vincere. Dopo Parigi volevo smettere"
La Gazzetta dello Sport

Milano-Novara nelle mani di Bosio: "Col Vero Volley per tornare a vincere. Dopo Parigi volevo smettere"

Sabato 17 ottobre 2026
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Il club lombardo non vince con le piemontesi da quasi tre anni. La palleggiatrice è anche una ex: "A Milano sono arrivata per caso. La mancata convocazione ai Giochi è stata una grande delusione ma il volley è ciò che amo"

Il club lombardo non vince con le piemontesi da quasi tre anni. La palleggiatrice è anche una ex: "A Milano sono arrivata per caso. La mancata convocazione ai Giochi è stata una grande delusione ma il volley è ciò che amo"

Rodolfo Palermo 17 ottobre - 08:40 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

È il momento delle sfide che contano. La Numia Milano ospita stasera (ore 20.30) la Igor Gorgonzola Novara nell’anticipo della 3a giornata di Regular Seson. È la prima delle due sfide “2gether”, l’iniziativa che rilancia la sinergia tra due società nell’organizzare un evento pallavolistico. Ma soprattutto, è una classica del nostro campionato per l’altissimo livello che entrambe le compagini rappresentano. Per Milano, più che un’avversaria quotata, Novara è una vera e propria bestia nera. Il successo fra le mura amiche manca addirittura dal 24 aprile 2022, gara 2 di semifinale playoff giocata proprio all’Opiquad Arena, teatro della sfida di oggi, mentre la vittoria manca in assoluto dal 12 novembre 2023. In mezzo sei sfide: cinque, tutte quelle di campionato, terminate al tiebreak, e quel quarto di Coppa Italia della passata stagione che escluse la Numia dalla Final Four di Coppa Italia. La squadra allenata oggi da Chicco Blengini, ancora a punteggio pieno come Conegliano (3 gare) e la sorpresa Talmassons (2 come le lombarde, vittoriose su Firenze e Macerata) proverà a invertire la rotta (il bilancio delle piemontesi finora è invece di una vittoria e una sconfitta, entrambe al tiebrek, contro Busto e Bergamo), e a guidarne l’attacco (il migliore per efficacia dopo due giornate), in campo, ci sarà la ex di turno Francesca Bosio. 

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un lungo percorso 

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La palleggiatrice classe 1997 era in campo 1070 giorni fa in quell’ultimo successo di Milano, ma dall’altra parte della rete. "Oggi spero di interrompere questa striscia negativa, per me da avversaria è sempre stato bello giocare qui" racconta la regista al secondo anno in squadra, "Forse perché qui sono a casa mia". Infatti, dopo tanto girovagare, ecco l’arrivo a casa, per lei milanese di Città Studi, "…anche se ormai sono grande per godermi questa vicinanza". Francesca inizia all’Aspes Milano, a 8 anni. Con due genitori cestisti di alto livello (papà Luciano ha giocato in A tra le altre a Bergamo, Siena, Cantù e Reggio Calabria), e quasi tutti i suoi compagni di classe di allora che iniziano col basket, lei va in controtendenza. "In casa mi hanno lasciato libera, e io volevo giocare a pallavolo. Non ho mai pensato di fare altro". A 16 anni la prima volta via da casa, a Busto, con qualche presenza in A e anche in Champions: La prima volta nel mondo dei grandi, in quel momento mi sono resa conto che essere lì era il mio sogno. Poi un primo biennio a Novara: "Ci ero andata con la prospettiva di andare in prima squadra e così è stato: mi son goduto il mio primo anno da professionista". Quindi arrivano Filottrano ("Volevo giocare titolare e ne uscì una stagione irripetibile in A2 con 25 vittorie di fila, Coppa Italia e promozione"), Cuneo e quattro anni a Chieri, "Probabilmente i più importanti della mia carriera, ho trovato un posto dove ho avuto fiducia e sono maturata, come atleta ma anche come persona per come volevo essere per le mie compagne". Il ritorno a Novara nel 2023, sette anni dopo esserne uscita, è la chiusura del cerchio, ma, dopo due anni, l’addio. "Volevo essere una palleggiatrice in una squadra di alto livello, ma quando due anni dopo sono andata via, non ho mai vissuto la preoccupazione di non tornare a quel livello". 

Francesca Bosio con la maglia dell'Italia. Fivb

ingaggio in extremis

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Il rischio c’è stato: nel 2025 firma con l’Olympiakos, ma due giorni dopo arriva la chiamata di Milano, che deve sostituire Orro. "Nulla ha seguito un filo logico allora, ma sapevo solo che volevo giocare a Milano". Detto fatto. Vittoria della Supercoppa l’anno scorso a iniziare la stagione e finale scudetto contro Conegliano. Quest’anno, con un gruppo praticamente identico, una nuova sfida con vista Scudetto. "Se l’Imoco è imbattibile lo vedremo sul campo, ma dobbiamo pensare a tutte le altre avversarie come Scandicci, Chieri e Novara. L’obiettivo è arrivare in fondo a tutte le competizioni, il percorso è lunghissimo, e dobbiamo pensare solo a noi, a crescere ed esprimere la miglior pallavolo sul campo". In panchina c’è un nuovo tecnico, Blengini, totalmente nuovo nel mondo femminile: "Anche a Novara, con Bernardi, avevo vissuto la stessa situazione, ma in fondo la pallavolo è pallavolo, magari a cambiare è il modo di rapportarsi con noi. Ma si è creato un bel rapporto col gruppo, penso che sia una persona e un allenatore molto carismatico". Alla prima sfida importante della stagione, stasera contro Novara, Bosio arriva con una maturità diversa dal passato: "Mi sento molto più sicura, spero di essere un punto di riferimento per il gruppo, e che anche le mie compagne lo percepiscano". Una maturità che arriva da lontano: "Devo molto al mio primo allenatore dell’Aspes, Daniele, che anche nel corso degli anni mi ha fatto capire cosa significa essere atleta. Oggi, alla giovane Francesca che da bambina entra in palestra, direi di andare avanti qualunque cosa succeda, anche nei momenti bruttissimi che arriveranno". E che infatti non sono mancati: "Quando non sono andata alle Olimpiadi di Parigi, ho avuto la tentazione di mollare, ero stanca. È stato un percorso mentale lungo attraverso un dolore che sentivo, ma alla fine mi son detta che giocare a pallavolo, quello che stavo facendo, era quello che sognavo da bambina e avrei voluto continuare a fare". Fino a quando? "Potrei smettere presto o fra 10 anni, cambio idea continuamente. Ma credo che quando accadrà, inizierò una vita totalmente diversa, senza pallavolo". Ma il presente dice Milano, e l’avversaria odierna Novara per Francesca Bosio evoca un percorso di maturazione iniziato e ritornato alla Igor, percorso che la squadra del consorzio Vero Volley spera possa concludersi a fine stagione con lo Scudetto.

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