Roma, largo ai giovani: Mora e Castro, ora tocca a voi
Anche Soulé, Pisilli, Lulli e Ghilardi scalpitano e sono pronti a scendere in campo già dal match di questa sera all'Olimpico
Anche Soulé, Pisilli, Lulli e Ghilardi scalpitano e sono pronti a scendere in campo già dal match di questa sera all'Olimpico
Alessio D'Urso Giornalista 17 ottobre - 08:30 - ROMA English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleE all’improvviso la Roma si riscoprì più giovane, sfrontata, col piglio dei ventenni. Perché nel silenzio che precede il boato dell’Olimpico, Gian Piero Gasperini si prepara a cambiare volto alla squadra con gli “angeli dalla faccia sporca” di cui dispone. Non c’è nemmeno tempo per soffermarsi troppo sugli infortuni - di peso indubbiamente - di Koné e Dybala, dal momento che il fitto calendario non lo consente e la lotta al vertice non aspetta. E allora il tecnico scatenerà in campo il talento di sei ragazzi terribili pronti a prendersi il futuro. In attacco, toccherà a Santiago Castro (22 anni) sostituire il centravanti top Malen, a Matias Soulé (23) ricoprire il ruolo della Joya e a Rodrigo Mora (19) occupare la trequarti sinistra, mentre a centrocampo sarà Niccolò Pisilli (22) a ricoprire la zona di Koné, a destra Emanuele Lulli (19) dovrà arare la fascia e in difesa spetterà probabilmente a Daniele Ghilardi (23) il compito di rimpiazzare l’acciaccato Mancini.
Avanti tutta
—Sei talenti, un’unica missione: trasformare l’emergenza in una serata di bellezza calcistica, dimostrando che l’audacia non ha età e che l’avvenire, a Trigoria, è già cominciato. Gasp non ha dubbi sulle potenzialità del gruppo e, per dirla con le sue parole, la sua Roma non potrà del resto essere mai la stessa in coincidenza con un calendario così ricco di appuntamenti tra campionato e coppe: "Abbiamo una rosa forte, non riusciremo con questo calendario a giocare sempre con la stessa formazione - conferma l’allenatore alla vigilia -. Mora e Castro hanno bisogno di acquisire fiducia. Devi avere un numero allargato di giocatori, per noi contro il Genoa è la terza gara in sette giorni, questo è il calcio che è cambiato, o ci adeguiamo o altrimenti subiamo. La rosa non può essere più quella di qualche anno fa. Castro? Nelle ultime due partite non ha giocato, ha già fatto molto bene nel nostro campionato, è un ragazzo di valore, domani è un’opportunità per lui. Anche Soulé sta bene".
VIDEO: Roma, Gasperini: "Tatticamente siamo superiori, ma dobbiamo allargare la rosa"All’attacco
—Ed è proprio da Castro, il ragazzo di Buenos Aires, che la storia di questo Roma-Genoa può cominciare. Il 22enne argentino col sacro furore addosso è salito pure sul primo treno per raggiungere subito da Bologna il nuovo tecnico la scorsa estate. E oggi vuole mostrare all’Olimpico intero i suoi colpi. È una grande occasione, come quella che ha di fronte a sé Mora, un esteta del pallone che, dopo aver servito l’assist per il gol di Malen contro il Real, desidera prendersi la scena in una gara in cui può recitare anche da leader. Accanto a lui, Mati è pronto a dipingere la tela bianca lasciata da Dybala. E se davanti Gasp proverà ad accendere la fantasia attingendo al vasto repertorio dei suoi talenti, il cuore pulsante della squadra batterà al ritmo di Pisilli - il guerriero a cui si chiede stasera la spinta per ripartire dopo la botta in Champions - e la spinta per spostare l’inerzia sarà affidata proprio all’esterno Lulli (davanti a Ghilardi che gli coprirà le spalle lungo la linea di gesso), protagonista di un ottimo inizio di stagione ma lasciato fuori nelle ultime tre gare con Inter, Como e Real.
reagire
—Gasp, dunque, non teme affatto un gap d’esperienza da parte dei suoi ragazzi, attesi da una sfida col Genoa. Perché il ko in Champions, in ogni caso, una certezza l’ha data, l’ha riconfermata. E l’allenatore ha compreso una volta di più il valore di questo gruppo, di scena oggi con più ragazzi e meno senatori: "È così, e non parliamo però di scudetto o traguardi... Questa è una squadra che ha del valore, lo sta dimostrando da mesi. I risultati fatti non sono casuali. Ultimamente abbiamo giocato con Inter, Como e Real e in tutte queste partite abbiamo dimostrato valore anche contro rivali così importanti. Alcune volte arrivi al completo, altre con delle defezioni, altre volte ancora succede l’imprevisto come l’espulsione di Malen (a Como). Questo è un qualcosa su cui devi lavorare e rimediare. Questo gruppo non deve sentire la necessità di dover vincere la Champions, lo scudetto. È una squadra che si deve esprimere e basta. Usciamo da queste tre partite con l’idea che se non succedono cose particolari ce la giochiamo. Domani (oggi, ndr) avremo lo spirito, la mentalità, la forza e l’energia per cercare di vincere". E con i ragazzi terribili sarebbe una vittoria nella vittoria...
Leggi anche Roma, da Gasperini le ultime sugli infortuni di Dybala e Koné: l'esito degli esami© RIPRODUZIONE RISERVATA