Correre una volta a settimana serve? Sì, ma con un limite
La Gazzetta dello Sport

Correre una volta a settimana serve? Sì, ma con un limite

Sabato 17 ottobre 2026
1 visualizzazione

Una sola corsa a settimana fa bene a cuore, umore e ossa rispetto al divano. Ma per dimagrire o migliorare servono più uscite: ecco perché e quante

Una sola corsa a settimana fa bene a cuore, umore e ossa rispetto al divano. Ma per dimagrire o migliorare servono più uscite: ecco perché e quante

Laerte Salvini 17 ottobre - 09:08 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Nella vita degli appassionati di running ci sono momenti dell’anno, specie con la minor disponiblità di luce solare, in cui allenarsi diventa davvero complicato. Un lungo nel weekend, la domenica mattina, magari in compagnia, a volte è l’unica valvola di sfogo per mettersi alle spalle una settimana complicata. Ma basta un solo allenamento? Una sola seduta, ben strutturata, può portare benefici concreti. L’attività, seppur saltuaria, è un plus da usare per stare in salute. Tuttavia, per ottenere miglioramenti fisici strutturati o un dimagrimento efficace, una volta non basta. Vediamo dove finisce il vantaggio e dove comincia il limite.

Meglio correre una volta a settimana che mai

—  

Il movimento è vita. Il vantaggio di un’uscita settimanale presenta tanti aspetti positivi se paragonato a una quotidianità totalmente sedentaria. Rispetto a chi non si muove mai, anche una singola sessione di corsa a settimana, e perfino pochi minuti, riduce il rischio legato all’apparato cardiocircolatorio. Diffidare dal motto del “tutto o niente”, anche un primo passo, la scelta di iniziare e mettersi in moto, può segnare una grande differenza. Non servono chilometraggi da maratoneta né tabelle complicate per dare al cuore uno stimolo utile. Un giorno a settimana non trasformerà una persona sedentaria in un’atleta, ma potrà dargli una prima base aerobica. Il comfort di casa non restituirà mai gli stessi effetti. E chi parte da zero può leggerla come una buona notizia: il traguardo minimo è alla portata di chiunque abbia un’ora libera e un paio di scarpe comode. Non sarà un programma da atleta, ma nemmeno tempo buttato.

I benefici per Mente, circolazione e ossa

—  

La corsa porta benefici diffusi, limitarsi al semplice miglioramento cardiaco sarebbe un errore. Più si è statici, più il rischio di sentire stanchezza e dolori in varie parti del corpo aumenta. La postura, la sedentarietà, potrebbero scoraggiare chi è alle prime armi. Ma basta uscire, respirare aria pulita, e provare a impostare il proprio passo, per attivare correttamente la circolazione. Pur con distante ridotte, la corsa permette di staccare la spina e migliora l’umore, aiutando a rimettersi in moto dopo giorni di scrivania. C’è poi il capitolo della longevità, che spesso viene trascurato perché i suoi frutti non si vedono subito. Muoversi con regolarità, anche dedicando al running un solo giorno, sollecita le articolazioni e stimola la densità ossea, due alleati preziosi per invecchiare in buone condizioni. Un investimento a lungo termine con un costo contenuto: un’ora scarsa ogni sette giorni, che si ripaga nel tempo senza chiedere sacrifici eroici.

il problema dei sette giorni

—  

Un impegno monosettimanale è qualcosa, ma ovviamente ci sono dei limiti. Tra una corsa e la successiva passa una settimana intera, un intervallo lunghissimo per l’organismo. Per migliorare, costruendo una base aerobica solida, una sola seduta ogni sette giorni è insufficiente. Ad ogni allenamento si ripartirà dallo stesso punto di partenza, senza sostanziale miglioramento. Con un effetto collaterale poco simpatico: se si riparte da zero ogni settimana, i muscoli rischiano di risentire di più dell’impatto, e l’affaticamento si fa sentire anche dopo sedute non particolarmente impegnative. Chi corre solo nel weekend lo sa bene: il lunedì le gambe presentano il conto, e il progresso resta fermo ben prima di quanto ci si aspetti.

Porta la tua passione per il padel in viaggio! Scopri esperienze esclusive con Gazzetta & Weebora!

Come impostare il proprio obiettivo

—  

In conclusione, è davvero utile correre una volta a settimana? Dipende dagli obiettivi prefissati. Per stare meglio e proteggere la salute, una corsa a settimana è un ottimo inizio. Per cambiare davvero il proprio corpo, no. Chi punta a perdere peso o a migliorare le prestazioni ha bisogno di costanza. Si parte da un primo allenamento, poi si sa, la corsa può essere contagiosa. L’obiettivo può dunque spostarsi a due o tre sedute la settimana, che permettono di costruire una serie di lavori. Fino alle quattro sedute, in cui l’attività inizia ad essere impegnativa. La continuità è tutto, è importante capire le proprie disponiblità, scandendo un ritmo che permetta al corpo di adattarsi. Non serve però stravolgere la routine dall’oggi al domani. Chi oggi esce una sola volta può provare ad aggiungere un secondo appuntamento, più breve e a ritmo facile, e valutare con calma l’eventuale terzo. Il primo passo segna lo spartito per i prossimi. Correre una volta a settimana è un inizio, una base sulla quale far crescere, gradualmente, il resto.

Leggi anche Analisi dell'appoggio nella corsa: quando serve?Quanto si suda effettivamente? Lo smartwatch può sbagliare fino al 33%Il pit stop che ha cambiato la medicina: quando la Formula 1 salva vite umane

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo