Arbitri più coraggiosi, in Italia e in Europa è svolta culturale
La Gazzetta dello Sport

Arbitri più coraggiosi, in Italia e in Europa è svolta culturale

Sabato 17 ottobre 2026
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Meno interventi del Var, più centralità dell’arbitro e una soglia del fallo più alta. Il turno di coppe conferma la tendenza voluta da Rosetti

Più centralità dell’arbitro, meno interventi del Var e una soglia del fallo più alta. La tre giorni di coppe europee ha confermato l’indirizzo arbitrale della Uefa, lo stesso che stiamo vedendo applicato anche in Serie A. Una linea che arriva dalle indicazioni di Roberto Rosetti e dalla volontà di restituire agli arbitri il controllo delle partite, limitando le revisioni ai soli chiari ed evidenti errori. Anzi, in qualche occasione sembra quasi che la soglia del fallo sia diventata più alta in Italia che nelle competizioni europee. È la sensazione lasciata da alcune decisioni dell’olandese Sander van der Eijk in Celta Vigo-Juventus. Al di là delle singole interpretazioni, il principio resta condiviso: meno interventi per situazioni “grigie”, più responsabilità per chi dirige la partita sul terreno di gioco. 

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