Così Amorim è già al lavoro per far coesistere Tresoldi e Ramos. Senza dimenticare Camarda
La Gazzetta dello Sport

Così Amorim è già al lavoro per far coesistere Tresoldi e Ramos. Senza dimenticare Camarda

Sabato 17 ottobre 2026
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Il Diavolo è deciso ad anticipare la concorrenza come successo per il portoghese e Gila

Il Diavolo è deciso ad anticipare la concorrenza come successo per il portoghese e Gila

dal nostro inviato  Andrea Ramazzotti 17 ottobre - 12:15 - SALISBURGO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Due centravanti (Goncalo Ramos e Nicolò Tresoldi) con il gol nel dna, più un terzo (Francesco Camarda) dall’indubbio potenziale e dal futuro assicurato. Troppo? Forse sì o forse... no. Perché il Milan, che dal 25 maggio Cardinale ha deciso di guidare in prima persona, pensa in grande. Come faceva Berlusconi. La società rossonera adesso non può competere a livello di ricavi con i top club europei, ma il numero uno di RedBird è ambizioso e intende giocare d’anticipo come successo questa estate quando ha preso Ramos dal Psg e Gila dalla Lazio prima che attorno ai due si scatenasse un’asta. La stessa linea, se possibile, sarà utilizzata per l’affare Tresoldi. Poi saranno fatte le valutazioni del caso sul reparto offensivo e sulla coesistenza dei tre bomber che a quel punto il Diavolo si troverebbe in casa. 

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La volontà di approfondire il dossier Tresoldi non va letta come un gesto di sfiducia nei confronti di Camarda, al quale la dirigenza ha rinnovato la scorsa estate il contratto. Il prodotto della cantera milanista è considerato un talento e sarà fatto crescere dandogli il “giusto” minutaggio. A Salisburgo non ha segnato? Per Amorim non è un problema e certo non ha cambiato idea su di lui né si è pentito di averlo scelto come vice Ramos. Il corteggiamento alla punta del Bruges va dunque letto come un’opportunità di mercato che una società ambiziosa non può non valutare. Anche perché, in determinate condizioni tattiche, Gonçalo e Nicolò potrebbero giocare insieme. Tresoldi, cresciuto con la racchetta da tennis in mano (poi ha preferito il pallone...) e con il mito di Pippo Inzaghi, è un uomo d’area dotato di un fisico importante, ma anche di una rapidità che gli consente di attaccare la profondità. Il portoghese, invece, invece è molto bravo a legare il gioco, a venire incontro all’azione e ad attaccare la porta avversaria dialogando nello stretto con i compagni. Finirebbero per pestarsi i piedi? Non necessariamente anche se Amorim dovrebbe lavorare per dividere le zolle di competenza dell’uno e dell’altro. Il tecnico portoghese ha già dimostrato di sapersi adattare virando sulla difesa a quattro o a... tre e mezzo. Sicuri che non possa stupire con la formula del doppio 9? E comunque le grandi squadre hanno tutte almeno due prime punte di grande valore. Quando avrà riconquistato la Champions, il Milan non vuole più vedersela sfuggire perché intende tornare nella nobiltà del calcio europeo. Avere sotto contratto Ramos, Tresoldi e Camarda è un lusso da top club. Quello che il Diavolo punta a essere di nuovo. E in fretta.

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