Zverev crolla anche a Shanghai, Sinner resta numero uno: il sorpasso slitta ancora
Il tedesco spreca il vantaggio e si arrende in rimonta a Fokina (5-7, 6-4, 6-3), che conquista la seconda finale Masters 1000 della carriera. Jannik resta così in vetta al ranking almeno fino al 2 novembre: neanche un trionfo a Vienna basterebbe ad Alexander per superarlo
Il tedesco spreca il vantaggio e si arrende in rimonta a Fokina (5-7, 6-4, 6-3), che conquista la seconda finale Masters 1000 della carriera. Jannik resta così in vetta al ranking almeno fino al 2 novembre: neanche un trionfo a Vienna basterebbe ad Alexander per superarlo
Luigi Ansaloni Collaboratore 17 ottobre - 13:32 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleClamoroso a Shanghai: Alexander Zverev si inceppa sul più bello, perde una semifinale che sembrava avere in pugno e regala a Jannik Sinner un'altra certezza. Il numero uno del mondo resterà sul trono almeno fino al 2 novembre, quando scatterà la settimana del Masters 1000 di Parigi-Bercy e dal ranking verranno scalati i punti dell'edizione precedente. Al tedesco, che a fine stagione è comunque destinato a prendersi la vetta della classifica, non basterà vincere il torneo di Vienna per superare Jannik alla fine del torneo austriaco.
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—La sconfitta contro Alejandro Davidovich Fokina è arrivata inaspettata, per come stava andando la partita. Lo spagnolo si impone in rimonta con il punteggio di 5-7 6-4 6-3 dopo due ore e due minuti di battaglia, e si guadagna la seconda finale Masters 1000 della carriera, quattro anni dopo quella di Monte Carlo del 2022. Domani troverà dall'altra parte della rete il vincente della sfida tra Daniil Medvedev e Rafael Jodar. Eppure, per oltre un set, il tedesco era sembrato in forma. Servizio quasi ingiocabile, grande aggressività e una presenza costante in risposta: il copione sembrava scritto. Zverev si procura una palla break già nel primo game, non la sfrutta, ma continua a comandare i propri turni di battuta senza concedere praticamente nulla. Sul 5-4 cambia marcia, infila un parziale di 12 punti a 2, strappa il servizio allo spagnolo e chiude 7-5. Tutto sotto controllo, almeno in apparenza.
La rimonta
—Poi, però, qualcosa si rompe. Davidovich Fokina comincia a trovare più profondità e il tedesco perde progressivamente certezze. La prima crepa arriva sull'1-2 del secondo set, quando Zverev si fa rimontare da 30-0 e concede le prime vere opportunità al rivale. Sul 4-5 torna a concedere una palla break che vale anche il set point: Fokina non trema, trova il passante e pareggia i conti. Nel terzo set il tracollo diventa evidente. Un doppio fallo, un altro turno di battuta perso e lo spagnolo vola sul 3-0. Zverev prova a reagire, ma dall’altra parte c’è lo spagnolo in forma smagliante, che serve benissimo e difende ancora meglio. Sul 5-2 Alejandro si procura il primo match point, ma non lo sfrutta. Poco male: sul 5-3, con il servizio a disposizione, arriva un'altra occasione e stavolta lo spagnolo non sbaglia.
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