Cori islamofobi contro l'Egitto, stangata Fifa per la Spagna: arriva la sanzione
La Gazzetta dello Sport

Cori islamofobi contro l'Egitto, stangata Fifa per la Spagna: arriva la sanzione

Sabato 17 ottobre 2026
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Multa da oltre 21 mila euro e capienza ridotta per la prossima gara casalinga

La federazione spagnola dovrà pagare una multa di oltre 21 mila in euro e tagliare il 15% dei posti disponibili allo stadio nella prossima partita casalinga

Mattia Celio 16 ottobre - 18:49

Spagna, che golden age: arriva anche il Mondiale femminile U20

Il calcio viene nuovamente macchiati da un episodio di discriminazione razziale. Protagonisti, in negativo, sono stati i tifosi della Spagna. L'episodio risale all'amichevole contro l'Egitto disputata lo scorso 31 marzo in cui dagli spalti improvvisamente sono piovuti cori islamofobi. Nonostante siano stati subito interrotti grazie alla risposta del resto dell'impianto la FIFA non ha potuto fare a meno di intervenire e nelle ultime ore è arrivata la sentenza. Non una bella figura per la Spagna in vista del Mondiale 2030.

Pugno duro della FIFA contro la Spagna: la situazione ed il verdetto

Non è bastato intervenire e fermare un coro di natura discriminatoria per evitare la sanzione. È questo il nodo del provvedimento che la FIFA ha inflitto alla Spagnadopo quanto accaduto lo scorso marzo durante l'amichevole con l'Egitto, finita 0-0. Secondo quanto stabilito, la RFEF dovrà pagare una multa di 20 mila franchi svizzeri (oltre 21 mila in euro) e tagliare almeno il 15% dei posti disponibili allo stadio in occasione della prossima partita casalinga. La decisione era stata già presa lo scorso 4 agosto ma nelle ultime ore è arrivata la conferma definitiva.

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— FIFA (@FIFAcom) October 16, 2026
Come ha riportato Mundo Deportivo, dagli spalti del RCDE, casa dell'Espanyol, alcuni sostenitori hanno intonato il coro "chi non salta è musulmano". Una vicenda che ha suscitato clamore sia perché la Spagna è ospiterà i Mondiali 2030 in quanto co-organizzatrice con Portogallo e Marocco, sia perché Lamine Yamal (stella della nazionale iberica) è di confessione musulmana e lui stesso ha pubblicamente condannati quegli episodi.

LONDRA, INGHILTERRA - 26 SETTEMBRE: Lamine Yamal (Spagna) segna il primo gol della sua squadra superando James Trafford (Inghilterra) durante la partita della fase a gironi della UEFA Nations League 2026/27 tra Inghilterra e Spagna, disputata al Wembley Stadium di Londra il 26 settembre 2026. (Foto di Carl Recine/Getty Images)

La FIFA ha respinto la linea difensiva della RFEF perché ha valutato il peso complessivo di quegli slogan: sia le offese sia il contesto in cui sono stati scandite. Come infatti ha dichiarato in merito la Federazione del calcio mondiale "chi non salta è musulmano" non può essere identificato come un generico messaggio inappropriato ma una condotta discriminatoria per motivi religiosi.

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