Wnba Finals, le Valkyries e Zandalasini vincono il primo round con Atlanta: decide Williams nel finale
Golden State vince 68-64 una partita complicatissima al tiro, trascinata dai 26 punti di Gabby Williams e dalla difesa nel finale. Otto punti per l’azzurra, decisiva la spinta di Ballhalla. Gara-2 nella notte italiana tra lunedì e martedì, alle 2, ancora a San Francisco
Golden State vince 68-64 una partita complicatissima al tiro, trascinata dai 26 punti di Gabby Williams e dalla difesa nel finale. Otto punti per l’azzurra, decisiva la spinta di Ballhalla. Gara-2 nella notte italiana tra lunedì e martedì, alle 2, ancora a San Francisco
Giulia Arturi Giornalista 18 ottobre - 00:29 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleBallhalla, l’arena delle Golden State Valkyries, ce l’aveva raccontata Cecilia Zandalasini, descrivendo la spinta del pubblico come ”pazza e bellissima”. E in gara-1 delle Finals contro Atlanta, vinta 68-64, se ne è avuta un’altra dimostrazione. Anche le Valchirie hanno emozioni. È pur sempre la prima finale della loro storia, e un’energia così travolgente bisogna prima imparare a gestirla, poi a cavalcarla. Golden State ci riesce nonostante una serata complicatissima al tiro, rimanendo fedele a sé stessa: difesa, gruppo e un’arena che insieme alle ragazze non molla mai. Gabby Williams, 26 punti ( ha chiuso zoppicante per un colpo al ginocchio), e Kiah Stokes sono decisive nel finale, quando Atlanta ha più di un’occasione per riprendersi la partita, ma non trova più un canestro dal campo.
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—Le Valkyries non mollano quando nel primo quarto partono con 1/11 da tre, né quando nel terzo ripetono lo stesso copione. Non mollano quando Angel Reese attacca il ferro con una volontà e una forza difficili da contenere, o quando Allisha Gray trova i suoi punti. E soprattutto non mollano quando l’attacco sembra non volerne sapere di funzionare. Golden State chiude con appena il 32% dal campo, ma vince la battaglia dei possessi: cinque rimbalzi offensivi in più e cinque palle perse in meno rispetto alle Dream. È così che riesce a restare in partita nonostante un’efficienza offensiva bassissima, con appena il 39% di true shooting, la percentuale che tiene conto anche di triple e tiri liberi.
zanda e gabby
—Zandalasini chiude con 8 punti, cinque dei quali consecutivi nel secondo quarto, quando insieme ai 16 segnati da Williams contribuisce a riportare a galla Golden State dopo un primo periodo da appena 14 punti. Nel terzo, però, le padrone di casa si fermano nuovamente a nove. Sarebbe difficile non perdere energia in momenti del genere. Non la squadra di coach Natalie Nakase, non a Ballhalla.
il finale
—Nel quarto periodo torna a vedersi la difesa feroce che ha portato Golden State fino alle Finals. Le Valkyries concedono appena otto punti ad Atlanta e ne segnano 17, ribaltando il 51-56 con cui avevano chiuso il terzo. Negli ultimi 3’12” si segna soltanto dalla lunetta. Rhyne Howard fa 2/2 e porta le Dream avanti 64-61, poi Williams mantiene i nervi saldi con sei liberi consecutivi e Stokes aggiunge un prezioso 1/2, oltre a un paio di rimbalzi determinanti. Atlanta sbaglia tutti i tiri dal campo negli ultimi tre minuti. In campo, nel momento decisivo, c’è anche Zandalasini, rientrata al posto di Tiffany Hayes, costretta a uscire dopo un colpo al viso. Anche l’azzurra partecipa all’ultima, decisiva resistenza difensiva. Golden State porta a casa gara-1, e Ballhalla può esplodere ancora una volta. La serie è al meglio delle 7, gara2 sarà nella notte italiana tra lunedì e martedì, alle 2, ancora a San Francisco.
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