Napoli, De Laurentiis spiazzato dal turnover. E Allegri non può più sbagliare
Martedì il Bodo in Champions e poi il big match in Serie A contro la Roma: l'allenatore azzurro si gioca il futuro in pochi giorni con due partite al Maradona
Martedì il Bodo in Champions e poi il big match in Serie A contro la Roma: l'allenatore azzurro si gioca il futuro in pochi giorni con due partite al Maradona
Dal nostro inviato Vincenzo D'Angelo 18 ottobre - 00:02 - VENEZIA English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleNulla da salvare. Non stavolta. E fa niente se alla fine è stato Filip Stankovic l’uomo del match, il portiere paratutto. Perché conta il risultato e questo Allegri lo sa benissimo: a Venezia è arrivata la quinta sconfitta in nove gare della sua gestione e per tanti allenatori un cammino del genere metterebbe seriamente a rischio tutto il progetto. Non per il Napoli, però. O almeno non al momento. Però non si può più nascondere la polvere sotto al tappeto. Anche il presidente De Laurentiis sarebbe rimasto spiazzato da alcune scelte. Siamo alla crisi vera, con una squadra che sembra sempre più a fine corsa. Senza fame, senza cattiveria, quasi senza orgoglio. Allegri era stato buon profeta dopo Vila-real. "Se avremo questo atteggiamento, a Venezia usciremo con le ossa rotte". Beh, il pomeriggio in Laguna è stato un nuovo incubo. Napoli punito dall’ennesimo errore difensivo di un singolo e poi anche sfortunato nell’arrembaggio. Però alcuni segnali sono inequivocabili e anche qui non si può far finta di nulla: la sconfitta porta la firma di Rrahmani, uno dei pilastri dei due scudetti. E con lui, sul banco degli imputati, sale Kevin De Bruyne, con quel rigore sbagliato che avrebbe potuto cambiare la gara. Ma la fortuna ti volta le spalle se non ti metti nelle condizioni di farti aiutare. E il Napoli anche ieri non lo ha fatto.
Le scelte
—Vero, la rosa è questa, ma presentarsi a Venezia con Giovane-Lucca tandem offensivo è stato un rischio eccessivo che Max ha pagato a caro prezzo. Come l’infortunio di Alisson, il cui ingresso aveva finalmente acceso il Napoli. Allegri, almeno su questo, non può far nulla. "Erano otto giorni che si allenava con il resto della squadra e non potevo immaginare che si sarebbe fatto male – ha detto Max -. Altrimenti avrei messo Lang. Ma la sfera di cristallo non ce l’ho". Giusto, però forse non serviva poi tanto per capire che per una gara da vincere a tutti i costi, rilanciare Lucca dal 1’ poteva essere un azzardo. "Ha fatto la sua partita. Ha lottato, ha avuto difficoltà – l’analisi di Allegri, che non punta il dito contro il centravanti -. Era da tanto che non giocava titolare. Anche Giovane ha giocato bene e Beukema è rientrato bene".
L’arringa
—Max prova ad allontanare la negatività, ma restare ottimisti è un esercizio assai complesso. Lui, però, tira dritto. "Se si guardano i risultati è normale che ci può essere preoccupazione, ma guardiamo alle prestazioni – l’arringa difensiva di Max -. Anche con il Villarreal abbiamo creato tanto, con il Venezia abbiamo fatto una partita ordinata e abbiamo capitolato su un mezzo errore, su un’autorete. Siccome li ho vissuti momenti così in carriera, dobbiamo trasformare la delusione in arrabbiatura per vincere le partite".
VIDEO: Allegri: "De Bruyne? Solo un'incomprensione. Ecco cos'è successo"Appello
—Allegri prova ad allontanare le nubi. "Nel calcio ci sono questi momenti, capitano. Conosco solo un modo: continuare a lavorare. Questa era una partita importante, avremmo fatto un bel salto in classifica – ancora Max -. Vuol dire che in questo momento c’è da soffrire e lavorare ancora di più. Sta a noi". Ecco il richiamo alla responsabilità. Max cerca di solleticare l’orgoglio della squadra e prova a difenderla. "Abbiamo fatto 29 tiri, abbiamo sbagliato un rigore... non credo che sia un discorso di giocare con tre o quattro centrali. La classifica non ci sorride, ma ripeto, c’è solo un modo: continuare a lavorare. E cercare di portare dalla nostra parte gli episodi". Martedì contro il Bodo in casa è già da ultima spiaggia in Europa. E sabato al Maradona arriva la Roma. Il Napoli si gioca tantissimo in pochi giorni: urge l’antidoto anticrisi. O anche il futuro di Allegri sarà a rischio.
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