Milan e Atalanta aspettano risposte dai loro acquisti top: Ramos e Rowe, ora tocca a voi!
La Gazzetta dello Sport

Milan e Atalanta aspettano risposte dai loro acquisti top: Ramos e Rowe, ora tocca a voi!

Domenica 18 ottobre 2026
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Il portoghese deve dare continuità alla rete in Europa, mentre la Dea cerca ancora il primo squillo dell’inglese

Il portoghese deve dare continuità alla rete in Europa, mentre la Dea cerca ancora il primo squillo dell’inglese

Andrea Ramazzotti Giornalista 18 ottobre - 08:32 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Può essere la serata della svolta per il Milan o l’Atalanta. La partita che può cambiare il corso della stagione. Il Diavolo e la Dea arrivano al faccia a faccia di San Siro dopo le due vittorie di giovedì in Europa, ma anche con la necessità di accelerare perché in campionato finora hanno fatto meno punti rispetto alle aspettative. Un pareggio servirebbe a poco. Urge un segnale forte e una prestazione di spessore sia delle due squadre sia (magari) dei rispettivi colpi del mercato estivo: Gonçalo Ramos e Jonathan Rowe. Amorim e Sarri puntano forte su di loro. Si aspettano gol e punti in classifica. Perché anche se siamo solo alla settima giornata di Serie A, Milan e Atalanta non possono perdere ulteriore terreno. E gli acquisti più costosi della storia dei due club devono dare una mano.

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Sotto media

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Il portoghese ex Psg è il bomber dal quale Cardinale attende le reti che riportino il Milan in alto, come minimo a disputare il prossimo anno la Champions League. Finora Gonçalo ha deluso visto che in campionato ha battuto il portiere avversario solo contro il Venezia (suo unico gol a San Siro). Ha corso tanto, spesso più di tutti i compagni, ma non ha fatto male sotto porta perché è stato servito con cross dalla trequarti e non come ama, ovvero dopo aver dialogato nello stretto. Così è rimasto senza conclusioni nello specchio contro Juventus, Lazio e Lecce. A Reggio Emilia ha sfiorato la rete che poi ha trovato quando è entrato giovedì a Salisburgo. Il primo centro in Europa con i rossoneri, abbinato ai tre con la nazionale durante la sosta, possono dargli la carica per vivere un autunno da protagonista e per dimostrare che i 70 milioni più bonus versati nelle casse dell’emiro del Qatar non sono stati spesi male. Amorim, che lo ha fortemente voluto, e Cardinale, che lo ha preso prima dell’apertura del mercato anticipando la concorrenza, non hanno dubbi sull’investimento fatto e sono convinti che Gonçalo sarà l’uomo determinante per il Diavolo. Neppure l’Atalanta ha incertezze sull’operazione chiusa con il Bologna che ha portato in nerazzurro Rowe. Servivano esterni offensivi per il gioco dell’ex allenatore della Lazio e l’inglese è stato il prescelto dopo che l’Everton non era riuscito a convincere Saputo. La Dea lo ha strappato ai rossoblù mettendo sul tavolo 40 milioni tra prestito (5), obbligo di riscatto (30) e bonus (5). Finora Rowe ha faticato ad adattarsi al calcio del Comandante. O se preferite non è stato incisivo vicino all’area avversaria come la scorsa stagione, chiusa con 8 reti e 5 assist tra campionato, Europa League e Coppa Italia. Adesso è ancora a zero dopo aver giocato 3 incontri in nerazzurro. Nessuno a Zingonia ha perso fiducia in lui, ma dal numero 11 tutti si aspettano un segnale. Magari su un palcoscenico importante come San Siro e contro l’ex compagno Rabiot, con il quale litigò furiosamente nello spogliatoio del Marsiglia nell’agosto 2025.

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Cambi e conferme

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Ramos e Rowe sono stati risparmiati giovedì: il portoghese ha giocato mezz’ora, l’inglese è rimasto in panchina 90 minuti. Chiaro il segnale: Amorim e Sarri li volevano carichi per la partita di oggi. Entrambi i tecnici sanno che le coppe di giovedì tolgono energie e tre giorni fa per far rifiatare qualche elemento (tra i rossoneri Chukwueze, Moreira, Musah e Pulisic; tra i nerazzurri Rowe, Bellanova e Krstovic) hanno utilizzato il turn over. I sette infortuni e la squalifica di Elmas costringeranno Sarri a cambiare di meno rispetto ad Amorim: l’allenatore della Dea ha in programma cinque avvicendamenti se preferirà Krstovic a Scamacca, altrimenti saranno quattro ovvero Bellanova per Zappacosta, Ederson per Gaetano, Rowe per Elmas e l’ex De Ketelaere per l’infortunato Raspadori. Si va comunque verso la conferma del 4-2-3-1, un modulo che ha fruttato due successi dopo la sosta in incontri sbloccati nelle battuti iniziali e poi dominati. Amorim invece ne ha previsti almeno sei (Gila per Tomori, Moreira o Estupinan per Bartesaghi, Musah per Loftus-Cheek, Modric per Jashari, Chukwueze per Hutchinson e Ramos per Camarda), che potrebbero diventare sette se Pulisic farà rifiatare Cisse, autore di una tripletta in Austria. Difficile che cambi la difesa a quattro e la mediana con due mezzali a proteggere Modric. Il campionato è all’inizio, ma Milan-Atalanta sa di possibile svolta. Vietato fallire.

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