Un weekend di Moto2 e Moto3 "dietro le quinte"
La Gazzetta dello Sport

Un weekend di Moto2 e Moto3 "dietro le quinte"

Domenica 18 ottobre 2026
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Come si svolge una fine della settimana nel Motomondiale? La gara è solo l'aspetto evidente, dietro c'è il lavoro di pilota, tecnici, ingegneri e meccanici. Ecco il racconto dell'esperienza vissuta insieme al CF Moto Aspar Team

Come si svolge una fine della settimana nel Motomondiale? La gara è solo l'aspetto evidente, dietro c'è il lavoro di pilota, tecnici, ingegneri e meccanici. Ecco il racconto dell'esperienza vissuta insieme al CF Moto Aspar Team

Gianluca Cuttitta 18 ottobre - 09:45 - MISANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Il Team Aspar Martinez ai box del GP di Misano
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Poche decine di minuti precedute da una fine settimana di lavoro intenso di una squadra la cui punta, ovviamente, è il pilota. Cosa significa vivere un weekend del Motomondiale? È il tentativo di comprendere cosa succede "dietro le quinte" fatto assieme al CF Moto Aspar Team durante i giorni del GP di San Marino a Imola. Si tratta della squadra motociclistica spagnola fondata dall'ex pilota e quattro volte campione del mondo Jorge Martínez: in Moto2 i piloti sono David Alonso e Daniel Holgado, in Moto3 Maximo Quiles, già campione del mondo 2026 dopo Mandalika e Marco Morelli. 

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Primo approccio in sella

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Come detto tutto comincia molto prima che i piloti scendano in pista. Nel box il team prepara ogni dettaglio della moto: elettronica, sospensioni, rapporti, gomme, assetto e dati raccolti durante le sessioni precedenti. Ogni informazione può diventare fondamentale per trovare quei pochi decimi che, in categorie competitive come Moto2 e Moto3, possono fare la differenza tra una posizione e l’altra. Il venerdì pilota deve prendere confidenza con il circuito, capire il comportamento della moto e trasferire le proprie sensazioni ai tecnici. Per semplificare i dialoghi tra pilota e box non ci si può limitare a dire che la moto va bene o va male. C'è un'analisi fine da fare considerando tutti gli aspetti, come reagisce in frenata, quanto è stabile in ingresso curva e come si comporta quando le gomme iniziano a calare, un lavoro davvero di precisione.

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Il pilota pronto per partire

Il lavoro dei tecnici

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Nel box, tecnici e ingegneri trasformano le sensazioni del pilota in numeri e dati. Le immagini, la telemetria e i tempi sul giro vengono analizzati per capire dove intervenire. Ogni modifica viene studiata con attenzione, perché cambiare un parametro significa spesso modificare il comportamento della moto in altre parti del circuito. Il sabato diventa quindi una continua ricerca del miglior compromesso. Tra prove, qualifiche e riunioni tecniche,il team cerca di arrivare alla configurazione più efficace possibile. Il pilota, dall'altra parte, deve trovare concentrazione e velocità, sapendo che una qualifica può determinare gran parte della strategia della gara.

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Un momento classico della pit lane, in cui un pilota del Team Aspar Martínez esce dai box

è l'ora della gara

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La domenica nel box cambia l'atmosfera. La tensione cresce, ma ogni componente della squadra conosce il proprio compito. Meccanici, tecnici, ingegneri e pilota lavorano all'unisono. Prima del via non c'è più spazio per improvvisare: tutto ciò che è stato preparato durante il weekend deve trasformarsi in prestazione per dare seguito a un lavoro iniziato il giovedì precedente. Il pilota è solo in pista ma sono solo in apparenza. Dietro ogni frenata, ogni sorpasso e ogni scelta ci sono ore di lavoro, analisi e confronto con la propria squadra. Il pilota deve gestire gomme, ritmo, pressione e avversari; il team continua a monitorare ogni dato. Vince il lavoro di squadra, la capacità di ascoltarsi, di correggere gli errori e di credere nel progetto. E quando pilota e team riescono a trasformare tutto questo in una domenica perfetta, allora quei pochi decimi sul cronometro raccontano molto più di una semplice gara: raccontano il valore di un gruppo che ha lavorato insieme per arrivare fin lì.

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Momenti salienti prima della partenza

l'analisi post gara

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Una posizione può essere il frutto di un weekend perfetto, ma anche di una rimonta costruita dopo una difficoltà. Un risultato meno positivo può invece nascondere un lavoro enorme, utile per comprendere cosa migliorare nella gara successiva.

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