Milan-Atalanta: Amorim-Sarri, sfida tra "giochisti", ma con saggezza
La Gazzetta dello Sport

Milan-Atalanta: Amorim-Sarri, sfida tra "giochisti", ma con saggezza

Domenica 18 ottobre 2026
1 visualizzazione

Due generazioni di allenatori diverse accomunate però dalla stessa idea di calcio. Entrambi i tecnici sono ancora alla ricerca del miglior rendimento. Oggi la sfida

Due generazioni di allenatori diverse accomunate però dalla stessa idea di calcio. Entrambi i tecnici sono ancora alla ricerca del miglior rendimento. Oggi la sfida

Matteo Brega Giornalista 18 ottobre - 10:45 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Fedeli al principio che la partita vada guidata e indirizzata, perché nel ruolo di passeggero non si sono mai trovati bene. Ma non integralisti, semmai intelligenti nel modificare lo spartito per fare rendere meglio il materiale umano a disposizione. Ruben Amorim e Maurizio Sarri si ritrovano oggi avversari per la prima volta: uno scontro generazionale dal punto di vista anagrafico, non così lontani invece sull’idea di calcio. 

VIDEO: Il Milan non decolla e Cardinale è insoddisfatto: quali sono i problemi principali?

Dalla difesa a tre a quattro

—  

Amorim stava iniziando ad allenare tra Casa Pia e Sporting Braga quando Sarri vinceva con Chelsea e Juventus. Però deve aver fiutato che tra Premier e Serie A ci fosse anche lui come modello da studiare. Due giochisti, a modo loro. L’allenatore dei rossoneri, nel giorno della presentazione, si espresse così: "L’obiettivo numero uno è dominare, essere una squadra di dominio". Questo non significa abbassare la testa e usare solo una strada. Intanto è passato dalla difesa a tre a quella a quattro. Vero che se il terzino sinistro è Moreira, è un po’ come difendere con un 3+1. Però, tant’è. La svolta è arrivata dopo la sconfitta interna di Europa League contro il Benfica. Prima della sosta, contro il Lecce, è comparsa la novità del 4-4-2. Da quella partita in avanti due vittorie e un pareggio con il sistema di gioco che si è tramutato in 4-3-3. Poco per dire che la via giusta sia stata intrapresa, però si può dire che finora la squadra non ha rigettato la modifica. Segnale dunque che Amorim non è un integralista. Anche in fase di possesso ha ammorbidito certe spigolature. Il suo gioco offensivo e aggressivo non è più monocorde. A Salisburgo si è vista una squadra muoversi senza lasciare punti di riferimento agli avversari. Difficile in questa maniera ribattere alle proposte di Amorim. Ovviamente serve una squadra dinamica, in grado di essere pragmatica nello svolgimento del lavoro. Perché le mezzali devono illuminare gli spazi quando sono senza palla e gli esterni offensivi non inchiodarsi sulla linea laterale. Samuel Chukwueze protetto da Gila in versione terzino destro è una delle manovre di Amorim. Luka Modric vertice basso è il centro di gravità di questa squadra e con Yunus Musah vicino ha un alfiere che può reggere la doppia fase. Il cavallo è Adrien Rabiot, perché le sue letture sono sempre interessanti e privarlo della corsa in avanti sarebbe come snaturarlo. A Manchester e a Lisbona amava controllare il possesso, costruire dal basso e attaccare sugli esterni. Per dominare bisogna avere condizione atletica e qualità adatte ai giocatori. Ma si può essere giochisti anche così, pur con qualche lancio lungo in più e quale geometria in meno. 

Guarda tutte le partite di Serie A Enilive in esclusiva nei locali Sky! Trova il locale più vicino a te.

dal 4-3-3 al 4-2-3-1

—  

Anche Sarri ha dimostrato di non aver cementato le conoscenze. Il 4-3-3 di inizio stagione è stato modificato in un 4-2-3-1 molto mobile. La difesa a zona resta il punto di partenza e su quello è stato fatto il lavoro più profondo con un gruppo abituato a giocare a tre da anni. Poi l’integralismo sarriano ha lasciato spazio all’esigenza di esplorare nuove vie per rendere l’Atalanta più produttiva. Iniziando da Charles De Ketelaere sistemato più vicino all’area di rigore e al centravanti, in posizione centrale. A destra per adesso si è visto Giacomo Raspadori 20’ prima dell’infortunio ed Eljif Elmas che, grazie alla sua duttilità, aiuta Sarri a passare rapidamente a un centrocampo a tre. Resta sempre il principio di fare la partita, ma senza il regista. Gianluca Gaetano è stato obbligato più a distruggere le trame avversarie che costruirne di proprie. Forse il 4-3-3 non è ancora pronto per essere sfornato a Bergamo. Ma il 4-2-3-1 ci dice che Sarri è pronto ad ascoltare altre proposte. Oggi vedremo, nell’emergenza, su quale punterà per andare alla ricerca della terza vittoria di fila.

Leggi anche Milan e Atalanta aspettano risposte dai loro acquisti top: Ramos e Rowe, ora tocca a voi!Milan-Atalanta, Sky, Dazn o NOW? Dove vederla in streaming e in tv

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo