Fiorentina-Como, le ultime dai campi: Vanoli con Pellegrino. In ballottaggio Caqueret-Rodriguez
La Gazzetta dello Sport

Fiorentina-Como, le ultime dai campi: Vanoli con Pellegrino. In ballottaggio Caqueret-Rodriguez

Domenica 18 ottobre 2026
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Il tecnico viola riparte dall'attaccante argentino e dall'inamovibile Mastantuono. Per gli ospiti, dopo la panchina in Champions, si riprendono la scena dal 1' Douvikas, Da Cunha e Butez

Il tecnico viola riparte dall'attaccante argentino e dall'inamovibile Mastantuono. Per gli ospiti, dopo la panchina in Champions, si riprendono la scena dal 1' Douvikas, Da Cunha e Butez

Fabiana Della Valle e Ilaria Masini 18 ottobre - 11:59 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

C'é stato un tempo in cui Paolo Vanoli e Cesc Fabregas erano dalla stessa parte: stagione 2017-18, lo spagnolo era al tramonto di una straordinaria carriera e l’attuale tecnico della Fiorentina faceva il vice di Antonio Conte al Chelsea. Dalla Premier League alla Serie A con l’urgenza di ritrovare un successo in campionato che manca per entrambe le squadre da oltre un mese: per la squadra viola l’ultima - nonché unica - vittoria in campionato risale alla trasferta di Venezia datata 11 settembre, mentre per il Como l'ultimo successo in Serie A (2-1 contro il Parma) è arrivato il 14 dello scorso mese.

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Switchare e ripartire, perché se lo scudetto non è mai stato un pensiero la Champions è un traguardo che il club degli Hartono desidera raggiungere ancora. La competizione è tanta, confermarsi tra le prime quattro al termine di questa stagione è complicato ma anche vitale per potersi garantire grazie all’Europa più importante un tesoretto sostanzioso e prezioso. Il Como ormai è entrato in una nuova dimensione e vuole rimanerci, come dimostra l’importante e dispendiosa campagna acquisti estiva. La zona Champions dista appena due punti e i ragazzi di Fabregas vogliono tornare al più presto tra le prime quattro. Oggi contro una Fiorentina ad andamento lento (4 punti in 6 gare) ci proveranno con l’attacco decimato, orfano di Assane Diao oltre che di Moise Kean, ma con diversi big pronti a riprendersi la scena dopo la panchina di Coppa, da Tasos Douvikas a Lucas Da Cunha fino a Jean Butez. "Moise sta meglio ma manca ancora un pezzettino, lo riavremo tra una settimana-10 giorni — ha spiegato il tecnico del Como —. Diao ha avuto un infortunio muscolare. Dovrebbe rientrare dopo la sosta, però se siamo positivi magari ce la facciamo per la gara con l’Inter". L’esterno senegalese si è fermato col Feyenoord: lesione di primo grado al flessore della gamba sinistra, tempo di recupero una ventina di giorni, l’Inter è tra una settimana ed è difficile che possa farcela. Diao e Kean salteranno Fiorentina e United e l’assenza del primo sulla fascia destra sarà particolarmente pesante visto l’ottimo impatto sulla stagione: 4 gol tra campionato e Champions, miglior marcatore del Como insieme a Douvikas. Cesc dovrà scegliere se puntare su Maxence Caqueret, fuori dalla lista Champions e schierato titolare nell’ultima di A contro la Roma però sulla corsia di sinistra, oppure puntare su Jesus Rodriguez, che ha sostituito Diao a Rotterdam ma senza incantare. Il francese parte favorito, le alternative sono Mattia Liberali e Jayden Addai (rientrato da poco da un lungo stop), entrambi mancini, che giocherebbero quindi a piede invertito. La Champions può attendere, il campionato no: contro l’amico Vanoli, con cui ha condiviso una stagione in Premier, Fabregas ha bisogno di tornare a vincere.

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Rialzare la testa così come la classifica. Battere il Como oggi per la Fiorentina è una specie di missione perché di una vera impresa bisogna parlare quando non si vince in casa in campionato dal 13 aprile, la data dell’1-0 contro la Lazio. Da allora in A sono arrivati soltanto pareggi e sconfitte al Franchi, uno stadio che non tradisce mai (anche oggi verso il sold out) ma che ora vorrebbe esultare. I punti conquistati sono soltanto 4, le reti incassate 14 e quelle realizzate 7 ed è chiaro che ci siano diversi tasselli da mettere a posto, senza allarmismi ma con una certa rapidità. Ci proverà Pellegrino a far male al Como, club contro cui non ha mai segnato, cercando il proprio poker stagionale, dopo aver fatto centro con Torino, Venezia e Pisa. Con Vanoli in panchina, l’attaccante si è ritagliato la titolarità solo con il Napoli (e in Coppa Italia) mentre è subentrato sia a Venezia che a Genova. Un impiego a intermittenza che tuttavia non gli ha impedito di essere il miglior marcatore stagionale con tre reti, come Mastantuono che (in campo oggi con una fasciatura alla mano) cerca la sua prima rete in casa. Dal primo minuto possibile un 4-3-3 con Brescianini a centrocampo insieme a Fagioli e Ndour, ma con la possibilità di virare sul 4-2-3-1 inserendo Gonçalves sulla trequarti. Con Ranieri dolorante, probabile spazio a Pongracic mentre Viery se la gioca a sinistra con Valdepenas.

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