Caduta dei capelli in autunno: quando è normale e quanto (e come) intervenire
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Caduta dei capelli in autunno: quando è normale e quanto (e come) intervenire

Domenica 18 ottobre 2026
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Giacomo Martiradonna 18 ottobre - 11:28 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

In autunno capita a molti di perdere capelli. Più di frequente dopo una vigorosa spazzolata, ma talvolta anche sul cuscino o sotto la doccia. E non c'è necessariamente motivo di allarme. La caduta stagionale è in realtà un fenomeno fisiologico diffuso sia tra gli uomini che tra le donne e, nella stragrande maggioranza dei casi, non deve destare preoccupazione. Se però si inizia a superare i 40-100 capelli ogni giorno, soprattutto in presenza di marcati diradamenti o altri sintomi, allora è il caso di vedere un esperto. Ecco i segnali da non sottovalutare, quando rivolgersi al dermatologo e gli accorgimenti per mantenere belli e in salute i capelli.

VIDEO: Perché si perdono i capelli in autunno? Quando la caduta è eccessiva?

Caduta dei capelli in autunno, quando preoccuparsi

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Il ciclo di vita dei capelli comprende vari momenti che vanno dalla crescita alla transizione, fino al periodo di riposo; poi, il capello si stacca e il follicolo ne produce uno nuovo. In primavera e in autunno, questo ricambio può diventare più evidente, con un picco tra ottobre e novembre che si attenua da sé nell’arco di poche settimane. Se però la perdita è persistente o molto intensa, duratura e compaiono chiazze senza capelli,è segno di qualcosa che non va. Ed è il caso di vedere un dermatologo se compaiono anche prurito, arrossamento, dolore o desquamazione del cuoio capelluto, oppure se la ricrescita è progressivamente più debole e sottile, o se iniziano a cadere in quantità anche ciglia e sopracciglia.

individuare le cause

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La caduta può dipendere da molti fattori diversi dalla stagionalità.  Stress, carenze alimentari, gravidanze, variazioni ormonali eproblemi della tiroide possono esacerbare il problema in autunno. Il primo passo da fare è una valutazione dermatologica dei capelli e del cuoio capelluto, con esame clinico e tricoscopia; in base al quadro, lo specialista può consigliare esami come il pull test o il tricogramma e, se necessario, richiedere analisi del sangue. A quel punto, sarà il dermatologo stesso a stabilire se servano ulteriori visite o a impostare un trattamento personalizzato. 

rimedi contro la caduta capelli in autunno

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La prima cosa da fare per prevenire la caduta dei capelli in autunno è senza dubbio l'adozione di un'alimentazione varia ed equilibrata ricca di proteine (pesce, latticini, uova e legumi) e nutrienti come ferro, zinco, vitamine del gruppo B, biotina e acido folico. In caso di carenze accertate è possibile ricorrere agli integratori per capelli, ma sempre dopo consulto con il medico o il farmacista. Non è una cattiva idea inoltre acquistare uno shampoo delicato, da applicare in quantità modiche e con leggeri massaggi circolari sulla cute; la temperatura ideale per il risciacquo? Meglio l'acqua tiepida di quella molto calda. Largo anche a balsamo e maschere nutrienti, che danno una mano soprattutto sulle lunghezze danneggiate, e niente piastre e fonti di calore eccessivo, almeno in fase acuta. È importante tamponare i capelli con delicatezza e applicare un prodotto termoprotettore quando si impiega il phon, ed è meglio inoltre evitare acconciature troppo strette. Lozioni e fiale possono costituire un valido aiuto, ma sempre se all'interno di un adeguato percorso di diagnosi. Infine, per i prodotti a base di aminexil, caffeina, estratti vegetali o peptidi, meglio sentire prima un esperto. E niente fai-da-te: l'obiettivo ultimo deve sempre essere l'intervento sulle cause scatenanti.

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