Da Messi alla doppietta nel derby paulista: tutti pazzi per Giay
Settimane da ricordare per il nuovo Molina che piace a Napoli, Milan e Atalanta
Settimane da ricordare per il nuovo Molina che piace a Napoli, Milan e Atalanta
Fabiana Della Valle Giornalista 18 ottobre - 12:37 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleTutto è cominciato nel 2024, quando Abel Ferreira, allenatore del Palmeiras, propose ad Augustin di trasferirsi dall’Argentina, dove giocava nel San Lorenzo, al Brasile con una prospettiva molto ambiziosa: “Fai due stagioni con noi e vedrai che poi ti prenderà un top club europeo”, Giay, classe 2004, 180 centimetri di dinamismo, spinta ed esplosività, ha deciso di scommettere su se stesso. Le sue doti erano già note agli addetti ai lavori, tanto che l’Inter lo aveva messo nella lista dei possibili sostituti di Dumfries, dove Augustin avrebbe raggiunto il suo idolo e connazionale Javier Zanetti. Ad appena vent’anni però non era ancora pronto per il grande salto, mentre adesso, con due anni importanti d’esperienza sulle spalle, lo è molto di più. Al Palmeiras ha avuto la possibilità di giocare con continuità, tanto da guadagnarsi la chiamata del ct Lionel Scaloni: tra i giovani del nuovo corso è stato inserito pure lui, il 23enne che interpreta il ruolo di terzino con caratteristiche molto simili a quelle dei moderni laterali brasiliani.
VIDEO: Il gol di Messi in Argentina-Benin, la sua ultima con la Selección. Gli highlightsmi manda molina
—Rapidità, cross, sovrapposizioni e inserimenti, nel suo repertorio c’è un po’ di tutto. Oltre a un gran fisico e un ottimo senso della posizione, ha tempismo nei contrasti, una discreta tecnica di base ed è abile nella costruzione nel dribbling e nel supporto della manovra offensiva. Per stile di corsa e duttilità ricorda Nahuel Molina, non a caso ha preso il suo posto nelle ultime partite della nazionale argentina: il romanista non è stato convocato per un fastidio e Giay ha giocato tutte e tre le amichevoli della Seleccion da titolare.
dal rigore al poncho
—Di sicuro quella che non dimenticherà mai è l’ultima con il Benin, la serata dell’addio di Messi alla nazionale argentina: è stato lui a procurarsi il rigore che il divino Leo ha trasformato in gol. Nel dopo partita Augustin è stato protagonista pure di un simpatico siparietto: a un certo punto della festa ha dato a Soledad Pastorutti, la cantante che si è esibita al Monumental per rendere omaggio a Messi, il suo giubbotto scambiandolo con il poncho indossato dall’artista argentina durante la performance. Un cimelio prezioso in ricordo di una notte che rimarrà nella storia e che il giocatore ha voluto donare a sua madre, presente in tribuna per l’occasione. Finirà insieme alle maglie che ha indossato finora e insieme a quella autografata da Messi in occasione del suo addio.
le pretendenti
—Giay, che con il Palmeiras ha vinto il campionato Paulista, ha tutte le carte in regola per diventare uno dei protagonisti del prossimo mercato. Magari già a gennaio, quando tante big cercheranno di rinforzarsi, altrimenti a giugno, quando il suo valore potrebbe essere ulteriormente cresciuto. In Spagna tra le pretendenti c’è l’Atletico Madrid, la squadra in cui Molina si è consacrato, mentre in Italia lo seguono il Napoli, che a destra cerca rinforzi nonostante l’acquisto estivo di Favasuli, e pure l’Atalanta, che già in estate era stata vicina a cedere Bellanova.
iter comunitario
—Il contratto dell’argentino scade nel 2030 e il club brasiliano non ha intenzione di fare sconti: il Palmeiras, che due anni fa aveva investito 7 milioni di dollari per il 75% del suo cartellino, parte da una valutazione base di 20-25 milioni di euro. A fare la differenza può essere il doppio passaporto: Augustin già da tempo ha avviato tutte le pratiche per ottenere la cittadinanza italiana per discendenza e conta di completarle a breve. Due anni fa, quando ancora giocava nel San Lorenzo, il terzino fece un viaggio in Italia per iniziare l’Inter burocratico e raccogliere i documenti necessari per avere il passaporto italiano. La condizione di comunitario renderebbe molto più semplice un suo trasferimento in Europa, perché un suo eventuale acquisto non sarebbe più vincolato agli slot per i calciatori extracomunitari. Giay sogna l’Italia, dove ha giocato l’idolo Zanetti e dove ritroverebbe il punto di riferimento Molina. E le nostre big, dal Napoli al Milan e all’Atalanta, studiano come portarlo in Serie A.
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