Oaktree ha già vinto: quanto vale oggi l’Inter e quanto può incassare se decidesse di vendere
Dall’ingresso nel capitale alla prospettiva del nuovo San Siro: ecco come è cresciuto il valore dell’Inter e perché il fondo americano può puntare a un ritorno straordinario
Da mesi, nei salotti della grande finanza, si parla di Inter. Investitori privati, soprattutto stranieri, hanno sussurrato il loro interesse a rilevare una quota di minoranza da Oaktree. Nulla di concreto per il momento, solo rumors che riecheggiano, come quelli degli ultimi giorni a proposito di un fondo del Qatar che, secondo il Corriere della Sera, sarebbe Al Mirqab, family office che gestisce il patrimonio dello sceicco Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani, cugino dell'emiro del Qatar. Oaktree non commenta, ovviamente. Resta saldo il principio enunciato sin dal maggio 2024, quando il fondo californiano rilevò il club nerazzurro: "Oaktree è dedicato a conseguire il miglior risultato per la prosperità a lungo termine dell’Inter". E ancora: "La missione di Oaktree è quella di garantire stabilità operativa e finanziaria al gruppo Inter, mantenendo la competitività della capogruppo per confermarla come uno tra i più importanti club calcistici al mondo, per permetterle di raggiungere prestigiosi risultati sportivi, incrementandone la presenza commerciale su scala globale". Non un orizzonte di corto respiro, ma un piano di medio-lungo periodo. Detto questo, è nella natura di un fondo circoscrivere la durata dell’investimento e realizzare, prima o poi, un ritorno. A maggior ragione per un soggetto che si è ritrovato l’Inter in portafoglio, quasi per caso.