Milan, sei cambi a partita e niente sconti: così Amorim gestisce il turnover
Dopo il successo di Salisburgo, il tecnico rossonero prepara una nuova rivoluzione nell’undici titolare per la sfida di stasera con l'Atalanta
Dopo il successo di Salisburgo, il tecnico rossonero prepara una nuova rivoluzione nell’undici titolare per la sfida di stasera con l'Atalanta
Andrea Ramazzotti Giornalista 18 ottobre - 14:28 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleLa parola d'ordine, per il passato recente, il presente e il futuro, è turnover. Ruben Amorim è stato chiaro mercoledì scorso a Salisburgo: "Faremo un po' di rotazioni, ma chi andrà in campo è in grado di fare bene. La responsabilità me la prendo io" ha detto. Il risultato lo ha premiato. Ieri il tecnico portoghese non ha parlato in conferenza stampa ma il messaggio sarebbe stato identico a quello di mercoledì e, c'è da scommetterci, sarà lo stesso mercoledì prossimo quando parlerà a Bournemouth, prima del match del giorno successivo contro i padroni di casa per la terza giornata dell'Europa League.
RIVOLUZIONE
—Rispetto alla vittoria di Salisburgo, stasera Amorim cambierà 6 o 7 elementi. Sicuri di essere confermati sono Maignan, De Winter, Pavlovic e Rabiot. È però probabile che resti titolare anche Cisse che in Austria ha firmato una tripletta e ha il morale a mille. È stato sostituito dopo un'ora da Pulisic e quindi oggi pomeriggio potrebbe partire di nuovo dal 1' invece di lasciare all'americano una maglia nell'undici iniziale. Gli altri sei invece cambieranno sicuramente: Gila per Tomori, Moreira o Estupinan per Bartesaghi, Musah per Loftus-Cheek, Modric per Jashari, Chukwueze per Hutchinson e Ramos per Camarda. Con appena 72 ore di riposo, servono forze fresche e Amorim su questo non transige.
VIDEO: Milan-Atalanta, le probabili formazioni di Amorim e SarriSTESSA LINEA
—Le valutazioni in vista del match di Europa League di giovedì oltre Manica saranno fatte da domani in poi, anche in base all'andamento della sfida di oggi pomeriggio e ai giocatori disponibili. Qualche linea guida però si può già capire: uno tra De Winter e Pavlovic rifiaterà, con Tomori di nuovo titolare. Hutchinson è pronto a tornare sulla fascia destra, come a Salisburgo, mentre a centrocampo toccherà nuovamente a Loftus-Cheek e a Jashari, da vedere se questa volta insieme a Musah (con Rabiot a riposo). Sull'out di sinistra invece riecco Bartesaghi che dovrà confermare la grande prova di giovedì scorso. In attacco nuova chance per Camarda con uno tra Pulisic e Cisse al suo fianco. Il Bournemouth è un avversario tosto, ma tra una settimana, ovvero tre giorni dopo la sfida di Europa League, c'è la trasferta di Udine in campionato. Cambiare è necessario e Amorim andrà avanti su questa strada. Sperando che i risultati siano analoghi a quelli della Red Bull Arena. Perché in campionato Inter e Roma volano, mentre in Europa, complice il ko alla prima giornata contro il Benfica, servono punti per guadagnarsi almeno l'accesso ai playoff (ma sarebbe meglio finire tra le prime 8 per evitare un turno in più). È arrivato il tempo degli esami per tutta la rosa. Vedremo in quanti risponderanno presenti e si terranno una maglia del Milan per il futuro. Il "prof" Amorim attende risposte.
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