Difesa, xG e sconfitte, tutti i numeri che inchiodano Allegri: è il Napoli peggiore dal 2001
Cinque ko nelle prime nove gare stagionali, un’identità tattica ancora da trovare e una squadra falcidiata dagli infortuni. E dopo il ko con il Venezia esplode la contestazione social dei tifosi azzurri
Cinque ko nelle prime nove gare stagionali, un’identità tattica ancora da trovare e una squadra falcidiata dagli infortuni. E dopo il ko con il Venezia esplode la contestazione social dei tifosi azzurri
Alessandra Vaccaro 18 ottobre - 17:58 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleA volte l’apparenza inganna. È il caso del Napoli contro il Venezia. I numeri della partita potrebbero depistare: la squadra di Allegri al Penzo ha totalizzato 2,36 di Xg, un possesso palla del 71%, 29 tiri, di cui 10 nello specchio della porta. Dati aderenti a una vittoria, neanche troppo risicata, se non fosse che quello in laguna è stato uno dei primi tempi più scialbi della storia recente. Contro l’ultima in classifica, gli azzurri sono andati a riposo, all’intervallo, senza tirare mai in porta. Non è la prima volta: è successo già contro il Bologna, mentre con il Como il primo tempo si è chiuso con un unico tiro nello specchio. Un record negativo, quello dei primi tempi horror, che il Napoli condivide con Parma, Torino e Lecce, non certo squadre che lottano per i vertici. E che si sposa bene con i risultati ottenuto finora: Allegri ha perso cinque delle prime nove partite stagionali, tra campionato e Champions, tre vittorie, un pareggio e poi una serie di sconfitte. Ovattate, in parte, da fattori esterni reali, come l’emergenza infortuni, piuttosto che l’assenza di mercato, ma corroborate dai numeri, che raramente mentono.
VIDEO: Conceiçao: "Al Milan manca stabilità. Cardinale prenda esempio da Inter e Juve"terza peggior partenza
—Quella di Max sulla panchina del Napoli è la terza peggior partenza dell’era De Laurentiis: per trovare un avvio più negativo bisogna andare indietro di 17 anni, al 2009 con Donadoni in panchina e solo 7 punti in classifica. Il Napoli attuale, reduce da due Scudetti e una Supercoppa vinti negli ultimi tre anni, ha gli stessi punti della squadra di Reja nella lontana stagione 2007/2008, un altro periodo, un’altra squadra, un altro calcio. Mentre per ritrovare cinque sconfitte in avvio bisogna fare un ulteriore sforzo mnemonico: stagione 2001/2002 con Gigi De Canio in panchina e un Napoli decisamente in costruzione, in un’altra categoria addirittura, la Serie B.
villarreal e infortuni
—Certo, la confusione tattica che aleggia fin dalle prime uscite stagionali non aiuta: Allegri non ha ancora trovato il suo undici titolare di riferimento. A partire dalla difesa, a quattro nelle prime sette gare, a tre dalla partita vinta col Frosinone. Il 3-0 schiacciante al Maradona, supportato da numeri da top club, è servito a nascondere la cenere sotto al tappeto, per 48 ore, oltre che a donare un paio di giorni di tregua a Max. Nel Martedì di Champions, contro il Villarreal sono riapparsi i soliti problemi, gli stessi che hanno innescato l’allarme nella gara col Venezia. Da quando siede sulla panchina del Napoli, Allegri non è mai sceso in campo con la stessa formazione. In verità, ha dovuto fare di necessità virtù: gli infortuni hanno falcidiato la rosa fin dal ritiro pre-campionato. A salutare subito un pilastro della linea difensiva, Alessandro Buongiorno, che si rivedrà nel 2027, ma anche Marianucci, appena recuperato clinicamente. Il via vai dall’infermeria ha coinvolto anche Anguissa, David Neres, Alisson Santos, il solito Spinazzola e il giovanissimo Favasuli, che il tecnico azzurro ha avuto solo il tempo di lanciare e scoprire esterno alto. La tendenza a ruotare è uno dei meriti che va riconosciuto a Max e coincide col più grande demerito di Conte, nel suo biennio a Napoli.
conte
—Il paragone con il predecessore è quasi d’obbligo. De Laurentiis ha orchestrato l’avvicendamento in panchina tra due degli allenatori italiani più blasonati di sempre: Allegri detentore di sei Scudetti e Conte che insegue con cinque titoli. Il parallelismo è impari se si pensa alle centinaia di milioni spesi sul mercato per l'allenatore pugliee, ma regge considerando emergenza infortuni e usura della squadra, la più anziana dell’intera Serie A. A suggerire il confronto ci pensano anche i tifosi dai social, che non perdono occasione per ricordare a Max e alla dirigenza che anche la gara più difficile "Con Conte si portava a casa". Ebbene, i numeri non pendono chissà quanto dalla parte dell’ex bandiera bianconera: l’Xg subito dagli azzurri è peggiorato, rispetto alla scorsa stagione, passando da una sofferenza di 1,15 a 1,74 attuale, così come sono peggiorati i dati relativi ai tiri in porta degli avversari, 14,71 in media quest’anno contro i 9,61 del 2025/2026. I gol subiti sono rimasti pressoché stabili, una rete in media a partita con Allegri e 0,95 nel secondo anno di Conte.
contestazione social
—Un dato, però, sorride a Max, l’Xg creato, il 2,24 attuale scalza la produzione offensiva della scorsa stagione di 1,52. L’intermittenza nei risultati è strettamente legata al rendimento dei singoli, il "potenziale crack" annunciato da Conte, stenta a decollare anche con la nuova gestione: Rasmus Hojlund è fermo a 2 reti stagionali. A niente è valso il tentativo di Allegri di riabilitare Lorenzo Lucca, altro acquisto pesante del biennio Conte: la difesa pubblica, le chiacchierate e i colloqui tecnico-tattici individuali non hanno sortito alcun effetto, se non quello di inasprire la shirtstorm dei tifosi. Le stesse critiche social che sono toccate ad Allegri ancora prima di mettere piede a Castel Volturno. L’allenatore del Napoli, infatti, non ha mai potuto contare sul supporto dei tifosi: accolto fin dai primi istanti in azzurro dallo scetticismo generale e da qualche timido e, all’epoca ingiustificato, #allegriout. I risultati hanno fatto il resto, avallando la diffidenza iniziale di gran parte della tifoseria che, seppur a intermittenza, ha sempre mostrato insofferenza verso l’allenatore azzurro. La sconfitta contro il Venezia ha dato il via alla vera contestazione dei napoletani: l’hashtag #allegriout è ovunque. I supporters azzurri hanno tappezzato X di commenti al veleno: "Fidati Aurè, prima lo cacci e meglio è. #allegriout", "Oggi più che mai #allegriout". Tuttavia, per i tifosi Allegri non è l’unico responsabile del nono posto in classifica, sul banco degli imputati ci è finita anche la dirigenza azzurra: "I principali responsabili sono Manna e De Laurentiis", si legge dai social. Vista la situazione, la corresponsabilità è pur sempre una consolazione per Allegri.
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