Ferrari, in arrivo importanti aggiornamenti nel Gp di Austin: è l'ultimo pacchetto del 2026
La Gazzetta dello Sport

Ferrari, in arrivo importanti aggiornamenti nel Gp di Austin: è l'ultimo pacchetto del 2026

Domenica 18 ottobre 2026
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La scuderia di Maranello introdurrà gli ultimi sviluppi per la stagione in corso, prima di concentrarsi sul progetto del prossimo anno

La scuderia di Maranello introdurrà gli ultimi sviluppi per la stagione in corso, prima di concentrarsi sul progetto del prossimo anno

Giorgio Burreddu Collaboratore 18 ottobre - 18:02 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Austin, ultima chiamata. E la Ferrari questa volta vuole rispondere senza sbavature. Per il GP in America, la Rossa di Maranello si fa bella. E si aggiorna. La SF-26 dovrebbe presentarsi negli States con un pacchetto di novità importanti, che suonano anche come l’ultima occasione per dare una scossa a tutta la stagione. Tre le aree sulle quali gli ingegneri hanno lavorato: fondo, pance laterali e carrozzeria. L'obiettivo è semplice da spiegare, ma molto meno da raggiungere: rendere la macchina più veloce senza comprometterne l'equilibrio. Secondo le prime anticipazioni, sarà il quarto aggiornamento aerodinamico della stagione e con ogni probabilità anche l'ultimo di questa portata. Il team principal Fred Vasseur ha lasciato intendere che l'attesa sarà breve. Dopo Austin, salvo piccoli adattamenti ai circuiti, le risorse di Maranello dovrebbero concentrarsi sempre di più sulla Ferrari del 2027, il progetto 679. 

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occhio al fondo

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La novità più importante riguarda il fondo, la parte inferiore della monoposto che contribuisce a generare carico aerodinamico, cioè quella forza che aiuta la vettura a restare incollata all'asfalto in curva. La Ferrari cerca più carico, ma soprattutto un comportamento più regolare rispetto a qualche uscita fa. Il lavoro da fare è tanto. Ma ci sono anche premesse importanti e la Ferrari è su quelle a cui sta lavorando. Il rischio da evitare è la perdita di efficacia quando cambiano l'altezza da terra e l'assetto della vettura. Il nuovo fondo dovrebbe allargare la finestra di funzionamento, dando a Lewis Hamilton e Charles Leclerc una macchina più prevedibile nelle frenate, nei cambi di direzione e in accelerazione. Il succo è che non basta avere maggiore aderenza sulla carta. Bisogna anche riuscire a sfruttarla giro dopo giro e tenere il tutto nel modo giusto da inizio a fine GP. 

pance laterali

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Cambieranno anche le pance laterali (sidepods). Le prese d'aria dovrebbero diventare leggermente più strette per ridurre la resistenza e accompagnare meglio i flussi verso il retrotreno. Una modifica apparentemente non di prima linea, anche piccola se vogliamo, che però porta con sé un problema. Quale? Con meno aria in ingresso diventa più difficile tenere sotto controllo le temperature. Per questo i tecnici sono intervenuti anche sulla carrozzeria e sulle feritoie di raffreddamento, cercando il compromesso tra aerodinamica e affidabilità. E’ un aspetto davvero interessante, che se confermato a Austin potrebbe avere un bel rilievo. È stata poi rivista, secondo le indiscrezioni fornite anche da Autoracer, anche la gestione dell'aria nella zona posteriore, senza scegliere soluzioni estreme. 

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equilibrio

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Ma la vera sfida di Austin sarà un’altra: far funzionare tutto insieme. Un fondo più efficace serve a poco se le nuove pance disturbano i flussi o se il raffreddamento impone compromessi. Tutto si tiene, come sempre. Sarà la pista, e non soltanto il simulatore, a dire se i dati raccolti a Maranello si tradurranno in prestazione reale. Per la Ferrari è forse uno degli ultimi esami tecnici della SF-26 prima di guardare avanti. Del resto, potrebbe essere il GP in cui Kimi Antonelli chiude con il Mondiale. Dopodiché tutti, mica solo la Ferrari, penseranno al futuro. Ma una delle ultime occasioni per dimostrare che questa macchina ha ancora qualcosa da dare non va persa. Anzi.

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