Ma avete visto come Maignan ha evitato il 3-3? Mike salva il Milan con una parata... molto speciale
ll portiere decisivo su Zappacosta. San Siro ha esultato come a un gol. Il francese, dopo i sei gol subiti dall'Inghilterra al Mondiale, sta giocando una grande stagione
ll portiere decisivo su Zappacosta. San Siro ha esultato come a un gol. Il francese, dopo i sei gol subiti dall'Inghilterra al Mondiale, sta giocando una grande stagione
Marco Pasotto Giornalista 18 ottobre - 21:49 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleQuando si dice un portiere con gli attributi. Mike Maignan ha dovuto metterci pure quelli per evitare la beffa delle beffe, immolandosi con la parte del corpo più dolorosa ma, in questo caso, piuttosto efficace. Il momento in cui il Milan ha definitivamente protetto un vantaggio che si era assottigliato pericolosamente è arrivato al minuto numero 83, quando Zappacosta è entrato nel cuore dell’area rossonera senza particolare fatica – cose già viste più volte nei minuti precedenti – e si è presentato al cospetto di Maignan. Il francese ha accorciato andandogli incontro e quando l’esterno nerazzurro ha calciato si è posizionato nell’unico modo possibile: cercando di allargare il più possibile gambe e braccia per togliere spazio al campo visivo dell’avversario. Zappacosta ha tirato e Mike ha ribattuto – con quale parte del corpo lo abbiamo già fatto capire – quello che in molti avevano battezzato come un gol già fatto. Per comprendere, è stato sufficiente ascoltare il respiro del Meazza in quegli ultimi, complicatissimi venticinque minuti. Il gol di Gaetano è stato preso praticamente con indifferenza. Della serie: "vabbè, un sussulto di orgoglio ci sta, tanto stiamo giocando troppo bene". Il gol di Krstovic ha generato timore tendente alla paura: "ecco, vedrai ora che inferno sarà negli ultimi minuti". E quando Zappacosta è sbucato davanti a Maignan, è calato il silenzio. Quella frazione di secondo che separa il tiro dall’ignoto, e che sembra durare un’eternità.
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—Quando Maignan ha respinto, in molti hanno esultato come a un gol. Mike no, era a terra dolorante, ma sapeva bene di aver salvato il Milan da un risultato difficilmente spiegabile dopo aver giocato un primo tempo deluxe. Sono punti che il francese porta alla classifica assieme a chi compare nel tabellino dei marcatori e in fondo sono una bella storia ripensando a tutti i punti di domanda estivi. Quando Mike era partito per il Mondiale con la testa zeppa di pensieri, senza sapere quale Milan avrebbe ritrovato al suo ritorno. E forse, magari, si è anche chiesto – non lo sapremo mai con certezza – se lui stesso quel Milan aveva davvero piacere di ritrovarlo. Certo, il contratto attuale (2031) tutelava più che a sufficienza il club, ma Mike è un uomo orgoglioso e ambizioso. Vuole vincere, vuole giocare la Champions. Ai dubbi estivi sul Diavolo s’è poi aggiunta la profonda delusione mondiale, con la triste passerella della finalina per il terzo posto contro l’Inghilterra in cui si è ritrovato sepolto sotto il peso e la vergogna di sei gol. Quindi si sono aggiunte le polemiche per i funerali di Baresi (i tifosi rossoneri lo avrebbero voluto vedere presente in qualità di capitano) e, infine, quelle per il supplemento di vacanze extra, chiesto e concesso da Amorim a lui e Rabiot.
i punti di maignan per il milan
—Quando Maignan ha fatto ritorno a Milanello, i punti interrogativi si sono dissolti come una nuvola di fumo. Si è messo a disposizione di Amorim, ha fatto conoscenza con il nuovo preparatore dei portieri (Mike era legatissimo a Claudio Filippi, portato da Allegri) e ha iniziato a lavorare senza farsi più troppe domande. Con la consueta serietà, con la consueta pignoleria, col consueto carattere non esattamente malleabile. La parata su Zappacosta non vale solo tre punti, ma un intero progetto: perché per questo Milan acerbo e in costruzione, farsi rimontare tre gol uno in fila all’altro sarebbe stato un omicidio per l’animo.
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