Wec Barcellona: doppietta Toyota e titolo Costruttori, Ferrari sul podio
La Gazzetta dello Sport

Wec Barcellona: doppietta Toyota e titolo Costruttori, Ferrari sul podio

Domenica 18 ottobre 2026
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La casa giapponese conquista il Mondiale Costruttori con una gara d'anticipo dopo una prestazione dominante in Spagna, terminata con il successo di Buemi-Hartley-Hirakawa sui compagni di squadra De Vries-Conway-Kobayashi. Terzo posto per la Ferrari di Fuoco-Molina-Nielsen

La casa giapponese conquista il Mondiale Costruttori con una gara d'anticipo dopo una prestazione dominante in Spagna, terminata con il successo di Buemi-Hartley-Hirakawa sui compagni di squadra De Vries-Conway-Kobayashi. Terzo posto per la Ferrari di Fuoco-Molina-Nielsen

Alessandro Follis 18 ottobre - 21:41 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Toyota con la doppietta di Barcellona ha vinto il titolo Costruttori

Dopo un anno difficile, Toyota è tornata. Quella del 2026 è stata una stagione importante per il marchio giapponese, che ha vinto nuovamente la 24 Ore di Le Mans dopo quattro anni dall'ultima e che, soprattutto, è tornato a conquistare il mondiale Costruttori. Il risultato maturato a Barcellona, con la doppietta che ha visto l'equipaggio numero 8 di Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryo Hirakawa precedere il numero 7 di Mike Conway, Nyck de Vries e Kamui Kobayashi. Terza posizione per la Ferrari 499P numero 50 di Ferrari - AF Corse condotta da Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, staccati di quasi 40 secondi dalla vetta ma solidi e competitivi sia sul bagnato delle prime ore che sull'asciutto. Al quinto posto ha chiuso la 499P numero 83 di AF Corse con Robert Kubica, Yifei Ye e Phil Hanson, mentre 15esima è stata la numero 51 di Pier Guidi-Calado-Giovinazzi dopo una gara complicata.

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Terzo posto per la Ferrari di Fuoco-Molina-Nielsen

Condizioni variabili

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Il via della Sei ore di Barcellona è stato dato in condizioni di pista bagnata, con tutte le vetture in pista con gomme wet. Dalla pole position è scattata la Genesis numero 17 condotta da André Lotterer, che ha rapidamente perso la vetta in favore della Toyota di Buemi. Alle spalle dello svizzero sono salite le Ferrari di Phil Hanson e Miguel Molina, molto rapidi nelle condizioni di tracciato umido, così come James Calado risalito in zona punti dal 14esimo posto in griglia. Già dopo due ore, però, è apparso chiaro come le due TR010 Hybrid giapponesi avessero un altro passo: con gli pneumatici da asciutto hanno guadagnato un vantaggio incolmabile per gli avversari, nonostante diverse neutralizzazioni che hanno azzerato i distacchi nelle ore successive. Alle loro spalle le Ferrari hanno confermato di essere la seconda forza, con Nielsen e Fuoco a confermare sul podio la numero 50 ufficiale, mentre Ye e Kubica hanno concluso quinti dopo essere stati scavalcati dalla Cadillac numero 38 di Bourdais-Bamber-Aitken grazie al gioco delle soste. Fuori dai punti invece la Ferrari numero 51 dei campioni del mondo in carica, rallentata da difficoltà con gli pneumatici negli stint centrali: ha chiuso 15esima a tre giri. Con questo risultato, al finale di stagione di Monza solo le due Toyota si giocheranno il titolo piloti, con la numero 8 in vantaggio di 17 lunghezze.

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Successo in Lmgt3 per la Porsche di Shahin-Pera-Lietz

Porsche in LMGT3

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Se in Hypercar il dominio è stato di Toyota, nella classe Lmgt3 Porsche ha conquistato un successo senza discussione con la vettura numero 92 di Yasser Shahin, Richard Lietz e dell'italiano Riccardo Pera, protagonista assoluto con un ritmo di gara eccezionale. Il podio è stato completato dalla McLaren numero 10 di Au-Fleming-Kirchhofer, scattata dalla pole position, e dalla Bmw numero 69 di McIntosh-Thompson-Harper. Con il sesto posto, la Corvette numero 33 di Keating-Edgar-Catsburg resta leader del campionato con 20 punti di vantaggio proprio sulla Porsche di Manthey vincitrice. Quinta posizione per la migliore delle Ferrari 296 Lmgt3 Evo, la numero 21 di Hériau-Mann-Rovera.

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Ecco l'ordine di arrivo dei primi dieci al termine della Sei ore di Barcellona:

  1. Toyota #8 (Buemi-Hartley-Hirakawa) 198 giri
  2. Toyota #7 (De Vries-Conway-Kobayashi) +0"583
  3. Ferrari #50 (Molina-Nielsen-Fuoco) +39"725
  4. Cadillac #38 (Aitken-Bourdais-Bamber) +52"811
  5. Ferrari #83 (Hanson-Ye-Kubica) +53"353
  6. Cadillac #12 (Stevens-Nato-Lynn) +1'20"751
  7. Bmw #15 (Mangussen-D. Vanthoor-Marciello) +1'31"135
  8. Alpine #36 (Gounon-Martins) +1'32"956
  9. Aston Martin #009 (Riberas-Sørensen) +1 giro
  10. Alpine #35 (Habsburg-Milesi) +1 giro
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