Rabiot duro: "Non possiamo crollare. Chi entra deve fare meglio". E Amorim: "Colpa di stanchezza e paura"
La Gazzetta dello Sport

Rabiot duro: "Non possiamo crollare. Chi entra deve fare meglio". E Amorim: "Colpa di stanchezza e paura"

Domenica 18 ottobre 2026
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Il Milan riflette sull'ultima mezz'ora tragica contro l'Atalanta. Un calo di concentrazione? Una questione fisica?

Il Milan riflette sull'ultima mezz'ora tragica contro l'Atalanta. Un calo di concentrazione? Una questione fisica?

Luca Bianchin Giornalista 18 ottobre (modifica alle 21:44) - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Autopsia di una mezz'ora. Il Milan passa la serata pensando a che cosa è successo negli ultimi 30 minuti, dal gol di Gaetano al 66' in avanti. Forse è ingeneroso, di sicuro è istintivo ragionare su perché una squadra dominante per oltre un'ora possa rischiare di lasciare due punti sul suo campo, a San Siro.

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rabiot critico

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Adrien Rabiot a bordo campo dopo il 90' è stato duro: "Negli ultimi 30 minuti abbiamo perso il filo della partita ed è un problema, perché abbiamo fatto molto bene il primo tempo. Se facciamo un secondo tempo del genere, però, non vale niente. Fortunatamente abbiamo vinto questa partita, ma alla fine non so se lo meritiamo così tanto. Per questo sono un po' arrabbiato, perché non possiamo crollare così nel secondo tempo". E ancora: "Non è questione fisica, ma di testa. Avevo già detto contro il Sassuolo, credo, che dovevamo migliorare su queste cose, sulla mentalità. Anche quelli che entrano devono fare di più, entrare bene in partita".Parole da leader che non sorprendono: Rabiot non si risparmia, in situazioni simili.

amorim e la stanchezza

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Amorim a fine partita torna sul tema: "Il risultato è la cosa più importante ma dobbiamo analizzare la prestazione. Abbiamo giocato bene i primi 65 minuti, poi forse eravamo stanchi, l'inerzia della partita è cambiata. Abbiamo fatto bene fino al 66' (il minuto del gol di Gaetano del 3-1, ndr), poi tutti sono calati nella qualità delle giocate ed è salita la stanchezza. Abbiamo smesso di pressare ed è aumentato il nervosismo. Sì, abbiamo avuto problemi negli ultimi 25 minuti perché abbiamo avuto poco il possesso". E a Dazn: "Sul 3-1 tutti abbiamo iniziato ad paura". Conclusione logica: "Dobbiamo soffrire meno. Sicuramente avremmo potuto evitare i due gol da dentro l'area, a volte non abbiamo seguito le loro corse ma non voglio focalizzarmi solo sul finale. È chiaro che non potevamo difendere così alti, volevamo forse fare il quarto". 

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ruben e i cambi

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Almeno, Amorim è soddisfatto per la gestione degli uomini: il turnover tra coppa e campionato ha funzionato. "Credo che le rotazioni ci abbiano aiutato molto - ha detto -. Pressing, inserimenti e corse ci vuole tempo per assimilarli, ma stiamo migliorando. Stiamo capendo meglio i momenti della partita: quando ci riusciamo sembra più facile essere nella posizione giusta". Sì, ma i cambi nel finale, non esattamente di successo? "Ho provato a cambiare con centrocampisti freschi ma è stata dura. Anche lo stadio era nervoso alla fine, ma sono contento per il risultato e continuiamo così". Domenica il Milan andrà sul campo dell'Udinese, in crisi come e più dell'Atalanta.

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