Gattuso: "Forse possiamo sorprendere. Ora sono meno integralista, allenare all'estero mi è servito"
L'allenatore biancoceleste si gode il primo posto in classifica: "Si è creata una grande famiglia, lavoriamo benissimo"
L'allenatore biancoceleste si gode il primo posto in classifica: "Si è creata una grande famiglia, lavoriamo benissimo"
Federico De Milano 18 ottobre - 23:29 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleLa vittoria per 0-3 della Lazio sul campo della Juventus, lancia la formazione biancoceleste in vetta alla classifica di Serie A assieme all'Inter e Gattuso nel postpartita su Dazn fa i completi al suo gruppo: "Oggi è merito dei ragazzi, con lo staff proponiamo e in settimana andiamo forte. Si è creata una grande famiglia e vanno fatti i complimenti al club, abbiamo fatto un mercato con pochi soldi cercando bravi ragazzi e di formare un bel gruppo. Ora testa al Parma perché dobbiamo pensare partita dopo partita, così forse possiamo sorprendere".
crescita
—L'ex ct della Nazionale indica poi la via su quale debba essere la traiettoria di crescita della sua Lazio: "Oggi era importante, con il Milan e con il Monza abbiamo rischiato tanto ma ci è andata bene. Abbiamo fatto uno step importante di crescita anche mentale. Ancora non sappiamo gestire ma questa è la strada da seguire. Il coraggio di volere andare sempre in avanti è importante, abbiamo saputo soffrire e mi è piaciuto molto questo, andavamo alla ricerca di questo. Ci è andata bene che col Venezia c'era Mandas che ci ha salvati".
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—Infine Gattuso rivela anche quello che è stato il suo percorso di maturazione come allenatore e come sia cambiato oggi il suo approccio rispetto ad alcuni anni fa: "Un po' di anni fa non volevo più allenare, di esperienze da calciatore ne ho vissute tante e poi tornavo a casa col mal di stomaco, poi ho fatto un percorso. Ora su due o tre cose non si discute e poi lascio fare a loro arrabbiandomi meno per certe cose e per i telefonini. Il segreto è questo qua, le esperienze all'estero mi hanno aiutato tanto perché ognuno di loro ha il suo carattere e la gestione è importante per ascoltarli e farli esprimere al meglio. Sono più evoluti rispetto a noi, ma mollano alla prima difficoltà. Si devono allenare in un certo modo".
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