Gattuso: "Forse possiamo sorprendere. Ora sono meno integralista, allenare all'estero mi è servito"
La Gazzetta dello Sport

Gattuso: "Forse possiamo sorprendere. Ora sono meno integralista, allenare all'estero mi è servito"

Domenica 18 ottobre 2026
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L'allenatore biancoceleste si gode il primo posto in classifica: "Si è creata una grande famiglia, lavoriamo benissimo"

L'allenatore biancoceleste si gode il primo posto in classifica: "Si è creata una grande famiglia, lavoriamo benissimo"

Federico De Milano 18 ottobre - 23:29 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

La vittoria per 0-3 della Lazio sul campo della Juventus, lancia la formazione biancoceleste in vetta alla classifica di Serie A assieme all'Inter e Gattuso nel postpartita su Dazn fa i completi al suo gruppo: "Oggi è merito dei ragazzi, con lo staff proponiamo e in settimana andiamo forte. Si è creata una grande famiglia e vanno fatti i complimenti al club, abbiamo fatto un mercato con pochi soldi cercando bravi ragazzi e di formare un bel gruppo. Ora testa al Parma perché dobbiamo pensare partita dopo partita, così forse possiamo sorprendere". 

crescita 

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L'ex ct della Nazionale indica poi la via su quale debba essere la traiettoria di crescita della sua Lazio: "Oggi era importante, con il Milan e con il Monza abbiamo rischiato tanto ma ci è andata bene. Abbiamo fatto uno step importante di crescita anche mentale. Ancora non sappiamo gestire ma questa è la strada da seguire. Il coraggio di volere andare sempre in avanti è importante, abbiamo saputo soffrire e mi è piaciuto molto questo, andavamo alla ricerca di questo. Ci è andata bene che col Venezia c'era Mandas che ci ha salvati".

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esperienze 

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Infine Gattuso rivela anche quello che è stato il suo percorso di maturazione come allenatore e come sia cambiato oggi il suo approccio rispetto ad alcuni anni fa: "Un po' di anni fa non volevo più allenare, di esperienze da calciatore ne ho vissute tante e poi tornavo a casa col mal di stomaco, poi ho fatto un percorso. Ora su due o tre cose non si discute e poi lascio fare a loro arrabbiandomi meno per certe cose e per i telefonini. Il segreto è questo qua, le esperienze all'estero mi hanno aiutato tanto perché ognuno di loro ha il suo carattere e la gestione è importante per ascoltarli e farli esprimere al meglio. Sono più evoluti rispetto a noi, ma mollano alla prima difficoltà. Si devono allenare in un certo modo".

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